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venerdì 12 novembre 2010

Smetti o muori

dal sito Ansa vedere altre foto
Il terrorismo psicologico fatto con immagini minatorie sui pacchetti di sigarette può bastare a convincere un fumatore a smettere?
Non so nemmeno se possa servire a non fare accendere quelle prime sigarette che poi ti porteranno ad acquistare il primo pacchetto.
Da fumatrice che non accende una sigaretta da oltre 5 anni so che non sarebbe bastata un'immagine, per quanto forte, a farmi smettere. Non che le mie motivazioni fossero profonde, fondamentalmente volontà e orgoglio, ma se queste non si fossere presentate contemporaneamente in quel particolare momento della mia vita avrei ancora le dita gialle di nicotina e non sarei stata in grado di scrivere queste righe senza la compagnia di quell'amica maledetta. Mi chiedo se questa campagna choc possa avere qualche efficacia e su chi proprio perchè so quanto è infida quella compagna, come riesce a farci essere fedeli innamorati, a farci tornare da lei o a farsi desiderare anche dopo anni di lontananza .


2 commenti:

Daniele Mattioli ha detto...

E' un dubbio legittimo, il tuo. Penso che, al di là di tutto (io una ogni tanto me la fumo ancora), forse si è demonizzato troppo questo che è senza dubbio un vizio mortale.
Nel senso che la facoltà di discernimento è propria di ogni individuo e, in quanto questo è inopinabile, ognuno è libero di fare quello che meglio crede (fino a che non danneggia gli altri, ovviamente).

Adriano Maini ha detto...

Intanto, é importante, come dice Daniele, non danneggiare il prossimo!

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