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giovedì 12 maggio 2011

Vada dove la porta il cuore

Dorina Bianchi sorride accanto a Berlusconi mentre il premier dei miei connazionali dichiara "via Casini e Via Fini abbiamo finalmente una maggioranza coesa, politicamente compatta, che potrà farci riuscire nella realizzazione della riforma della giustizia, della riforma dell'archittettura istituzionale dello stato della riforma del settore tributario, cose che fino ad ora non eravamo riusciti a fare per il veto che ci veniva dato da questi nostri alleati". Nell'intervista al Corriere dichiara in seguito di non aver ascoltato il premier mentre parlava.
Il titolo si riferisce alla parte finale di un SMS con il quale un inviperito Casini avrebbe liquidato la propria candidata sindaco al comune di Crotone Dorina Bianchi (UDC, poi nella Margherita, è entrata nel PD e adesso è di nuovo dell'UDC).
Va bene che in quel di Crotone l'UDC è alleato con il PDL, ma è sembrato davvero troppo ai vertici del suo partito che sghignazzasse accanto al premier, con fare complice mentre il padre padrone del PDL (oltre che del nostro governo e molto altro ancora) sparava a zero sui suoi ex alleati, in primis Casini che gli avrebbero "impedito" le riforme.
Esilarante l'intervista di oggi sul Corriere (pag 9) in cui la biondissima senatrice riesce a dire tutto e il contrario di tutto, scafatissima nell'arte di tenere il piede in due scarpe  (ma per capirlo bastava dare un'occhiata al suo curriculum) e contemporaneamente esibirsi in un equilibrismo degno di parlamentari ben più chiaccherati.
Dapprima spiega che aveva paura di "rovinare la festa", poi alla domanda un pò impertinente dell'intervistatore (Fabrizio Roncone):
... gira la voce che lei ... starebbe pensando di traslocare nel Pdl "Beh, se mi cacciano dallUdc... Però... no, non lo scriva questo..." Berlusconi è stato molto gentile con lei. Ha detto di essere venuto a regalarle un comizio perchè non sa resistere al fascino delle belle donne "Eh.. Beh.. comunque Berlusconi con me è sempre estremamente professionale. Pensi che, dopo tanti anni, ci diamo ancora del lei".
Per uscire poi con una perla a intervista ormai conclusa:
"siamo fuori intervista, no? Beh, allora scusi: Tra Cesa e Berlusconi, secondo lei, chi è che mi riempie un palazzetto dello sport, eh?".


mercoledì 13 aprile 2011

Pezzo dopo pezzo



(Sabadin/Vision)



Mentre il parlamento, come diceva ieri Pierferdinando Casini in aula, è ostaggio da due settimane a causa delle votazioni per la prescrizione o processo breve, oltre a tutto il resto, il patrimonio atristico del nostro paese continua a sfaldarsi, pezzo dopo pezzo.


Quello nella foto sopra è il Ponte di Rialto, a Venezia, si vede bene che manca una colonnina alla balaustra.


Troppa burocrazia dicono, e poi ci vogliono milioni, dicono altri.


Ma allora invece di pensare a snellire le seccature di pochi perchè quest'accozzaglia di gente che AVETE votato, non fa qualcosa di concreto per cio che di bello c'è nel nostro paese. L'italia assomiglia sempre di più a un palazzo diroccato dell'Havana.

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