Ecco l'evento sul blog ufficiale del Guinness World Record!
Un impresa riuscita sulle note di: Potencia de Calle - Azul Celeste (Avila J.C. - Menocal K.E.) - Cuba e Croma Latina - En el Aire (Olmi F. - Catalini M. - Bella G.) - Italia.
Congratulazioni a tutti
Attenzione: Se non visualizzate il video cliccate sul titolo dell'articolo e la pagina si ricarica! Continua a leggere Post originale 23/06/2010
Ecco l'inserzione per cuori solitari che ho scovato sul numero di ieri di DNews (pagina 30, cliccate sul collegamento per vedere il pdf), nella pagina degli annunci.
Agiatezza e impotenza come requisiti del futuro marito di una cinquantenne mi sembrano un indizio interessante di quello che resta dopo aver separato il grano dal loglio degli aggettivi inutili.
Mi torna in mente quanto detto dal suo psicanalista a una mia amica subito dopo la sua separazione. Quando lei si lamentò delle capacità di concretizzare un incontro da parte dei numerosi uomini che andava sommando, in una serie di uscite fallimentari con trentenni più facoltosi che interessanti, colta dal dubbio di un'omossessualità ormai padrona dell'intero genere maschile si sentì rispondere:
"ci sono più impotenti che omosessuali".
come conferma lo psicoterapeuta in questo video spesso
"approssimativamente metà della popolazione maschile ha sperimentato episodi di impotenza (...) i farmaci fanno scomparire il sintomo, fanno benissimo, funzionano, ma quando la causa è psicologicamente profonda il paziente si accorge la pastiglia lo sta ingannando (...)"
Mi chiedo se la signora ha qualche speranza di trovare il suo "partner ideale". Secondo voi?
Chi più chi meno noi amanti della salsa abbiamo appena terminato i corsi e salutato insegnanti e amici, ma con la testa pensiamo già agli stage estivi e ai corsi da frequentare la prossima stagione.
Così tra una chiacchera e l'altra al telefono e a bordo pista con appassionati si scopre che il minimo comune denominatore è la voglia di "nuove e appassionanti sfide". Si finisce così con il confrontare le informazioni sui corsi e scopro che "forse" Miguel Angel Zotto terrà un corso di Tango a Milano a partire da settembre, dal canto mio informo chi ancora non lo sa della partenza dei corsi di Chacha e Pachanga con Adolfo Indacochea nuovo acquisto dell'Estudio Tropical. Per chi non lo conoscesse l'allievo del mitico Eddie Torres terrà dei corsi di Salsa New York , Chacha e (udite, udite) chi meglio di lui può iniziare i salseri milanesi alla Pachanga? Ci sarà inoltre spazio per una "special class" in previsione di spettacoli ed esibizioni.
Tenete d'occhio il sito e le date delle inaugurazioni, perchè da quest'anno la scuola di Rozzano raddoppia e apre una seconda sede a Binasco.
1° SEDE ROZZANO: via Curiel 198/4 inaugurazione il 12 SETTEMBRE dalle 15
2° SEDE BINASCO: Piazza Gramsci 8 inaugurazione il 19 SETTEMBRE dalle 15 (300 mq di palestra con 3 sale climatizzate, zona relax, zona ristoro, bagni spogliatoi e docce)
Durante la settimana di prova sarà possibile provare i nuovi corsi di Gestualita' Femminile con Stefania Civilla e i corsi di Pasitos salsa, Pachanga e cha cha cha con Adolfo Indacochea.
Ecco le date:
Gestualita' Femminile
sede di Rozzano martedi alle ore 20.30
sede di Binasco venerdi' alle ore 21.00
Pasitos, Pachanga e Cha Cha cha:
sede di Rozzano mercoledi' alle ore 21.15
sede di Binasco lunedì alle ore 20.00
Transizione dal 1 al 2
con Stefania Civilla
sede di Rozzano mercoledì ore 20.15
sede di Binasco il martedì ore 20.00
Special class
sede di Rozzano, con Adolfo e Stefania mercoledì ore 22.15
La settimana di prove gratuite nella scuola di Rozzano partiranno Lunedì 13 settembre
La settimana di prove gratuite nella scuola di Binasco partiranno lunedì 20 settembre
Ed ecco qui sotto un video che adoro e non mi stanco mai di guardare con Eddie torres e Melissa Rosado che danno qualche dimostrazione sulla Pachanga ai giapponesi!
