ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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giovedì 4 novembre 2010

"Cosa fai nella vita?" "Silvio, le marchette"

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Veri o meno che siano, viste le "gole profonde" da cui uscirebbero le informazioni, i risvolti su questi giri di Escort sono sempre più esilaranti. Non so cosa sia più comico: la statua con il corpo di Superman e la faccia del Presidente dei miei connazionali che impressiona la giovane Ruby o la reazione scandalizzata del Premier alla risposta che leggete nel titolo, datale da un'alticcia Nadia Macrì, con la quale avrebbe sollazzato il presidenziale augello in almeno un paio di occasioni, una delle quali "collettiva".
Con il mio collega stamattina abbiamo commentato la statua ricordando ben altri oggetti che indicano una tanticchia di megalomania, abbiamo stranamente dimenticato il lettone di Putin, ma ci siamo scompisciati con il vulcano di villa Certosa e l'ulivo secolare piazzato su una collinetta fatta costruire appositamente, il monte del pensiero o qualcosa del genere.
Si perchè nell'agiografia del Cavaliere tutto tende a confondersi e dai resoconti degli innumerevoli partecipanti alle sue feste non si sa mai come dividere il grano dal loglio! Fattostà che con il collega ci siamo guardati "Chissà da dove avrà fatto sradicare l'ulivo secolare?!!"  complici, un sorrisetto a mezzabocca e gli occhi brillanti di ilarità "direttamente da Israele?" e l'altro di rimando "Si. Direttamente dal giardino degli ulivi!".
Sembra di leggere la sceneggiatura per un prevedibilissimo cinepanettone con i ricchi che scialacquano in un armamentario di oggettistica kitch e retroscena patetici per chi pensa di fregare e arricchirsi e ne esce gabbato. Così ci chiediamo se apparterrà davvero alla seconda categoria questa nuova escort appena uscita dal cilindro delle occasioni mancate al Grande Fratello? Quale contrappasso peggiore potete immaginare per una che cerca la scorciatoia nei tribunali o nei tribune tv dell'andare a letto con Brunetta per 300€?  Il mio collega fa "ma si, che pungiglione vuoi che abbia?" e io, con in mente la canzone di De Andrè "Vai a sapere..  Se poi è vero quel che si dice dei nani?".

Un giudice
Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore toppo,
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva Vostro Onore,
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

martedì 12 ottobre 2010

Pornografia del dolore

Gli Indifferenti, Leonardo Roperti, 2003

L'autista di un taxi malmenato a morte perchè ha investito un cane, un'infermiera ridotta in condizioni gravissime per una lite su un biglietto. Su tutto l'indifferenza o l'omertà dei passanti, il proprio tempo così ristretto e pressante da non lasciare spazio ad un briciolo di umanità.
Mi chiedo quanti di quei passanti che non hanno degnato di uno sguardo la donna riversa a terra avrebbero sospirato e commentato davanti alle immagini video dello stesso episodio, visto in tv sul divano di casa. La violenza, il soppruso è forse tangibile e degno del nostro tempo solo attraverso uno schermo? Il dolore e la sofferenza altrui assumono uno status solo se filtrati voyeristicamente dall'occhio di una telecamera?
La pornografia del dolore è l'unico mezzo che ci consente di provare empatia nei confronti del nostro prossimo?
Non più di qualche mese fa una donna filippina che si recava al lavoro è stata uccisa da un pugile violento che aveva appena litigato con la madre o con la fidanzata. Lei uccisa perchè era la donna sbagliata al momento sbagliato. L'ira e lo sdegno di una comunità per la brutalità di un gesto insensato sembra ormai un ricordo lontano. Fino alla prossima vittima, fino al prossimo impeto di condanna nei confronti di una società che ha dimenticato il valore della pietas, di una comunità che si è smarrita nell'individualità. Le nostre strade e le nostre stazioni emblemi di questo vuoto che è un buco nero che ci risucchia, lasciandoci spolpati del senso di solidarietà.
Mi chiedo se mettere per mettere un figlio in questo mondo sia più necessario coraggio o ogoismo. L'unico sentimento che resta è schifo per quello che siamo diventati, orrore all'idea di come potremo peggiorare.



