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mercoledì 18 maggio 2011

Il trucco fa miracoli


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Stamattina (ma anche adesso non scherzo) mi sentivo tutto fuorchè una bella donna, direi più uno straccio per i pavimenti. Complice il posto in piedi nell'affollatissimo treno della metro fino in Duomo, il viso acqua e sapone, un mal di collo bestiale, borsa pesantissima a segnarmi un solco sulla spalla, sacchetto integrativo con ulteriori oggetti inutili a tatuarmi il polso, libro e cellulare per la reperibilità in mano. In pratica una scappata di casa! All'altezza di San Babila, mentre cercavo di massaggiarmi collo e spalla doloranti sollevo lo sguardo e vedo una vecchissima conoscenza delle pista da ballo (la prima in effetti! Del lontano 2005) che viene sempre più di rado a ballare e avevo incrociato venerdì scorso allo Zoo Latino. Saluto per automatismo e mi sento rispondere "Ah, ma sei tu allora, avevo il dubbio, ma ho pensato, non può essere, lei è diventata bellissima", "vuoi dire che adesso sono un cesso?". Ha farneticato qualcosa è ha cambiato argomento, chiedendomi notizie di un'amica con cui uscivo anni fa e facendo i complimenti ad un'altra con cui aveva ballato settimana scorsa. 
Il "bellissima" era costruito con un hot pant su calza a rete color carne, che strizza e insacca nelle giuste proporzioni, il viso truccato con correttore e fondotinta trompe l'oeil che riempe i vuoti e svuota i pieni, i capelli sciolti e le luci scure di un locale da ballo.
Un corpo così agghindato che si muove al ritmo di salse o bachate a mezzanotte, poi, trasmette una sensualità che un corpo spiattellato sulla panca di un treno sotto la luce cruda del neon alle 9 del mattino non avrà mai! Lo stesso corpo che ti attrae in una occasione può diventare irriconoscibile in un'altra, ma non per questo meno reale, anzi!
Appena scesa dalla metro, mentre sghignazzo per la gaffe pensando a quanto sia vero che il trucco fa miracoli, realizzo di aver lasciato a casa  l'unica cosa utile (ombrello a parte): la trousse. Chiamo il mio compagno e gli racconto l'episodio, gli chiedo poi conferma della mia avvenenza anche nelle prime ore del mattino, quando sembro una scampata ad un'esplosione o a un terremoto. Lui ubbidiente e ben ammaestrato approva e conferma "certo amore, tu sei sempre bellissima". Bravo, bugiardo, ma bravo!
Questa è la bugia che noi donne siamo disposte a perdonare e incoraggiare. Anzi io lo imporrei per decreto!
Invece, normalmente ci sono uomini che ti riempiono di complimenti nelle prime fasi della relazione "come sei brava, come sei bella, come balli bene per aver iniziato da poco, sei diversa dalle altre" salvo non perdere l'occasione, poi, mano a mano che la relazione procede, per svilirti e farti sentire inadeguata. Troppo grassa, troppo magra, troppo sportiva troppo truccata. Sempre troppo!
Come se non bastassero i troppo o i non basta con cui ci autofustighiamo noi donne, in costante competizione con modelli femminili patinati e photoshoppati pressochè irraggiungibili. Certi modelli di magrezza emaciata poi, mi chiedo se piacciano davvero agli uomini? Quando ci sottoponiamo a diete massacranti, palestra o piscina e a trattamenti estetici dimagranti non stiamo cercando in realtà solo una conferma verbale, che spesso, non ci arriva dal nostro uomo (bugiardo) o dal tipo della strada (spesso più sincero anche se non proprio  raffinato), ma dalle amiche o da colleghe?
Ma allora quando ci adeguiamo a questi parametri lo facciamo per chi? A chi vogliamo piacere in realta? Agli uomini o alle donne?

2 commenti:

chica mala ha detto...

secondo me non sappiamo neanche noi a chi vogliamo piacere, se a noi stesse o agli altri. Hai ragione comunque nel dire che certe mete sono inarrivabili, proprio perchè inesistenti in natura, a meno che non inventino un photoshop che raspi, levighi e uniformi i colori nei posti giusti anche nella vita reale.

Trippi ha detto...

magari!

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