ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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giovedì 26 marzo 2009

ma che fai? ti "sballi" col TAVOR?


Di Chica Mala


da un recente rapporto del CNR emerge un lato degli adolescenti italiani a mio avviso sconcertante: i 16enni usano sempre di più gli psicofarmaci per sballare. Non spinelli, ecxtasy, acidi, cocaina, bensì Tavor, Xanax e benzodiazepine varie che, associate all'alcool, diventano cocktails micidiali.

Non so esattamente cosa pensare, probabilmente gli effetti della crisi economica pesano anche sulle mancette dei ragazzi, ora, piuttosto che spendersi 10 euro per un paio di canne, preferiscono attingere all'armadietto dei medicinali in casa e "farsi" con l'ansiolitico che il papà usa per tenere sotto controllo la pressione e con le pasticche (quasi sempre a base anfetaminica) ingurgitate da mamma per inseguire il miraggio di una silouhette dei tempi andati.

Secondo le teorie dei più, le colpe sono, come al solito, da attribuirsi a genitori ed insegnanti e ai cattivi rapporti che instaurano con i giovani virgulti. Non sono d'accordo! Si certo, c'entra sicuramente la fragilità e l'insabilità emotiva caratteristica di quell'età ma è anche vero che la farmacologia e l'uso indiscriminato di medicinali crea opportunità difficili da non cogliere per chi non ha i mezzi e la forza di resistere ai piccoli malesseri quotidiani, quindi non spariamo sempre a zero sui poveri adulti che ormai dall'alba dei tempi sono il capro espiatorio di tutti i mali delle nuove generazioni.

Lo ammetto, in gioventù, in momenti di particolare sconforto ho perso di vista la strada maestra, magari per una delusione d'amore e a volte per i fallimenti a scuola ma mai, dico mai ho dato la colpa a qualcuno della mia debolezza. E poi..ho sempre avuto il terrore delle droghe sintetiche, la paura di bruciarmi il cervello, di subire danni irreparabili. Qualche mese fa, in un periodo di forte stress la mia dottoressa ha provato a prescrivermi dei tranquillanti, cercando di convincermi che mi trovavo in piena sindrome ansioso-depressiva; beh, è bastata la mia faccia per farle mettere via il ricettario e rimetterrsi la biro nel taschino del camice!

Questa mia avversione per tutto cio che l'organismo non produce naturalmente mi fa balenare nella testa apocalittici scenari futuri:

saremo, al tramonto della nostra esistenza, in balia di una classe dirigente costellata di maniaci depressi, dogati dal cronico uso degli stabilizzatori dell'umore? E peggio ancora, visto che sono ormai le donne le maggiori fruitrici di alcool e pasticche, nel futuro avremo intorno una banda di isteriche dalle quali tenersi a debita distanza?

Boh, magari non più di quanto lo siamo noi adesso, di quanto non lo sia io, nonostante sia del tutto "pulita" (Confesso però, di prendere, ogni tanto, un moment act per il mal di testa e il week end mi bevo qualche chupito di rum dolce per poi sgambettare allegramente in pista al ritmo della salsa cubana).

Un ultima cosiderazione, forse banale. Visto che le medicine, usate per patologie importanti, non si possono di certo abolire, così come sono diventate obbligatorie per Legge tante cose in materia di sicurezza, perchè non rendere obbligatorio l'uso di armadietti chiusi a chiave per custodire qualcosa che per il malato è d'importanza vitale, ma per qualcun altro in casa può diventare pericolo mortale.


“Milano Pa los Salseros 2009”

di Trippi

Squadra e cavallo vincente non si cambia e allora Milano pa los salseros fa il bis!


Nel 2008 vi abbiamo annunciato la prima edizione tra le pagine del nostro blog e anche quest'anno andiamo a curiosare cosa succederà il prossimo 22-23-24 maggio al laghetto Santa Maria di Buccinasco, alle porte di Milano.


Il tam tam nei locali e su internet è già iniziato: ho ricevuto un commento dell'organizzazione sul vecchio sito, un volantino con le offerte e i prezzi per gli stage, le serate e il pacchetto dei tre giorni domenica allo Zithum e su Facebook è già attivo un gruppo che al momento conta oltre 800 iscritti. Ad organizzare il tutto due vecchie conoscenze del nostro blog, Anita Lombardi e Manuel Kotaidis di SalsaKonfusion e Lido del Mangos di Rozzano. Insomma si preannuncia un successone.