giovedì 30 settembre 2010

locuzioni e gravidanza


locuzione [lo-cu-zió-ne] s.f.
1 ling. Insieme di due o più parole, che esprime un determinato concetto e costituisce un'unità lessicale autonoma; può essere avverbiale (a momenti), preposizionale (in luogo di), congiunzionale (dal momento che), aggettivale (bagnato fradicio), sostantivale (pesce spada), verbale (mandar giù), esclamativa (mamma mia!)
2 estens. Modo di dire, espressione idiomatica: p.e. fare orecchi da mercante
Questa mattina scherzosamente ho postato nel mio status di facebook questa frase:
-Probabilmente la locuzione "dolce attesa è stata coniata da un uomo" -
Non voglio di certo attirarmi l'antipatia di tanti ma davvero, cosa c'è di dolce nell'alzarsi 15 volte a notte per andare in bagno? Ad avere le gambe senza curve come due tronchetti della felicità? A camminare come una papera per il peso della pancia che comprime le parti basse?.
E i continui prelievi, curve glicemche, le urinocolture i tamponi vaginali. I cazziatoni della ginecologa che ti fa pesare il fatto di essere grassa come un cinghiale.
E poi, all'inizio le nausee, al termine la difficolta' a digerire. Dormire è impossibile sul fianco ma anche supina. Respirare diventa un problema perchè i polmoni sono compressi, così come lo stomaco e la vescica.
E gli ormoni che ti fanno piangere senza motivi validi o ti danno al contrario moti di iperattività ed euforia che poi paghi per i successivi due giorni con insopportabili dolori di schiena e al nervo sciatico.
I giornali specializzati ci si mettono anche loro. Ne compri a bizzeffe per trovare riscontri e conforto ma poi leggi, non fare questo se no il bambino potrebbe morire improvvisamente, non fare quest'altro altrimenti può nascere sotto peso, con l'asma, cieco o con problemi mentali. L'altro giorno ho letto sulla rivista "nove mesi" che in gravidanza puo' venirti la sindrome da tunnel carpale e adesso, guardacaso le mani mi fanno un male cane.
Guardi il telegiornale e scopri che lo sport del momento è scovare i parti andati male con mamme in coma, asportazioni dell'utero, bimbi nati morti, come si fa a non essere in perenne stato di ansia?
Non vedo l'ora che nasca il mio bambino, sono ansiosa di conoscerlo e di occuparmi di lui ma non parlatemi di dolce attesa cacchio!
P.S. quello nella foto è proprio il mio bambino!


venerdì 9 aprile 2010

Il caffè a colori

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Vediamo se ho capito bene:
barista cinese fa pagare il caffè 10 centesimi in più a uomo del Burkina Faso per accontentare i suoi clienti italiani che le chiedono poca indulgenza verso gli immigrati africani- Per trasporla a colori, il giallo chiede più soldi al nero affinchè il bianco se ne compiaccia.

Succede tutto in un bar di Pordenone , per la precisione di Spilimbergo, dove la barista cinese chiede 1 Euro invece di 90 centesimi all'avventore africano. L'uomo ben pensa di denunciare il fatto ai carabinieri visto che la giustificazione del caro-prezzi è attribuita al colore della pelle e come se non bastasse la signorina ribadisce al cliente che deve ritentersi fortunato par aver goduto del privilegio di entrare nel suo bar.

L'arma ha confermato la versione dell'uomo, seppure non abbia sporto denuncia e sta compiendo le indagini di rito ma l'imbarazzata barista porta avanti la sua tesi raccontando di quanto è stato maleducato il signore nel momento in cui ha dovuto pagare 10 centesimi in più (e ci credo, io le avrei mangiato la testa in un boccone!) e d'altro canto, secondo lei sono proprio i suoi clienti italiani a chiederle di comportarsi così, in modo tale che "certe persone" maleducate e poco propense all'igiene personale si scoraggino e non tornino più nel locale.

Una discriminazione tra discriminati, il tutto per non essere all'ultimo posto della "scala razzista" di questo paese vecchio, bigotto e xenofobo? 10 centesimi non valgono certo la pole position nel cuore di quest'Italia razzista.

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