ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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venerdì 5 novembre 2010

Il Babbo Natale tecnologico del PD

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O Gesu' Bambino, o Santa Claus o magari Spongebob, chi lo sa. Sta di fatto che i Senatori del PD quest'anno riceveranno una strenna molto speciale e costosa: un bell'IPAD 64 Gb.

A noi ci informa l'inserto del Venerdì di Repubblica, ai diretti interessati invece ci pensa la capogruppo Anna Finocchiaro e lo fa per iscritto. I 112 interessati hanno ricevuto la lieta novella "in considerazione dell'approssimarsi delle feste natalizie", come dire - se pensavate di comprarvi l'aggeggio e di spendere più o meno 850 Euro, non fatelo non buttate via i vostri soldini, cari colleghi.

Mica sto rosicando perchè a me non me lo regala nessuno, mi incazzo perchè i 112 IPAD verranno pagati con i contributi che ciascun gruppo parlamentare riceve dallo Stato per il supporto delle attività e dei compiti svolti dai senatori (cioè da me che sono una lavoratrice precaria perdipiù incinta); considerando inoltre che ogni parlamentare ha un budget per l'acquisto di apparecchiature elettroniche di 4000 Euro che rimane quindi intonso, il regalo è doppio.

Non penso sia un regalo di Natale, come ho scritto, ci ho giocato un pò, però l'approssimarsi delle feste trovo che capiti proprio a fagiuolo con la trattativa che il PD sta facendo con la APPLE in merito all'acquisto.

Sono "piccolezze", è vero ma per una volta, facciamo una "piccolezza" di sinistra CRIBBIO! C'è la crisi solo quando fa comodo?


Prostituzione e buoi dei paesi tuoi?

Chi può prendere sul serio una norma anti-prostituzione in questo clima di lassismo che ormai la fa da padrone.



Mmm, quindi, come la dobbiamo interpretare? Solo prostitute italiane sulle strade o al limite straniere ma con permesso di soggiorno? O male che vada minorenni date in affido a qualche igienista dentale di specchiata moralità?

Ahi ahi ahi

mmmm, buona questa "schiscetta"

Per chi non è milanese o non abita e lavora a Milano, la schiscetta è un contenitore termico dove mettere il pranzo, puo avere vari scomparti, per il primo, il secondo e magari anche il dolce. Ormai credo sia in disuso ma si può tranquillamente utilizzare il termine per definire semplicemente il pasto portato da casa.

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Qualche settimana fa si parlava dei buoni pasto e del fatto che la grande distribuzione e i circuiti di ristorazione in genere avessero intenzione di boicottarli, in un certo qual modo.





Adesso però parliamo del fatto che, secondo federconsumatori (ma anche secondo me), dal 2001 ad oggi consumare un pasto al bar o al self service/mensa costa il 100% in più.





Allora meglio portarsi il contenitore con gli avanzi della sera prima da casa, armarsi di un libro e andare a fare un giro al parco. Certo, d'inverno a Milano forse è un pò proibitivo ma vuoi mettere il risparmio?




giovedì 4 novembre 2010

A Natale è tutto più buono

Anche quest'anno ho precettato la signora della gastronomia per farmi mettere da parte per tempo leccornie da mettere nei cesti natalizi. Non potrò fare il soliti cestoni gastronomici ai miei familiari più stretti, che arriveranno a Milano dalla Sardegna con un volo al risparmio della Easy Jet e ovvi limiti al bagaglio. Per rimanere a tema però ho già trovato la scappatoia, anzichè cibo regalerò idee per cucinarlo: un acquisto in blocco di Ricette 2.0, così risparmio anche sul prezzo di copertina e le spese di spedizione, e faccio anche del bene, infatti parte dell'incasso andrà alla Onlus del Fondo alimentare.

Basta poco che ce vo?

"Cosa fai nella vita?" "Silvio, le marchette"

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Veri o meno che siano, viste le "gole profonde" da cui uscirebbero le informazioni, i risvolti su questi giri di Escort sono sempre più esilaranti. Non so cosa sia più comico: la statua con il corpo di Superman e la faccia del Presidente dei miei connazionali che impressiona la giovane Ruby o la reazione scandalizzata del Premier alla risposta che leggete nel titolo, datale da un'alticcia Nadia Macrì, con la quale avrebbe sollazzato il presidenziale augello in almeno un paio di occasioni, una delle quali "collettiva".
Con il mio collega stamattina abbiamo commentato la statua ricordando ben altri oggetti che indicano una tanticchia di megalomania, abbiamo stranamente dimenticato il lettone di Putin, ma ci siamo scompisciati con il vulcano di villa Certosa e l'ulivo secolare piazzato su una collinetta fatta costruire appositamente, il monte del pensiero o qualcosa del genere.
Si perchè nell'agiografia del Cavaliere tutto tende a confondersi e dai resoconti degli innumerevoli partecipanti alle sue feste non si sa mai come dividere il grano dal loglio! Fattostà che con il collega ci siamo guardati "Chissà da dove avrà fatto sradicare l'ulivo secolare?!!"  complici, un sorrisetto a mezzabocca e gli occhi brillanti di ilarità "direttamente da Israele?" e l'altro di rimando "Si. Direttamente dal giardino degli ulivi!".
Sembra di leggere la sceneggiatura per un prevedibilissimo cinepanettone con i ricchi che scialacquano in un armamentario di oggettistica kitch e retroscena patetici per chi pensa di fregare e arricchirsi e ne esce gabbato. Così ci chiediamo se apparterrà davvero alla seconda categoria questa nuova escort appena uscita dal cilindro delle occasioni mancate al Grande Fratello? Quale contrappasso peggiore potete immaginare per una che cerca la scorciatoia nei tribunali o nei tribune tv dell'andare a letto con Brunetta per 300€?  Il mio collega fa "ma si, che pungiglione vuoi che abbia?" e io, con in mente la canzone di De Andrè "Vai a sapere..  Se poi è vero quel che si dice dei nani?".

Un giudice
Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore toppo,
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva Vostro Onore,
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

mercoledì 3 novembre 2010

L'Eco della tolleranza



Come non dare "eco" alla domanda di Aldo Grasso su quelle non poste da Fabio Fazio e Gad Lerner durante le ospitate di Umberto Eco per la promozione del suo Cimitero di Praga?

"La storia è piena di falsi, ma il tragico è che alcuni di questi falsi non producono solo letteratura alla Dan Brown; producono attentati, stragi, guerre ideologiche. Proprio per questo, sia da Fazio che da Lerner mi sarei aspettato questa domanda: Eco è il più importante e stimato autore della Bompiani, com’è possibile che questa casa editrice pubblichi i diari di Mussolini ritrovati da Marcello Dell’Utri ma ritenuti falsi da molti storici?" (fonte)

Segnalo ai lettori che hanno voglia di scorrere quella puntata dell'Infedele, l'intervento di Lorella Zanardo e di Sara Giudice (militante PDL Milano, portavoce di una protesta pubblica contro la candidature di soubrette nel partito) in seguito alla ripropozione della presentazione di Nicole Minetti fatta da Podestà ai tempi della sua candidature e sulla questione culturale e morale che sta dietro la tolleranza dei comportamenti del premier.




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