ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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mercoledì 13 luglio 2011

Nuovi media, soliti idioti

Dovrebbe farmi ridere, ma mi viene voglia di piangere!

dovrebbe ringraziare papà per la grazia ricevuta e tacere.

Se proprio gli scappa di esprimersi potrebbe, chessò, limitarsi a cenni della testa e qualche dito medio, come gli altri leghisti! Nessuno si aspetta niente di più, dunque si risparmi e ci risparmi. Grazie

giovedì 23 giugno 2011

Soffia il vento infuria la bufera

Manifesto PD per la Festa dell'Unità di Roma

altro che vento di cambiamento. Qui è sempre la solita solfa! Se pensavano di essere divertenti, beh si divertono solo gli uomini. In tempo di olgettine e altre mercificazioni, in tempo di "se non ora quando" bisogna essere degli idioti con le fette di salame sugli occhi per fare un manifesto come questo e pensare che non si scateni il putiferio.

Ma se proprio volevano fare i brillanti, perchè non hanno messo l'immagine di un uomo cui vola via il parrucchino?

Ps: in realtà, nella canzone, il vento fischiava. Qui i fischi li fanno le donne ;-)

lunedì 20 giugno 2011

Impediti

Bossi durante il discorso alla base della Lega Nord a Pontida - 19/06/2011

Ieri mi ha fatto morire il commento del mio compagno quando è passato il servizio de La 7 che potete vedere qui sotto, sulle posizioni di Tremonti. Nel vedere la lotta del ministro dell'economia con microfono (0'24'' in poi) conclusasi con il sostegno dell'indice e del medio,  sbuffa: "ma questi sono impediti, secondo me non sanno reggere in mano  neanche una forchetta. Per me c'è qualcuno che li imbocca!".
Come dargli torto?
Certo siamo lontani anni luce della filosofia del "contadino cervello fino", ma una via di mezzo, avere a che fare con persone che abbiano almeno un minimo di senso pratico? Di contatto con la realtà? E pensare che di tutto questo governo, Tremonti è uno dei pochi che salveremmo (tagli con la zappa a parte). Ogni tanto il pensiero che queste persone abbiano il mano il destino di una nazione mi fa precipitare nella rassegnazione più nera.
Ecco perchè evito di commentare Pontida.
Ps. Anche in questo caso il mio uomo aveva già preconizzato i contenuti del comizio di Bossi in una serie di gesti accompagnati da grugniti. "Uhi" (dito che indica altro), "Sgrunt" (pollice verso),  "Uhn, uh, eh" (enumerazione dei punti), "Uhgrum" (dito medio),"Uhn ah" (il saluto tipico/prova di forza di Bossi ai suoi compagni di partito, il pugno contro pugno).


venerdì 17 giugno 2011

Il crocefisso dove lo metto....


fonte foto
Ieri sera, caso più unico che raro, mi sono ritrovata da sola in casa a mangiare patatine in busta e guardare un programma in tv. In questi giorni siamo reperibili sia io che il mio compagno e lui era fuori per una chiamata. Dunque padrona del telecomando! Ne ho approfittato per mettere Falò, un programma di approfondimento giornalistico della RSI, la televisione della vicina Svizzera. Il primo servizio trattava l'importanza della scuola nello stimolo dei ragazzi plusdotati e come sia necessario prevedere una struttura di sostegno anche per questi bambini esattamente come avviene per i casi inversi.
Il secondo servizio, invece, andava a toccare un tasto dolorante nel cattolicissimo Ticino, indagando le modalità con cui la chiesa cattolica, ancora intoccabile e intoccata nella regione, ha insabbiato e continua a insabbiare i casi di pedofilia. In un'intervista a un vescovo locale venivano così distinti dall'uomo di chiesa i livelli di pedofilia da occasionali (dunque non gravi) a irrecuperabili. Nel primo caso l'equazione ricavata dall'uomo di fede era che il sacerdote fosse recuperabile e dunque spostato altrove, nel secondo caso, quello irrecuperabile la soluzione era l'allontanamento dal magistero. Il tutto, beninteso, senza assunzione di responsabilità, perchè il datore di lavoro non è responsabile del cattivo comportamento del proprio dipendente.
Ah beh! Non l'avevo mai vista da questo punto di vista, la chiesa come datore di lavoro e il sacerdote come impiegato/operaio.
Veniva poi mostrata una lettera con cui lo stesso vescovo offriva una considerevole somma di denaro in cambio del silenzio della famiglia.
E  in Italia? Ecco che nel gioco delle parti della difesa del proprio spazio e dei propri privilegi, della mancata "assunzione di responsabilità" nei confronti degli innocenti giocano tutti sporco. La Lega in cerca di un riscatto del consenso invoca l'ubiquità del crocefisso. Un quartiere di Milano invoca il silenzio e fa cessare le attività dell'oratorio, perchè il chiasso dei bambini e dei ragazzi disturba. La chiesa si "addolora e sconcerta" quando "scopre" che uno dei propri ministri è un tossico e un pedofilo solo dopo che questo finisce in galera, intercettato nei suoi deliranti SMS per puro caso.
Per quanto io sia una miscredente sono cresciuta in un'ambiente cattolico, in cui le tappe di formazione dei bambini e dei ragazzi erano contrassegnate dalla comunione e dalla cresima, in cui il sacerdote e la sua parrocchia riassumeva in se un compito di aggregazione fondamentale. L'oratorio, il cinema parrocchiale, le colonie estive e gli educatori dell'ACR sono state il fulcro attorno al quale è ruotata la crescita di moltissimi altri italiani. Ma quanti genitori saranno disponibili ad affidare ancora i propri figli nelle mani di questi "dipendenti"?
Se non si è disposti a fare pienamente luce su quanto è avvenuto, avviene o può avvenire, in queste tappe fondamentali della crescita di un ragazzo, come si può pensare che al centro dei pensieri dei fedeli ci sia un simbolo di fede che diventa sempre più un simulacro vuoto di qualsiasi riferimento al sacrificio e all'assunzione di responsabilità.