Lei fantastica e sexy da morire, lui divertentissimo! Questo è ballo ragazzi, divertimento e sensualità.
Libia. Frontiera Sahara, i campi di detenzione per immigrati del deserto - fonte foto
Lo ha detto il ministro Maroni, che è uno dei pochi leghisti che riesco a sentire senza avere le coliche, da quando la Libia ha chiuso le frontiere le nuove destinazioni dei clandestini sono gli scali aerei internazionali (leggi Malpensa). Che tirasse un vento diverso sul deserto libico lo si era intuito da un pò. Gheddafi e famiglia hanno dato un giro di vite al commercio di esseri umani, sono più interessati ai buoni rapporti con l'Italia e l'UE, un pò meno con quegli extracomunitari degli schfizzeri che avevano arrestato il figlio per maltrattamenti alla servitù.
Ora a giorni alterni si vocifera che vogliano concedere le proprie acque territoriali alla British Petroleum per farci qualche piattaforma estrattiva, o che addirittura la BP se la vogliano proprio comprare. Quello di cui non si parla, però è che i nostri futuri potenziali clandestini vengono rispediti a prendere il sole nel deserto su container in una deportazione di massa che non è esattamente il corrispondente del villaggio vacanze sulla costa.
Attenzione, le immagini sono forti (video di Fabrizio Gatti, L'Espresso).
Spesso tra chi raggiunge le coste libiche ci sono profughi che scappano dalla padella del proprio paese per finire, nel vero senso della parola, nella brace del deserto.
Espulsioni, respingimenti e lotta all'immigrazione clandestina non devono far dimenticare che parliamo di persone e queste hanno dei diritti che non dobbiamo cancellare con un colpo di spugna per sedare le nostre paure.
Ecco il collegamento alla pagina di Amnesty International in cui potete sottoscrivere l'appello e scaricare informazioni su quanto sta avvenendo ai rifugiati Eritrei.
Doveva tenersi un campionato mondiale di calcio in Sudafrica, una delle nazioni più pericolose al mondo (con il più alto tasso di stupri, non gli bastasse il resto), per distribuire gratuitamente il Rape-aXe alle donne e consentirne poi la commercializzazione. E' uno strumento che fa leva sull'ansia da castrazione, una paura atavica di certi uomini, e verrà distribuito a 2 €.
La passera dentata è per la sicurezza femminile l'equivalente dell'uovo di Colombo per gli esploratori. Ben venga dunque il condom antistupro se può servire non dico a prevenire, ma almeno a individuare i maniaci. Ma chi se ne frega se è un sistema cruento, fosse per me utilizzerei sistemi ben più estremi, Bobbit Style prima parte per intenderci, senza il seguito in cui lui si fa riattaccare il moncherino e fa i soldi con il porno. Ecco perchè sono perfettamente d'accordo con la sua inventrice, Sonnet Ehlers
"Si, Rape-aXe può sembrare un congegno medievale, ma anche lo stupro è un'azione medievale che ha decenni distrugge la vita delle donne. Qualcosa bisognava pur fare. Grazie all'esistenza del condom antistupro gli uomini ci penseranno due volte prima di assaltare una donna".
Vidi per la prima volta le immagini del condom anti aggressione anni fa, in arrivo da qualche circuito di stampa internazionale, ci sono voluti anni perchè l'invenzione superasse le barriere mentali che permettono di accettare soluzioni più drastiche come la castrazione chimica. E' anche vero che questa non è la soluzione definitiva, che uno stupratore seriale può imparare ad aggirare l'ostacolo, ma è anche verò che può rendere la vita difficile o scoraggiare quello occasionale. E resta sempre la consolazione della sofferenza dell'aguzzino, scusate se è poco.
