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venerdì 5 novembre 2010

Prostituzione e buoi dei paesi tuoi?

Chi può prendere sul serio una norma anti-prostituzione in questo clima di lassismo che ormai la fa da padrone.



Mmm, quindi, come la dobbiamo interpretare? Solo prostitute italiane sulle strade o al limite straniere ma con permesso di soggiorno? O male che vada minorenni date in affido a qualche igienista dentale di specchiata moralità?

Ahi ahi ahi

3 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Dopo aver sentito ieri sera Travaglio fare l'elenco, ad Annozero, di tutte le limitazioni introdotte da vari sindaci in Italia, penso mercé la pesante legge varata ad hoc qualche tempo fa, la vera domanda diventa: "Ma in questo Paese siamo ancora liberi come proclama la Costituzione? O di questo passo dobbiamo trovarci le forze dell'ordine che ci controllano anche nelle cose più intime e più personali?"

Trippi ha detto...

personalmente ne ho le tasche piene di questi signori che mettono in naso tra le lenzuola e l'utero degli italiani, ma fanno quello che gli pare nei propri palazzi e peggio in quelli del potere. Usando auto blu e personale dello stato come proprietà personali e galoppini di turno

chica mala ha detto...

Non eiste la vergogna. Siamo ormai arrivati ad essere tacciati come stato grottesco.
All'estero l'unica cosa che si può pensare è che davvero l'Italia è il paese del bengodi, dove le leggi ci sono, ma solo per finta, ovvio che poi ci sia sempre qualcuno (non tutti chiaro) che pensa di venir qui e fare tutto quello che vuole..

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