martedì 14 giugno 2011

Il vento se lo portasse via!

Screenshot della puntata della prima puntata (di 8) di Porta a Porta Estate dedicata a "Delitti e misteri"
Il mistero è come si possa andare in onda sulla prima rete nazionale con una puntata simile il giorno del raggiungimento del quorum su 4 referendum di tale portata? Alla faccia della professionalità e dei criteri di notiziabilità!
Con una premessa simile, il fatto che non gli fosse permesso di andare in onda con uno speciale di Matrix sul caso Englaro, Mentana lasciò Mediaset. Chi lo contestava parlava di televisione commerciale, il cui fine è il lucro (infatti mandarono in onda il Grande Fratello), opposta a quella pubblica, tenuta a fornire determinati approfondimenti.
Molto probabilmente la prima di 8 puntate di Porta a Porta estate era stata programmata tempo fa, quando ancora il governo e i suoi fidi portavoce pensavano che il referendum sarebbe saltato (o comunque non avrebbe raggiunto il quorum). Molto probabilmente la puntata è stata registrata. Ovvio poi che la sicumera che contraddistingue questo giornalaio non gli fa cedere il passo a altri prodotti della testata giornalistica, come normalmente avviene quando si ha una notizia! Quello che mi sconcerta è che non abbia cestinato la puntata, come è normale che accada e tirato su una puntata sul fatto del giorno.
Ma Vespa non aveva detto, da Mentana, che Santoro non era degno di lavorare nel servizio pubblico? Dedicare una puntata ai casi di cronaca di cui si parla da mesi quando la notizia del giorno è una bomba giornalistica è fare servizio pubblico? Il processo degenerativo del minzolinismo è arrivato al suo apice.

lunedì 30 maggio 2011

Psichedelico

Fornigoni vota per il ballottaggio, la mise è imbarazzante!
In attesa di sapere che ne sarà della mia città mi lascio andare a una nota di emh, colore.
Avete notato le mise di Formigoni? Per qualche strana regola del contrappasso, dopo che il Formigaus ha professato per anni gli inni alla verginità, il suo look fa venire voglia di cantare il Cielo in una stanza di Gino Paoli. Oppure, come nella favola della volpe e l'uva, che stia provando le sostanze che sosteneva assumesse Vendola?

Qualunque sia la causa della svolta da figlio dei fiori non posso fare altro che augurarmi che un consulente serio, fermi lui e Renzo Rosso di Diesel: non si può guardare!