Ricordate su cos'era la traccia di italiano della vostra maturità?
Ecco la mia:
Società opulente e tecnologicamente avanzate godono attualmente di un grande benessere, che non ha precedenti nella storia. Esse sono tuttavia circondate e come assediate da comunità umane povere e fortemente arretrate, le quali pagano con la propria emarginazione un tributo sempre più alto allo stato di crescente sperequazione di beni e risorse economiche tra i popoli.
D'altra parte la ricerca continua ed affannosa del benessere da parte delle società avanzate e lo sfruttamento incontrollato della natura da esse perpetrato sembrano mettere in discussione lo stesso equilibrio ecologico. Questi, oggi, i grandi problemi dell'umanità.
Quali, ad avviso del candidato, i rischi di tale duplice squilibrio, uno all'interno del rapporto uomo-natura, l'altro nell'ambito dei rapporti tra i popoli? Quali le possibili soluzioni a così gravi problemi e quali i valori a cui richiamarsi per rispondere a queste nuove difficili sfide? (1992)
In quei giorni si teneva una conferenza internazionale sul clima a Rio de Janeiro, in Brasile, luogo, continente e metafora di quella disparità citata nel titolo, con le sue case da favola e le favelas, gli alberi e le tribù dell'Amazzonia minacciate da interessi economici troppo grandi per poter essere risolti senza accordi e imposizioni transnazionali. Ricordo che espressi molta perplessità sulla possibilità (figuriamoci sulla probabilità) che i potenti del mondo volessero davvero trovare delle soluzioni. Quanto ai poveri dubitavo che volessero accollarsi sulle spalle il peso e il rallentamento dettato dall'eco-compatibilità. Per spiegare meglio scrissi che se i frigoriferi con i CFC, clorofluorocarburi accusati di danneggiare il buco dell'ozono, avevano un costo minore al consumo rispetto a quelli senza, probabilmente i meno abbienti avrebbero continuato ad acquistare il prodotto più inquinante e dannoso per l'ambiente. Il problema stava nella disponibilità di quei frigoriferi nel mercato, se si accerta che un gas è dannoso va eliminato, non deve essere permessa la commercializzazione. Il tema lo scrissi con addosso i primi brividi di una relazione che stava nascendo e sarebbe durata 13 anni, meno delle mie perplessità sulla volontà di trovare soluzioni reali per l'ambiente.
All'orale venni tacciata di pessimismo e cinismo, poco consoni alla mia età dell'innocenza, ma d'altro canto che potevo aspettarmi da una commissaria cui dovetti spiegare cosa significasse "Nichilismo", che peso avesse avuto nella poesia di Montale, ma sto divagando.
Il vertice si rivelo poi un fallimento, con gli stati del sud del mondo "inalberati" sulla possibilità di sfruttamento delle proprie risorse naturali, le foreste, così le direttive divennero delle dichiarazioni di principi non vincolanti.
Da Rio de Janeiro a Copenhagen sono passati 18 anni, ma nulla è cambiato. Le nazioni, ricche o povere che siano, sono ben lontane dal voler mostrare la minima traccia di maturità.
Ma ora
se mi rileggo penso che solo l’inidentità
regge il mondo, lo crea e lo distrugge
per poi rifarlo sempre più spettrale
e in conoscibile. Resta lo spiraglio
del quasi fotografico pittore ad ammonirci
che se qualcosa fu non c’è distanza
tra il millennio e l’istante, tra chi apparve
e non apparve, tra chi visse e chi
non giunse al fuoco del suo cannocchiale. È poco
e forse è tutto.
da I miraggi, Quaderno di quattro anni, Eugenio Montale, 1977
Gloria Estefan: On July live in Milan (Italy)
-
On 16 July, at the Festival Latinoamericano, we will have the opportunity
to see Gloria Estefan in concert. Sure, is not cheap, about 45 Euro, but I
think ...