Ma siccome questa non è una marchetta e la sottoscritta non ha i soldi per poter partecipare agli stage lancio subito un appello, ragazzi, datemi un free pass per le serate valido per me e il Signore delle tempeste, Chica mala si unisce volentieri alla comitiva. Vi assicuriamo che documenteremo l'evento al meglio delle nostre capacità e in pieno spirito di guerrilla salsera che ci contraddistingue!


Qui i prezzi per il pacchetto completo e le singole serate.




Ecco un video dalla scorsa edizione,



Ma qui trovate tutto quello che vorreste sapere sullo scorso anno..
per informazioni contattate +39 339 7661626 Italia


A cose fatte ecco il video di questa edizione da Eurolatina tv

mercoledì 25 marzo 2009

"Prendiamoci una pausa"

di Trippi

Ed eccoci alla fine di marzo!
Noi ragazze corriamo dall'estetista, qualcuna corre dal chirurgo, ci iscriviamo in palestra, aumentiamo le uscite e accorciamo le gonne.. e ai maschietti? Ai maschietti si impenna l'ormone! Eh si, è arrivata la primavera!
Per tutti!
Anche per chi è fidanzato/a, dunque, aumenta la voglia di libertà e di "pause".
Ecco, l'ho scritta, la parola che più che un insieme di lettere, più che un insieme di suoni articolati dalla voce umana è peggio di un anatema per una mia amica di vecchia data. Il suo fidanzato ormai quasi storico, puntualmente, a ridosso dei cambi climatici o di vacanze o quando proprio non la regge più, invoca la "pausa". Insomma un break, un time out, peccato che una relazione non sia esattamente un incontro di basket o di baseball. Soprattutto se si è fatto il passo della convivenza e ci si è trasferite armi, bagagli, lavatrice nuova e tv al plasma a casa sua!!
Ma se l'ometto aveva l'abitudine di invocare la pausa di riflessione quando si viveva separati per quale motivo dovrebbe smettere di chiederla una volta che si convive? Anzi, se tanto mi da tanto e la pausa è proporzionale al bisogno di poter respirare un attimo più liberamente, probabilmente i periodi tra una pausa e l'altra, finiranno con l'accorciarsi proprio a causa della convivenza e della condivisione degli spazi!
Per farla breve, quando lui ha chiesto l'ennesima pausa, lei ha fatto le valigie e se n'è andata.
Che la necessità fosse nell'aria era evidente, se non altro perchè le aveva detto più volte di andarsene, che era finita, ma lei più tenace di una pianta grassa e avvinta come l'edera a lui e alla di lui casa, si è sempre rifiutata di farlo.
Fino ad adesso.
Probabilmente, pensava, sperava che lui la trattenesse.
Lui non l'ha trattenuta.
Forse credeva che lui si sarebbe fatto sentire il giorno dopo per supplicarla di tornare a riempire la sua vita e la sua casa.
Ma lui nisba!
Allora è tornata lei.
E lui le ha chiesto cosa fosse tornata a fare, non si erano "presi una pausa"?
Fin qui niente di nuovo, 'sto film l'ho già visto, i protagonisti, poi, sono sempre gli stessi. Che palle! voglio cambiare canale!!
E invece no, da brava amica ti fai saltare la serata programmata e stai li con la promozione di fazzoletti di carta da 40 confezioni e ascolti la lista di cose tremende che lui le ha fatto e che lei "non merita", interrotta da una telefonata con LUI e un sms con LUI.. ma dico non potete parlarvi faccia a faccia? Maledetto cellulare!!
Alla fine dopo tanto annuire, dopo tanti "eh lo so, sono fatti così che vuoi farci", dopo tante pacche sulle spalle e tutti i tristi rituali di consolazione dell'amica abbandonata, le ricordi che il tuo divano è sempre pronto per lei, la tua spalla pure, per i fazzoletti dovrà aspettare fino all'indomani, ormai li ha già fatti tutti e non ne hai più!
La sera successiva esce con un'amica comune (lo sai dall'amica comune) e allora l'indomani le chiedi come sia andata la serata, se si sia divertita e lei ti risponde con un sms laconico:
"abbastanza..". Resti perplessa anche perchè di solito ti fa messaggi fiume o ti chiama. Insomma la verità è che ci rimani un pò male, ma come l'altra sera eri qui a frignare e ora mi rispondi così? Però la scusi, pensi che magari sia ancora assonnata e si farà sentire con calma.
Invece dopo qualche ora arriva il messaggio di precisazione "Sai di essere la mia più cara amica, per questo ti chiedo di perdonare se qualche volta ti dovessi rispondere con freddezza. Riconosco di essere gelosa che ad altri vada bene e a me no. Sono matta e molto depressa, abbiate un pò di pazienza. Scusami tanto.".
Finisco di leggere e rimango di merda, scusate il francesismo! E no che non la scuso, le avessi mandato un messaggio in cui anzichè informarmi sulla sua serata precedente le avessi scritto quanto è felice la mia vita et similia. Mi sale la carogna sulla schiena e neanche rispondo, aspetto che scenda.
L'indomani mi chiama due volte di mattina mentre sono al lavoro, so che va a prendersi lavatrice e tv al plasma da casa dell'ormai ex fidanzato, ma mentre vedo il cellulare lampeggiare in silenzioso penso "schiacciati!".
L'indomani ho ormai sbollito, decido di chiamarla in pausa pranzo, ma non ho ancora finito di pensarlo che mi arriva un sms "Mi dispiace che te la sia presa così tanto, credevo di poter dire tutto ad un'amica e di essere capita. D'altronde è solo un momento, passerà..".
E no così non mi passa, il carognone s'era sciolto, ero pronta a riaprire le braccia magnanima e chiudere la faccenda a pizza e fichi, ma se fai così, se giri la frittata e fai pure la vittima riprendono a girarmi a velocità raddoppiata.. mi girano così tanto che manco ti rispondo. Non lo faccio neanche quando poi prova a chiamarmi più tardi. Continuo a pensare al danno che fanno a se stessi e agli altri i soggetti che soffrono di vittimismo, che ritengono di essere gli unici ad avere problemi e di portare su se il peso del mondo.
Rispondo dopo l'ufficio, mentre corro a recuperare la macchina per andare ad ammazzarmi in palestra con un corso suicida abbatti-grassi "Sicuramente mi passerà, perchè non mi durano le incazzature... Ma ci vuole un bel coraggio a scrivere queste fesserie sulla gelosia... A volte nel tuo vittimismo passi sopra la disponibilità e la sensibilità di persone che, x usare parole tue non se lo meritano. Personalmente mi auguro che vada bene alle persone care, scusa se pensavo fosse lo stesso per te".
Due ore dopo, all'uscita dalla palestre leggo la risposta: "Sai che è lo stesso anche per me, mi conosci da tempo ed è la prima volta che dico certe cose. E' stato un attimo ma forse hai ragione, faccio la povera vittima ma tu, da amica, non hai capito".
Al solito neanche rispondo.. non vale la pena, devo solo aspettare che mi passi, come sempre!
Nel mentre mi prendo una pausa anche io.. dalle amiche!
Maledetta primavera!