giovedì 19 maggio 2011

La giornata nazionale dell'omofobia e della transfobia


Un attivista regge il poster della vittima transgender di un'aggressione, durante una manifestazione contro l'omofobia di fronte alla casa del presidente a Tegucigalpa, il 15 maggio 2009  
Mentre nel resto del mondo si è celebrata la giornata internazionale contro l'omofobia in Italia si è pensato bene di trattare con la solita idiozia e superficialità un tema che non può essere né sottovalutato né irriso.
E' stato bocciato il terzo passaggio del testo unificato contro l'omofobia che prevede le aggravanti per chi commette reati discriminatori non solo nei confronti di omosessuali e transgender, ma anche di anziani e disabili (accogliendo il cavillo di incostituzionalità sollevato da alcuni ipocriti).
Quale blocco culturale atavico ci portiamo dietro per svilire una questione delicatissima? Troppo spesso ho sentito persone che stimo fare battute o schermirsi quando si parla di omosessualità o di transgender, oppure, peggio, lanciarsi in una patetica excusatio non petita o precisazioni all'insegna "io non... però".
Perchè?
Forse questo paese ha raggiunto l'età per provare a passare, finalmente, questo esame di maturità. Andiamo avanti per cortesia e togliamoci queste cortine di ferro dal cervello.
Grazie

mercoledì 18 maggio 2011

Rubacuori e rubaspiagge

Antefatto


fonte notizia
Nel 2008 la prima sommossa antiBriatore e i suoi ospiti era finita a gavettoni che avevano colpito l'immancabile Fede. Perchè erano inca**ati? Perchè gli ospiti del panzone arrivavano in spiaggia con il motore acceso. Nel 2009 la gente si è inca**ata perchè il signor Gheddafi de noartri, con la complicità e la compiacenza delle guardie forestali ha distrutto il verde e la pineta per metterci le sue tende berbere! Con il nuovo decreto che da in concessione le spiagge italiane per 20 anni immagino che non potremmo scordarci di ottenere questo
risultato
fonte notizia


giovedì 12 maggio 2011

Vada dove la porta il cuore

Dorina Bianchi sorride accanto a Berlusconi mentre il premier dei miei connazionali dichiara "via Casini e Via Fini abbiamo finalmente una maggioranza coesa, politicamente compatta, che potrà farci riuscire nella realizzazione della riforma della giustizia, della riforma dell'archittettura istituzionale dello stato della riforma del settore tributario, cose che fino ad ora non eravamo riusciti a fare per il veto che ci veniva dato da questi nostri alleati". Nell'intervista al Corriere dichiara in seguito di non aver ascoltato il premier mentre parlava.
Il titolo si riferisce alla parte finale di un SMS con il quale un inviperito Casini avrebbe liquidato la propria candidata sindaco al comune di Crotone Dorina Bianchi (UDC, poi nella Margherita, è entrata nel PD e adesso è di nuovo dell'UDC).
Va bene che in quel di Crotone l'UDC è alleato con il PDL, ma è sembrato davvero troppo ai vertici del suo partito che sghignazzasse accanto al premier, con fare complice mentre il padre padrone del PDL (oltre che del nostro governo e molto altro ancora) sparava a zero sui suoi ex alleati, in primis Casini che gli avrebbero "impedito" le riforme.
Esilarante l'intervista di oggi sul Corriere (pag 9) in cui la biondissima senatrice riesce a dire tutto e il contrario di tutto, scafatissima nell'arte di tenere il piede in due scarpe  (ma per capirlo bastava dare un'occhiata al suo curriculum) e contemporaneamente esibirsi in un equilibrismo degno di parlamentari ben più chiaccherati.
Dapprima spiega che aveva paura di "rovinare la festa", poi alla domanda un pò impertinente dell'intervistatore (Fabrizio Roncone):
... gira la voce che lei ... starebbe pensando di traslocare nel Pdl "Beh, se mi cacciano dallUdc... Però... no, non lo scriva questo..." Berlusconi è stato molto gentile con lei. Ha detto di essere venuto a regalarle un comizio perchè non sa resistere al fascino delle belle donne "Eh.. Beh.. comunque Berlusconi con me è sempre estremamente professionale. Pensi che, dopo tanti anni, ci diamo ancora del lei".
Per uscire poi con una perla a intervista ormai conclusa:
"siamo fuori intervista, no? Beh, allora scusi: Tra Cesa e Berlusconi, secondo lei, chi è che mi riempie un palazzetto dello sport, eh?".


mercoledì 4 maggio 2011

Chie ti faghet luttu?


