lunedì 13 luglio 2009

La normale regolarità


Di Chica Mala
Sto magiando.
Ultimamente ogni volta che lo faccio mi sento in colpa perchè i rotolini intorno alla vita e il pancino lievitano e nonostante questo non mi fermo. Mangio ogni sorta di schifezze e uscendo 3/4 sere a settimana bevo svariati cocktails e inguacchi vari.
Mentre mi riempio le ganasce di carne e contorno, il tutto mescolato in un unico pastone amalgamato a maionese e ketchup passa in tv lo spot della Marcuzzi. Lei, bella bella, con amica e pargolo al seguito sono in spiaggia e quando l'Alessiona esorta la compagna di vacanze a fare un tuffo in mare per tutta risposta lei, che è bardata in una tunica monacale risponde che non se la sente di mettersi in costume....si sente gonfia!
C'è un rimedio però! Basta bere Activia, per risoprire la propria regolare naturalità! Come dire, se fai tantta cacca ti sentirai meno gonfia e strafiga e allora potrai tranquillamente metterti il tuo costumino brasiliano alla faccia di tutto il resto del mondo.
Ha ragione L'Alessia marcuzzi, perchè il giorno dopo la "tunicata" sfoggia un fisico da paura. Da paura, si! Si vedono persino le costole da tanta cacca che ha fatto!
Mi è quasi venuta voglia di andarmi a comprare lo yogurt miracoloso.


venerdì 10 luglio 2009

Nonno Gigi si sente già all'ospizio


Di Chica Mala
Da quando è iniziata la storia tra Gigi D'alessio e Anna Tatangelo, o meglio, da quando è scoppiato il bubbone, la coppia mi ha suscitato una certa antipatia. Forse resto condizionata dal gossip e dalle interviste fatte alla moglie, oppure il fatto che una ragazzina di 16 anni, in cerca di una strada nello shobiz sia stata così abile nell'intortare una famosa ma attempata star della canzonetta italiana, mi lascia quel gusto amarognolo che guasta la bocca.
Mi è rimasto impresso un titolone di una delle riviste da parrucchiere che lessi anni fa: "ANNA, SEI E RIMARRAI SOLO UNA POVERA AMANTE!" - Questo sentenziava la ex moglie del D'Alessio, certa del fatto che prima o poi in quella testaccia di uomo vicino alla mezza età tornasse un po di sale. Per la donna tradita e abbandonata però, la speranza di un ritorno alla ragione è rimasto un miraggio. Gigi e Anna ormai sono una coppia stabile, nella vita e sul palco.
A quanto pare però, e lo leggo libero.it di oggi, Gigi D'Alessio comincia a sentire il peso della differenza di età, 20 anni tondi tondi. Lui, già padre di tre figli e nonno di un bel bambino sta cominciando a pensare al futuro e cosa gli riserverà in termini privati. Quando lui avrà 60 anni lei ne avrà 40 e sarà una donna nel fiore degli anni. Quando lui ne avrà 70 e lei 50 Anna avrà ancora vigore e probabilmente bellezza. La paura di rimanere solo incalza ed è normale pensare a tutto questo credo.
E' sempre vero che in amore non esiste differenza di classe, di razza, di colore e di età, la passione è qualcosa che brucia velocemente e non da il tempo di fermarsi ad immaginare ciò che potrà essere. Non si pensa di certo a pianificare 20 o 30 anni di vita, del futur non v'è certezza, ma, col senno di poi, in pieno corso d'opera, quando la passione scema e la stabilità affettiva ti da il tempo e la lucidità per soffermarti e riflettere, tutto ciò che avevi accantonato in termini di pensiero razionale affiora ed è li' che la paura inzia a far 90.
Che sia il preludio della crisi? La cronaca di una morte annunciata? la fine di questo amore tanto criticato (da me di sicuro!)? Nonno Gigi, per me sta mettendo le mani avanti, comincia a preparare il terreno per uscire dignitosamente dalla fine rovinosa di una storia che tutti quanti hanno definito a tempo determinato. perchè scoprire il fianco con la stampa se no? se sta bene con la sua compagna e la ama non dovrebbe rilasciare certe dichiarazioni. O sono troppo ingenua?
Tutto questo per dire che delle differenze tra due persone che sono ad occhio nudo abissali dovrebbero spiengere a ponderare le proprie scelte con meno leggerezza. E' triste dopo 4 anni di amore cominciare ad immaginarsi su una "comoda" con la padella per i bisogni al fianco, con la bavetta da pulire agli angoli della bocca, solo e tutto pisciato mentre la tua donna magari è ad un party per la presentazione della nuova collezione primavera/estate di Dolce e Gabbana, con le sue tette finte in bella mostra, la pelle tirata da mille punturine di botox e con al fianco uno stallone di 25 anni.
Meditate gente.


mercoledì 8 luglio 2009

Se mi ami twittami






di Sherazade
Mi piacciono le donne che non hanno paura di mostrarsi, quelle autoironiche che sanno trasformare anche i propri difetti in punti di forza. Adoro per questo motivo il sorriso ampio di Julia Roberts e ho invidiato il pancione di Demi Moore. Femmine volitive, forti del proprio carattere e sicure di se.