martedì 10 febbraio 2009

A letto con il dottor Stranamore: La gonorrea (scolo)




di Dottor Stranamore

Questo mese lasciatemi sorridere. "Ho bec­cato lo scolo! Hai in casa dell'antibiotico?". Questa la frase è stata detta e sentita molte volte tra amici al telefono, in tempi pre-aids, quando sembravano esserci solo sifilide (e la Wassermann da fare ogni tre mesi) e sco­lo (per il quale non servivano esami perché il dolore era tale da non passare certo inos­servato). Poi son venute le epatiti, l'herpes, l'aids ... e ci siamo dimenticati le buone malattie di una volta, col risultato che si sono nuovamente diffuse a macchia d'olio, o per meglio dire di lubrificante.

Parliamo quindi della gonorrea, detta anche blenorrea o blenorragia o, come si dice co­munemente con un succoso eufemismo, "scolo". Essendo una malattia che se non curata può portare alla sterilità è rimasto l'obbligo di de­nuncia da parte del medico e quindi la non anonimità dell'esame. Abbiamo parlato di antibiotici, ed infatti l'a­gente patogeno è un batterio, il Gonococ­co di Neisser, visibile al microscopio, tanto è vero che l'esame consiste nella ricerca visiva di questi batteri che di solito stanno in cop­pie e assumono la forma di chicchi di caffè. L'esame è importante perché potrebbe esse­re scambiata per gonorrea un'altra infezio­ne, oppure altre patologie potrebbero essere presenti contemporaneamente, e dall'esito dipende la cura adatta.

Descrivere i sintomi della gonorrea non è così semplice come si crede, dipendendo dall'organo infettato e da fattori personali. Dipende dalla sede dell'infezione.