fonte foto
proprio perchè in tempi di elaborazione delle immagini e di pornografia del dolore non è la foto delle spoglie di un uomo/simbolo ad attestare la verità (o a fare ricredere sulla sua morte o meno), penso che l'immagine di un cadavere non debba essere mostrata/esibita come certi trofei sui cofani delle auto al rientro dalla caccia. Per gli stessi motivi ritengo che non debba neanche essere chiesta. Ai resti di una persona, per quanto sia stata efferata in vita, deve essere portato rispetto. Ritengo che mostrare le immagini di un morto (soprattutto se deceduto in corcostanze violente) siano un oltraggio al pudore. Non tanto per chi quel corpo l'ha indossato, ma per chi l'ha amato. Sulla realtà della morte di Osama Bin Laden ora penso valga molto di più il silenzio di Al Qaeda che il ciarlare di chi chiede la prova provata, il corpo del reato. Mi torna in mente un episodio avvenuto mentre ero alla medie, la "battaglia di Osposidda": dopo un feroce conflitto a fuoco con la banda dei sequestratori (con vittime anche tra le forze dell'ordine), i cadaveri dei banditi vennero esposti sui cofani delle auto delle forze dell'ordine e portati in processione per le strade di Nuoro. La popolazione, per quanto contraria ai sequestri, restò profondamente scossa dalla vicenda.
Mai come in queste ore la nostra cultura sembra precipitata in un passato a tinte fosche, non dico in un medio evo con corpi impalati a monito dei nemici, con folle gaudenti per l'esibizione di piazza, ma nell'arena gladiatoria destinata a placare il vulgo che chiedeva panem et circenses.
Mi ha infastidita profondamente vedere i festeggiamenti di piazza per la "missione compiuta", non meno dei festeggiamenti degli integralisti islamici dopo gli attentati delle Twin towers, di Londra o dell'Atocha. Penso che sia un segno tangibile dell'imbarbarimento, una mancanza di rispetto per le migliaia di vittime civili  in Afghanistan e in Iraq, coinvolte ingiustamente in guerre pretestuose al terrorismo, valgono forse meno di quelle degli attentati che hano scatenato questi conflitti? O siamo davvero allo scontro di civiltà? Se è così quella cui dovrei appartenere per nascita ed educazione non mi fa meno paura. 

Sonende bos passizan


finas in s'istradone


omines assimizan


a peddes de sirbone.


Sa piedade at sutu


ranchida sa mammidda.


Chie bos faghet luttu mortos de Osposidda?



mercoledì 2 marzo 2011

Grazie, prego scusi, tornerò

INCOMPRESO (fonte foto)

Egregio direttore, constato che dalla sinistra alla de­stra di Marcello Veneziani la sod­disfazione per le mie dimissioni è unanime. Stiano sereni, presto li accontenterò. Mi permetta, però, di rispondere bre­vemente a Marcello Veneziani e poi spie­gare il perché delle mie dimissioni. Al­l’editorialista del suo quotidiano vorrei dire che non pretendo certo di avere il consenso di tutti, dunque ancor meno il suo che dichiara esplicitamente di non avermi mai apprezzato come ministro né come politico. E questo sinceramen­te potrebbe essere un complimento per me.
La decisione di dimettermi è innanzi­tutto una piena e consapevole scelta di vita maturata in secondo luogo dalle difficoltà incon­trate. Ho accettato l’incarico di ministro della Cultura per­ché convinto che su questo terreno si giocava una parti­ta importante se non decisi­va dell’identità del centro­destra e della sua capacità di dialogare con tutti gli uo­mini di cultura. In questo ruolo posso avere fatto degli errori, ma ho realizzato delle riforme im­portanti e ho imposto una linea alternati­va, in senso compiutamente liberale e riformatore, alla politica culturale della sinistra. Purtroppo in que­sto sforzo non sono stato so­stenuto con la necessaria consapevolezza dalla stes­sa maggioranza di governo e da quei colleghi che avreb­bero potuto imprimere in­sieme a me una svolta nel modo di concepire il rap­porto fra stato e cultura in Italia.
E questo mancato so­stegno è avvenuto oltretut­to nel momento in cui mi sono trovato più in difficoltà, a seguito del crollo di un muro in cemento a Pompei e più colpito dalle iniziative della sinistra, fino alla presentazione di una mozione di sfidu­cia individuale nei miei confronti, pur non avendo io mai scaricato su altri la responsabilità della mancanza di fondi, che pure è stata l’accusa più frequente rivoltami dalla sinistra. Le vicende del decreto Milleproroghe hanno ulteriormente evidenziato la mia incapacità d mantenere fede agli impe­gni che avevo preso, e nel richiedere al­meno un minimo di coerenza nell’ambi­to dei provvedimenti riguardanti la cul­tura. Anche per queste ragioni sono giunto ad una deliberazione definitiva. Il presi­dente Berlusconi, che non finirò mai di ringraziare anche per avermi scelto qua­le membro del suo governo nel 2008, sa della mia decisione di lasciare il ministe­ro e affronterà la questione non appena sarà possibile. (Sandro Bondi su Il Giornale)
 Lui, come uun bimbo ignorato dopo essere stato messo in castigo, piange, si straccia le vesti e si dispera per la/nella sua solitudine sul Giornale di famiglia del suo Mentore/Benefattore/Primo Ministro.

