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giovedì 14 ottobre 2010

Oggi non scrivo, ma vi invito a leggere

Saluti da Woodstock


Questo post di Stefano Montanari: "Grillo,  tra polveri sottili, cause usa e getta e silenzi"
"Credo di aver raccontato per iscritto non meno di un centinaio di volte la triste storia che mi ha visto coinvolto con il ragionier Giuseppe Piero Grillo, in arte Beppe, erede dell’impresa di famiglia, da anni comico di successo ed ora “uomo politico” emergente.
Ne ho scritto almeno cento volte, eppure sono pronto a scommettere che il 99,9% degl’italiani non ne sa nulla. E, allora, se si vuole capire ciò che seguirà, dovrò riassumere le vicende."

Comunque la pensiate su "certi personaggi mediatici", sulla raccolta di fondi e sulla ricerca scientifica, vale la pensa arrivare fino alla fine del lungo articolo e farlo rimbalzare in rete il più possibile. Che Montanari abbia torto o ragione penso che debba ricevere una risposta.

"Ormai beviamo qualunque fandonia, meglio se rassicurante, purché sia pronunciata tre volte per farla diventare pirandellianamente vera, o se la fandonia è strepitata in piazza da qualche guru abborracciato apposta per l’impresa.
Il fenomeno del grillismo, così funzionale al sistema, ne è la riprova più evidente e sconsolante. Migliaia di ragazzotti rassicurati dalla forza del branco e dal darsi reciprocamente ragione fino ad esserne intontiti sono pronti a portare il loro obolo di denaro e il loro lavoro a un personaggio senza alcuna qualifica politica o culturale"
Buona lettura e buona visione
Per ulteriori dettagli e visionare i documenti: il blog di Stefano Montanari



lunedì 8 marzo 2010

Vogliamo anche le Gardenie

di Trippi

Con la festa delle donne intrattengo un rapporto di amore odio.

Odio perchè
E' una festa per certi versi insulsa, quando diventa l'occasione di uscita per donne murate vive in casa il resto dell'anno che in un carnevale muliebre imitano i rituali maschili con spogliarellisti e altre tristezze collettive.
Provo poi un fastidio incredibile quando penso all'origine della festa, la morte di 129 operaie, arse vive in una fabbrica tessile durante uno sciopero. Come se noi festeggiassimo l'anniversario del disastro alla Thyssen con la festa dell'uomo.
Il fatto poi che ci sia ancora bisogno di una festa per ricordare il ruolo della donna è l'ennesimo motivo di fastidio.
Ma tanto è, sulla disparità di ruoli, diritti e privilegi non c'è neanche di che parlare, è assodata.

Amore perchè
può diventare un momento di sensibilizzazione verso problemi e tematiche dell'universo femminile che altrimenti non troverebbero lo stesso spazio e audience. Così mi ha fatto davvero piacere, questo sabato, vedere tanti banchetti con le gardenie dell'AISM nei centri commerciali dell'interland milanese. La Sclerosi multipla è una malattia che colpisce prevalentemente le donne, la ricerca ha un gran bisogno di aiuto da parte di tutti noi. Lasciate perdere le mimose, ingialliranno in 2 ore nelle nostre scrivanie o in vasi mezzo vuoti.
Regalatevi e regalateci una gardenia, fiorirà da aprile a settembre nei nostri davanzali e alimenterà la speranza che non sia un gesto vuoto e inutile.







Buona festa della donna


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