Non uso Twitter o Flickr, non sono su facebook e mi limito a monitorare oknotizie. Scrivo ogni tanto su questo blog, ma anche inserire una foto richiede l'intervento di Trippi o di Chica mala. Tra una corsa per il lavoro e l'altra riesco a sedermi, leggere quello che hanno scritto le ragazze in queste pagine e faccio un giro per la rete. Insomma non sono un'apocalittica ma neanche un'integrata.
Dunque come potete ben immaginare l'idea di aggiornare gli altri sulle mie attività non dico quotidianamente, ma addirittura in tempo reale come avviene con twitter è impensabile! Non ho chiamato il fotografo al mio matrimonio, figurarsi se posso pensare di documentare minuto per minuto la mia vita per immagini, facendomi fotografare in mutande o senza un dente! In tempi di voyerismo incalzante e perfezionismo assillante preferisco essere ritratta in pose "spontanee" studiate a tavolino e cancello dalla macchinetta digitale le foto con l'occhio spento/semichiuso o in cui il naso assume dimensioni epiche! Un caro amico dice che con l'età si diventa reazionari, conservatori e attenti al lato estetico. Ecco perchè quando leggo notizie come questa vorrei tanto darmi una svegliata tecnologica e nonostante sia più giovane della 47enne Demi Moore mi sento sua nonna!





G8




Scusate, ma non ho resistito! La gallery di Peter Brookes del Times sul G8 è bellissima. Se non l'avete ancora vista rimediate subito.
Se poi vi avanza tempo date un occhiata anche a quella di domenica


Trippi
Le vignette sono tratte dal Timesonline


martedì 7 luglio 2009

ma che mene futt' ammè!!


Di Chica Mala
Ieri sera, al Festival Latinoamericando ho incontrato una persona che non vedevo da quasi un anno, un amico del mio fidanzato della scorsa estate.
A quanto mi è parso di capire hanno litigato e non si parlano più da un pezzo per il pessimo carattere, direi addirittura isopportabile, dell'elemento in questione, quindi l'ormai ex compare del brontolino si è lanciato in pettegolezzi e pesanti critiche sull'elemento.
Ho cominciato a raccontargli che durante l'ultimo inverno l'ho visto quasi tutti i venerdi sera a ballare al tambien e che frequentava una ragazza equadoregna o peruviana (non so di preciso), con la quale non voleva farsi vedere troppo in intimità, per non farmi soffrire...
Stendiamo un velo pietoso sulla sua generosità emotiva, era talmente arido sentimentalmente che il deserto del Sahara al confronto è un'oasi florida; il bello è che la comune conoscenza al mio racconto ha replicato in questo modo: "Ah si so chi è, la bionda? se la strombazzava anche quando stavate insieme..". Sarà che questa storia è ormai lontana anni luce, sarà perchè ho altro per la testa ma è scivolata veloce come una goccia di pioggia su di un impermeabile Burberry, la serata è proseguita senza che nemmeno un'ombra andasse a rabbuiare il mio umore.
Oggi nel pomeriggio ho raccontato via chat a Trippi la parentesi cornesca e più o meno è andata così:

CHICA scrive: dovrei scrivere su una cosa che mi ha detto ieri **** l'amico di I believe I can fly
TRIPPI scrive: mmh
CHICA scrive: quando stava con me si scopava la badante
TRIPPI scrive: interessante
CHICA scrive: la bionda
TRIPPI scrive: hai la gelosia retroattiva?
CHICA scrive: non me la sono presa per niente, e poi ieri ero tutta presa dal mio bel fidanzato...
TRIPPI scrive: io invece avrei reagito male, l'avrei visto come n affronto personale e questo dimostra che sono un'insicura patentata
CHICA scrive: ti diro'...è passato troppo tempo e poi non era una persona importante per me..me ne frecco!!
TRIPPI scrive: anche quello è vero, ma nel mio sistema di valori non conta sono tutti pari per quanti insignificanti molluschi invertebrati devono darmi l'esclusiva, io e nessun altra
CHICA scrive: bene mi sa che uscirà un bel post con anche i tuoi pareri riportati...ragioni un pò da uomo che marca il territorio a vita
TRIPPI scrive: si me lo dicono spesso....


Come siamo diverse per certi aspetti io e la mia socia, lei molto sanguigna e possessiva in merito a certi aspetti del rapporto a due, nonostante sia da un pezzo finito io invece, menefreghista all'ennesima potenza. per me il passato è passato e quello che è successo durante una storia di un milione di anni fa non suscita in me il benché minimo interesse. Poi l'ho detto no? sono presa dal mio nuovo fidanzato: bello come il sole e buono come una fetta di torta al cioccolato!!



lunedì 6 luglio 2009

Questo blog aderisce alla giornata di silenzio


per la libertà d'informazione online

di Diritto alla rete

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel "Decreto Alfano" sulle intercettazioni rientrano all'interno di questa offensiva. Il cosiddetto "obbligo di rettifica" imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a .... ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti - in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell'obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti - rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i "citizen journalist" se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano. La pluralità dell'informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia. Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog... Continua a leggere








Noi aderiamo e voi?
Trippi e Chica mala


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