E tutti via di pacche sulle spalle:
"Ma dai che sei bravo Sandrino, cosa vuoi che sia se non tieni gli impegni, tanto sei in buona compagnia, e che sarà mai poi se cadono quattro calcinacci vecchi a Pompei, facciamo una bella sanatoria e al posto della casa dei Gladiatori costruiamo un attico superattico delle concubine. Dai basta piangere nè, che tutto è bene quel che finisce bene!"

giovedì 24 febbraio 2011

Cartelloni one shot, Apicella one ticket


Da un paio di giorni è comparso questo manifestone pubblicitario all'uscita della MM1 Bisceglie.
La risposta di qualche volenteroso alla manifestazione di piazza fatta dalle donne il 13 febbraio?
Una sorta di messaggio subliminale che ricalca quelli del Premier e dei suoi accoliti?
Certo che è davvero enorme, penso un 6x3. Mi chiedo chi abbia tanto a cuore la sovranità popolare e così poco l'Amazzonia, da voler spendere tutti questi soldi per  farlo sapere in giro (stampare le lenzuolate di carta/affittare i punti strategici, pagare l'imposta comunale per l'affisione). In realtà un idea ce l'avrei: che sia lo stesso tizio che ha comprato su Ticket One l'unico biglietto del concerto di Apicella a Milano venduto con quel sistema?

In pausa pranzo faccio un salto in Buenos Aires, giusto per togliermi la curiosità e vedere se è comparso qualcosa anche da quelle parti. Non Apicella, il cartello!
Che cosa avevate capito?
fonte vignetta




martedì 22 febbraio 2011

Una lunga storia d'amore...

"baciamo le mani"
Mentre l'Egitto aumenta le guardie di frontiera, la Lega Araba convoca una riunione straordinaria, a Nalut, pochi chilometri dalla Tunisia, i manifestanti minacciano di fermare l'afflusso di gas verso l'Italia chiudendo il gasdotto che passa proprio per la loro provincia. In un messaggio pubblicato sul sito Internet del gruppo di opposizione«17 febbraio», si legge che rivolgendosi «all'Unione Europea, e in particolare all'Italia, la gente di Nalut ribadisce di far parte di un popolo libico libero e, dopo il vostro silenzio riguardo le stragi compiute da Gheddafi, ha deciso che interromperà dalla fonte l'afflusso di gas libico verso i vostri paesi, chiudendo il giacimento di al-Wafa che attraverso la nostra zona porta il gas verso l'Italia e il nord Europa, passando per il Mediterraneo». I manifestanti di Nalut sostengono di aver preso questa decisione «perché voi non avete fermato lo spargimento di sangue della nostra gente e del nostro caro paese avvenuto in tutte le città libiche. Per noi il sangue libico è più prezioso del petrolio o del gas». Il messaggio è firmato «la gente delle zone occidentali dalla regione di Nalut».
fonte Corriere

martedì 15 febbraio 2011

"A narrow road comes hi-places"*

Da Donne senza uomini (2009)
di Shirin Neshat

*una strada stretta conduce in alto - Ben Spies


Ciao Federica, sono andata alla manifestazione, non perchè aderisca all’appello (il primo che è girato su internet), ma perchè penso che sia un modo efficace in questo particolare momento storico per far sentire il proprio dissenso. Con il riferimento al momento storico non parlo ne di Ruby ne di Berlusconi, le Ruby sono sempre esistite e magari portavano i pantaloni e un titolo di Avv/Prof/Ing. La prostituzione non è certo esclusiva femminile e non implica solo la vendita del corpo. Non sono scesa in piazza perchè mi sento in dovere di moralizzare o raddrizzare donne o uomini. Sono scesa in piazza perchè non ne posso più. Non ne posso più di un sistema culturale e sociale che ho ereditato, sul quale non ho mai avuto la possibilità di dire la mia. Sono scesa in piazza perchè penso che questo sistema economico e politico sia alla frutta. Chi pensa che la piazza fosse li per Berlusconi o non c’era o non ha capito. Certo la piazza era li ANCHE per Berlusconi, perchè lui è la punta di un iceberg che non è più ignorabile, è troppo visibile. Ma questo come giustamente dici è un SISTEMA che va avanti da troppo. E’ il momento di cambiare le cose e se continuamo a permettere alla classe dirigente di zittirci non potremo mai sperare che i nostri figli abbiano maggiore possibilità di scelta rispetto a noi. L’urlo DI MIS SIO NI era rivolto a questi signori che decidono quanti ovuli possono stare nel nostro utero, se possiamo o no utilizzare la pillola del giorno dopo, se possiamo o no decidere di rischiare di avere figli e perdere il posto di lavoro, se possiamo o no pretendere di avere accesso agli stessi stipendi dei nostri colleghi maschi, a parità di competence e performance.

