fonte fotoLa tessera sanitaria scaduta del papà rimasto senza lavoro è costata la vita a una neonata di 13 mesi. Nell'evoluta e pia lombardia (a Cernusco sul Naviglio, a pochi km da Milano) i medici hanno pensato bene di rifiutare le cure alla figlia del nigeriano Tommy Odiase e aspettare l'intervento delle forze dell'ordine per prestare soccorso alla piccina. Quando era ormai troppo tardi per salvarla.
C'è voluta una manifestazione dei cittadini di Carugate, il paese in cui risiede la famiglia, perchè la notizia balzasse agli orrori della cronaca dopo oltre un mese dalla morte della bambina (il 3 marzo scorso).
C'è voluta una manifestazione dei cittadini di Carugate, il paese in cui risiede la famiglia, perchè la notizia balzasse agli orrori della cronaca dopo oltre un mese dalla morte della bambina (il 3 marzo scorso).
Nella stessa regione in cui si è consumato l'affare di stato dell'"Omissione di Soccorso" nel caso di Eluana Englaro (Pescate - Lecco), una donna in stato vegetativo da 20anni, costretta a una vita innaturale con l'alimentazione forzata, si lascia morire un innocente con tutta una vita davanti?
L'edizione on line del quotidiano di Via Solferino bolla l'episodio come malasanità. Ma l'omissione delle cure a una persona, qui una neonata, ma sarebbe altrettanto grave a mio parere anche se si trattasse di un vecchio in fin di vita, per un cavillo burocratico forse è ancora peggiore dei classici casi di inefficienza e di imperizia in ambito sanitario di cui sono costellate le cronache nostrane.
Tommy Odiase ha denunciato l'ospedale e la sua frase: "se fosse stata italiana questo non sarebbe successo" implica un'accusa di razzismo.
Ma qui siamo oltre il razzismo, siamo nell'ambito della più banale e stupida ottusità e una ingiustificabile applicazione di regolamenti quando solo il buon senso, la coscienza e l'amore per la salvaguardia della vita umana dovrebbe dettare legge. Mi ricorda per certi versi, ma con conseguenze di ben altra gravità, l'episodio della chiusura del Pantheon all'orario esatto, nonostante il concerto all'interno fosse ancora in corso. Ignoranza e cecità che però non deve giustificare il comportamento di chicchessia.
Sarò drastica ma una persona che rifiuta le cure non dovrebbe operare in ambito sanitario ed essere bandita/radiata/espulsa da qualsiasi struttura.
Chi possiede un così scarso indice di sensibilità e umanità ha certo il diritto di lavorare, ma dove non possa nuocere.








