ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

Cerca nel blog

venerdì 9 aprile 2010

Il caffè a colori

fonte foto

Vediamo se ho capito bene:
barista cinese fa pagare il caffè 10 centesimi in più a uomo del Burkina Faso per accontentare i suoi clienti italiani che le chiedono poca indulgenza verso gli immigrati africani- Per trasporla a colori, il giallo chiede più soldi al nero affinchè il bianco se ne compiaccia.

Succede tutto in un bar di Pordenone , per la precisione di Spilimbergo, dove la barista cinese chiede 1 Euro invece di 90 centesimi all'avventore africano. L'uomo ben pensa di denunciare il fatto ai carabinieri visto che la giustificazione del caro-prezzi è attribuita al colore della pelle e come se non bastasse la signorina ribadisce al cliente che deve ritentersi fortunato par aver goduto del privilegio di entrare nel suo bar.

L'arma ha confermato la versione dell'uomo, seppure non abbia sporto denuncia e sta compiendo le indagini di rito ma l'imbarazzata barista porta avanti la sua tesi raccontando di quanto è stato maleducato il signore nel momento in cui ha dovuto pagare 10 centesimi in più (e ci credo, io le avrei mangiato la testa in un boccone!) e d'altro canto, secondo lei sono proprio i suoi clienti italiani a chiederle di comportarsi così, in modo tale che "certe persone" maleducate e poco propense all'igiene personale si scoraggino e non tornino più nel locale.

Una discriminazione tra discriminati, il tutto per non essere all'ultimo posto della "scala razzista" di questo paese vecchio, bigotto e xenofobo? 10 centesimi non valgono certo la pole position nel cuore di quest'Italia razzista.

5 commenti:

chit ha detto...

Che basso prezzo ha raggiunto la dignità umana... :-S

Alberto ha detto...

Non è la quantità dei cent in più, vuoi però mettere il principio?

chica mala ha detto...

se parliamo di principio Alberto, ce ne sono centinaia di esercenti che fanno il prezzo che gli pare, basta pensare a quelli che maggiorano i prezzi ai turisti, se vogliamo parlare di dignità Chit, che devo pensare... solo ieri leggevo che una sentenza del tribunale stabilisce che dire NEGRO DI MERDA non è reato e qui ni rifaccio a una tua segnalazione di qualche tempo fa. Mi riferisco alla signora messa in croce per aver detto ai membri della giunta leghista del suo paese VERGOGNATEVI. Paese ricco di controversie il nostro.

il giardino di enzo ha detto...

Che postaccio l'italietta.
Stamani c'è il prete emerito grossetano che ce l'ha con gli ebrei.
Chiamiamole controversie, per pudore.
Ciao

Trippi ha detto...

discriminazioni tra discriminati, che desolazione.

Cerca nel blog

segnala su:

socialnetworkizzaci

Bookmark and Share
Blog Widget by LinkWithin