Vorrei stare in Europa con gli stessi diritti e delle donne che abitano nelle altre nazioni che la compongono senza per forza dovermi confrontare con chi sta peggio. Vorrei non sentire nessun uomo dire che ci sono donne pazzerelle che si vogliono divertire e donne che sono brave mogli e madri… Gli uomini li alleviamo noi in un contesto culturale e sociale, le prime a dover cambiare siamo noi. La strada è lunghissima




martedì 25 gennaio 2011

Dei postriboli e dei talk show

Gad Lerner- L'Infedele 24/01/2011 

Ora chi mi conosce bene sa quello che penso di certa sinistra spocchiosa, snob e pseudomoralista. Chi mi conosce bene sa che ho teorizzato il meegnotting come strumento di avanzamento di carriera in tempi non sospetti. Chi conosce la Ti che c'è dietro questo avatar sa anche che se mio padre si fosse comportato come il Presidente dei miei connazionali, con evidenti comportamenti demenziali senili che prestano il fianco a essere spremuti da donne giovani solo all'anagrafe, probabilmente mi sarei scagliata contro di lui privatamente, evitando di avvalorare e incensare i suoi comportamenti in pubblico.
Chi mi conosce sa che dubito fortemente che il povero vecchio che si affanna a usare i suoi soldi per fare "del bene" a giovani gnocche con jolande ormai stagionate dall'uso, alla fine goda davvero di quelle parti anatomiche. E poi non si può dire che non sia stato chiaro sin dall'inizio no? Lui l'ha sempre detto che il suo era il partito dell'amore, peggio per chi non l'aveva capito che intendeva in senso letterale, che mentre nel Pd e negli altri partiti ci si fa la guerra per una poltrona, nel Pdl si fa la guerra per entrare nel suo letto! Mi chiedo cosa gli passi per la testa quando legge nelle intercettazioni che cosa pensavano in realtà di lui cortigiani e favorite. Se non fosse il presidente del consiglio, ma un riccone qualunque, cosa sarebbe arrivato alle stampe di questi festini privati e delle sue comparsate/interventi pubblici?
Mi viene in mente la pubblicazione delle immagini del sesso privato con feticci nazisti di Max Mosley, mi vengono in mente i quasi ricatti al rampollo Fiat. In genere più si portano avanti le situazioni, quanto più ci sono persone coinvolte tanto più i rischi di essere ricattati aumentano.
Ma anche di questo, se devo dirla tutta non me ne può impippare di meno, se sei tanto pieno di soldi e di te stesso da vivere circondato da gente che non nasconde quello che è (perchè Lele Mora, uno degli spacciatori di topa, non è esattamente uno stinco di santo, ma è legato a doppio filo a quel tale Corona, condannato per ricatti fotografici o sbaglio?). Mi rode però nel momento in è lui a fare entrare il suo privato nel pubblico, è stato lui, infatti, a mandare in vacca il suo matrimonio partecipando al 18esimo compleanno della favorita del momento. E' stato lui ad attirare l'attenzione sulle donne giovani e belle con cui ama arredare la sua presenza candidandole in listini bloccati e organizzando appositi convegni di "formazione". Ora nessuno dubita sulle capacità linguistiche della Sig.ra Minetti vantate ieri dal Premier durante la sua telefonata isterica nell'ultimo blocco dell'Infedele, ma nessuno dubita che possano essere patrimonio condiviso di qualsiasi receptionist, nessuno dubita che la signora in questione con il triplo salto mortale dall'igiene dentale al palazzo della regione qualche critica potesse attirarsela.
Nessuno stupore o meraviglia sulla difesa a spada tratta del premier di se e delle sue donne, tantomeno per la difesa degli stessi da parte del popolo Pdl che verrebbe spazzato via da un'eventuale caduta del uomo/partito.
Quello che mi stupisce, in tutto questo, è che ci siano ancora cittadini che sarebbero disposti a votarlo nuovamente, persone per le quali questo stato di cose sia normale, compreso il fatto che il premier passi le sue serate a telefonare ai talk show insultando conduttore e ospiti e mettendo giù il telefono

da "Scontro in diretta" Corriere.it



venerdì 21 gennaio 2011

Homeless!

