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martedì 12 ottobre 2010

Pornografia del dolore

Gli Indifferenti, Leonardo Roperti, 2003

L'autista di un taxi malmenato a morte perchè ha investito un cane, un'infermiera ridotta in condizioni gravissime per una lite su un biglietto. Su tutto l'indifferenza o l'omertà dei passanti, il proprio tempo così ristretto e pressante da non lasciare spazio ad un briciolo di umanità.
Mi chiedo quanti di quei passanti che non hanno degnato di uno sguardo la donna riversa a terra avrebbero sospirato e commentato davanti alle immagini video dello stesso episodio, visto in tv sul divano di casa. La violenza, il soppruso è forse tangibile e degno del nostro tempo solo attraverso uno schermo? Il dolore e la sofferenza altrui assumono uno status solo se filtrati voyeristicamente dall'occhio di una telecamera?
La pornografia del dolore è l'unico mezzo che ci consente di provare empatia nei confronti del nostro prossimo?
Non più di qualche mese fa una donna filippina che si recava al lavoro è stata uccisa da un pugile violento che aveva appena litigato con la madre o con la fidanzata. Lei uccisa perchè era la donna sbagliata al momento sbagliato. L'ira e lo sdegno di una comunità per la brutalità di un gesto insensato sembra ormai un ricordo lontano. Fino alla prossima vittima, fino al prossimo impeto di condanna nei confronti di una società che ha dimenticato il valore della pietas, di una comunità che si è smarrita nell'individualità. Le nostre strade e le nostre stazioni emblemi di questo vuoto che è un buco nero che ci risucchia, lasciandoci spolpati del senso di solidarietà.
Mi chiedo se mettere per mettere un figlio in questo mondo sia più necessario coraggio o ogoismo. L'unico sentimento che resta è schifo per quello che siamo diventati, orrore all'idea di come potremo peggiorare.



3 commenti:

max ha detto...

Che essere insulso, il suo difensore ha detto che lei lo ha insultato,e gli ha sputato adosso, mentre nel video si vede che invece è lui che ha sputato adosso a lei, che per risposta gli ha dato un ceffone, contraccambiato da un pugno. Merda fino alla fine.

roberto ha detto...

complimenti a tutti i bastardi ke non hanno mosso un dito per aiutarla solo lì a guardare come un film gli prendesse un accidente

Trippi ha detto...

Max: un difensore fa il suo lavoro. E' facile infierire su un corpo che non può difendersi, figurati su una persona. Penso che se anche fosse andata come dice l'avvocato, l'azione del ragazzo non ha giustificazioni.

Roberto: è stato anche il mio pensiero. A furia di bere rapporti di violenza quotidiana sui tg e negli speciali che ci propinano la cronaca come se fosse una puntata di Csi o dei RIS, attraverso il fitro del video tutto diventa fiction nulla ci tocca più. Stiamo perdendo il senso sociale. E' questo secondo me il delitto più grosso la morte della coscienza

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