Senzatetto
eh si, le anime pie aiutate dal Presidente dei miei connazionali sono state sfrattate per "danno al decoro" del palazzo.
"Non è giusto, anche noi siamo delle vittime. Io avevo anche tolto il mio nome dal citofono perché mi insultavano giorno e notte" ha detto Marysthelle, una delle ragazze che abitano nel residence Olgettina e che stamani hanno ricevuto la lettera con cui l'amministratore le invita a lasciare liberi gli appartamenti. "Io ero a Firenze per lavoro, ma mi hanno telefonato le altre ragazze per dire che era arrivata questa lettera - ha raccontato Marysthelle -. E' una lettera uguale per tutte, firmata dall'amministratore del condominio, che ci dice che dobbiamo lasciare l'appartamento entro otto giorni altrimenti farà intervenire la forza pubblica". (fonte SkyTg)
Non sarebbe giusto avere un sussulto di dignità nazionale e pretendere che anche il loro benefattore lasci il Palazzo, Grazioli, con la stessa motivazione? So che è chiedere troppo sperare chi suoi elettori si assumano l'onere di recapitargli la lettera di sfratto! Ma la speranza è l'ultima a morire..



giovedì 4 novembre 2010

"Cosa fai nella vita?" "Silvio, le marchette"

fonte foto

Veri o meno che siano, viste le "gole profonde" da cui uscirebbero le informazioni, i risvolti su questi giri di Escort sono sempre più esilaranti. Non so cosa sia più comico: la statua con il corpo di Superman e la faccia del Presidente dei miei connazionali che impressiona la giovane Ruby o la reazione scandalizzata del Premier alla risposta che leggete nel titolo, datale da un'alticcia Nadia Macrì, con la quale avrebbe sollazzato il presidenziale augello in almeno un paio di occasioni, una delle quali "collettiva".
Con il mio collega stamattina abbiamo commentato la statua ricordando ben altri oggetti che indicano una tanticchia di megalomania, abbiamo stranamente dimenticato il lettone di Putin, ma ci siamo scompisciati con il vulcano di villa Certosa e l'ulivo secolare piazzato su una collinetta fatta costruire appositamente, il monte del pensiero o qualcosa del genere.
Si perchè nell'agiografia del Cavaliere tutto tende a confondersi e dai resoconti degli innumerevoli partecipanti alle sue feste non si sa mai come dividere il grano dal loglio! Fattostà che con il collega ci siamo guardati "Chissà da dove avrà fatto sradicare l'ulivo secolare?!!"  complici, un sorrisetto a mezzabocca e gli occhi brillanti di ilarità "direttamente da Israele?" e l'altro di rimando "Si. Direttamente dal giardino degli ulivi!".
Sembra di leggere la sceneggiatura per un prevedibilissimo cinepanettone con i ricchi che scialacquano in un armamentario di oggettistica kitch e retroscena patetici per chi pensa di fregare e arricchirsi e ne esce gabbato. Così ci chiediamo se apparterrà davvero alla seconda categoria questa nuova escort appena uscita dal cilindro delle occasioni mancate al Grande Fratello? Quale contrappasso peggiore potete immaginare per una che cerca la scorciatoia nei tribunali o nei tribune tv dell'andare a letto con Brunetta per 300€?  Il mio collega fa "ma si, che pungiglione vuoi che abbia?" e io, con in mente la canzone di De Andrè "Vai a sapere..  Se poi è vero quel che si dice dei nani?".

Un giudice
Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore toppo,
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva Vostro Onore,
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

martedì 26 ottobre 2010

Alla maratona di New York con tempo da Lupi


Non so se farmi scappare un sorriso o sbellicarmi dalle risate, mentre leggo la notizia sui partecipanti italiani alla prossima maratona di New York. Esilarante la rivelazione di un Lapo Elkann podista, dalle strisce di coca a quelle pedonali, un bel miglioramento non c'è che dire!
Che il mio vicino di casa l'on. Lupi fosse un appassionato di corsa lo sapevo già dalle sue numerose dichiarazioni in merito e dal fatto mi è capitato di incrociarlo, la domenica mattina, mentre io vado in palestra in auto, lui zampetta spompato per il marciapiede, direzione Parco delle Cave, con la stessa espressione stanca di molti maratoneti, alla fine del percorso. Capisco che per lui e i suoi amici politici ogni occasione è buona per farsi una corsetta, visto che in parlamento non hanno una strabeata da fare, in attesa che si decida se il Lodo Alfano s'ha da fare o no. Mi chiedo, però, quanti pagheranno la gita di tasca propria e quanti accolleranno il  viaggio all'estero alle spalle dei contribuenti.

Sarà ma io Lapo e Lupi me li vedo un pò così:



giovedì 14 ottobre 2010

Oggi non scrivo, ma vi invito a leggere

Saluti da Woodstock


Questo post di Stefano Montanari: "Grillo,  tra polveri sottili, cause usa e getta e silenzi"
"Credo di aver raccontato per iscritto non meno di un centinaio di volte la triste storia che mi ha visto coinvolto con il ragionier Giuseppe Piero Grillo, in arte Beppe, erede dell’impresa di famiglia, da anni comico di successo ed ora “uomo politico” emergente.
Ne ho scritto almeno cento volte, eppure sono pronto a scommettere che il 99,9% degl’italiani non ne sa nulla. E, allora, se si vuole capire ciò che seguirà, dovrò riassumere le vicende."

Comunque la pensiate su "certi personaggi mediatici", sulla raccolta di fondi e sulla ricerca scientifica, vale la pensa arrivare fino alla fine del lungo articolo e farlo rimbalzare in rete il più possibile. Che Montanari abbia torto o ragione penso che debba ricevere una risposta.

"Ormai beviamo qualunque fandonia, meglio se rassicurante, purché sia pronunciata tre volte per farla diventare pirandellianamente vera, o se la fandonia è strepitata in piazza da qualche guru abborracciato apposta per l’impresa.
Il fenomeno del grillismo, così funzionale al sistema, ne è la riprova più evidente e sconsolante. Migliaia di ragazzotti rassicurati dalla forza del branco e dal darsi reciprocamente ragione fino ad esserne intontiti sono pronti a portare il loro obolo di denaro e il loro lavoro a un personaggio senza alcuna qualifica politica o culturale"
Buona lettura e buona visione
Per ulteriori dettagli e visionare i documenti: il blog di Stefano Montanari



martedì 5 ottobre 2010

Una bugia reiterata più volte non diventa verità

Questa frase che molti mariti si saranno sentiti dire dalle proprie mogli mentre gli spiattellano gli indizi in un tradimento, l'ho sentita ieri da Giuseppe Cascini, segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati, in collegamento a Otto e mezzo,  in risposta a Maurizio Lupi che perorava la causa di Berlusconi come perseguitato dalla magistratura dal momento della sua discesa in campo (parla di anomalia oggettiva e persecuzione - timeline 12'32''). "Non è che ripetendo ossessivamente una bugia questa diventa verità" ha esordito Cascini. In realtà Berlusconi era già inquisito precisa il magistrato (timeline 13'38'' smonta la tesi dell'oggettività e dell'accanimento contro il Presidente del Consiglio), ed è sceso in campo proprio per questo motivo, mi viene da pensare, maliziosamente ma non troppo.
"I procedimenti penali a carico dell'Onorevole Berlusconi per fatti relativi alla sua vita di imprenditore sono incominciati molto prima del 1994 (data della discesa in politica ndr). Non è vero che l'Onorevole Berlusconi ha avuto più avvisi di garanzia di chiunque altro perchè ha avuto alcuni processi, alcuni dei quali si sono conclusi con la prescrizione, alcuni dei quali con l'assoluzione, a riprova del fatto che non c'è un accanimento. Perchè se ci fosse un complotto o un accanimento forse i processi si sarebbero conclusi diversamente. Invece ha avuto, come tutti gli imputati di questo paese, dei tribunali che hanno deciso, torto o ragione, secondo giustizia.
Se c'è un accanimento, se c'è un'aggressione. queta è nei confronti della magistratura e io trovo incredibile che persone che hanno responsabilità istituzionali non si rendano conto dello scempio delle isituzioni che sta avvenendo in questo paese." (Giuseppe Cascini - ANM- 04/10/2010)
Se non avete visto la puntata vale la pena farlo, se non altro perchè difficilmente si vede smantellare con tanta calma, pacatezza e autorevolezza quella faccia di bronzo di Lupi.
Anche se molte signore conoscono bene quella patetica insistenza con cui i mariti colti in castagna si attaccano a pretesti e altri argomenti fuori tema arrampicandosi sui vetri. 
Mi scuso per la seconda citazione de La 7 in due giorni, ma è l'unica informazione tv che riesco a guardare a parte quella della tv Schfizzera.

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