Se colpisce l'uretra il sintomo principale, dopo un periodo variabile da 2 a 8 giorni dal contagio (ma di solito l'incubazione è tra 2 e 3 giorni al massimo), è un dolore anche forte all'atto della minzione (cioè far pipì) e perdite verdognole dall'uretra, inizialmen­te solo spremendo il pene, in seguito spon­taneamente, sporcando notevolmente le mutande. Ci si accorge benissimo di essere infetti, il solo rischio è di scambiare per sco­lo un tipo diverso di uretrite e di fare la cura sbagliata. Le perdite sono contagiosissime, lavatevi le mani dopo aver fatto pipì, almeno in questi casi, sporcaccioni ...

Se invece si contagia l'intestino potrebbe essere difficile accorgersene. Manca il dolo­re, ma potrebbe aversi del prurito all'ano, soprattutto delle lievi perdite gialline che lasciano la loro traccia sulle mutande chiare (ma chi le porta più le mutande bianche?). L'esame è il mezzo per scoprire l'infezione, ma una scia di amici che telefonano dicendo di avere lo scolo dovrebbe farci insospettire che forse siamo stati noi ad infettarli, specie se ci hanno trombato senza preservativo, o anche solo lo hanno "appoggiato".

Altra possibilità è infettarsi alla gola. I sinto­mi sono quelli di un normale mal di gola batterico: dolore e catarro verde. Ma, data la forte contagiosità e la relativa frequen­za di rapporti orali non protetti soprattutto nelle fasi iniziali, la già menzionata fila di amici infettati dovrebbe farci fortemente in­sospettire e controllare. Avvisare gli amici è il mezzo migliore, più intelligente, più corret­to e responsabile per fermare l'infezione.

Abbiamo parlato di antibiotici, che in effet­ti sono la terapia giusta, ma la scelta di­pende dal ceppo di batterio che ci ha colpiti (ce ne sono diversi). Qui, diciamolo chiara­mente, solo i medici dei centri MTS han­no l'esperienza adatta per evitare di do­ver ricorrere più volte alla cura per via di fallimenti per errori di prescrizione. Molto spesso il medico di famiglia, trattando in modo standard l'infezione, ci espone al ri­schio di recidive con una frequenza, secondo la mia esperienza, davvero troppo elevata. Perché sono in circolazione batteri antibioti­co-resistenti provenienti dal sud-est asiatico che non si arrendono alle normali cure. Se non si cura l'infezione potrebbe colpire altri organi, come articolazioni, cuore, cervello ... per cui meglio non sottovalutare, anche se dovesse essere in zone meno fastidiose co­me ano e gola.

Come prevenire? Come ricordato si tratta di una malattia contagiosissima, per cui spes­so il contagio avviene anche osservando le norme di sesso sicuro che già seguiamo (vero?) per prevenire l'Aids. Cioè usare il preservativo nella penetrazione fin dal primo momento. Non è la sicurezza assoluta ma abbassare il rischio è già qualcosa, ed è gratis. Non due malattie in meno al costo di una, siamo già alla settima malattia in meno con lo stesso accorgimento, il preservativo. Meditiamo, mi sembra un buon affare. Considerando che se per prevenire l'Aids pa­re sufficiente evitare lo sperma in bocca, per lo scolo, così come avevamo già detto per epatite e sifilide, è necessario usa­re il preservativo fin dal primo momen­to anche nei rapporti orali.

Per essere chiari su quanto è contagioso: se uno infetto al pene si masturba e poi con la stessa mano (con tracce del siero che si pro­duce) vi esplora quasi innocentemente l'ano, be', avete delle probabilità di infettarvi. Le stesse anche nel caso contrario, cioè che l'infezione sia all'ano e con la stessa mano che lo tocca ci si masturbi. Sempre per darvi l'idea: se lo avete alla gola e lo prendete in bocca, qualcuno lo infettate di certo. Due miei amici sono stati infettati di gonor­rea dalla stessa persona, ad un anno di di­stanza. Lo stesso che ha infettato di sifilide un altro mio amico. Probabilmente non è una persona che si controlla spesso. Il suo nome è ora sulla bocca di molti come uno da evitare.

Controlli periodici (lo screening) presso un centro MTS, informazione, attenzio­ne ai sintomi, sesso sicuro, forse gli avrebbero evitato una fama indesiderata. Essere ignoranti non ci rende meno colpe­voli. Essere responsabili e consapevoli, per noi e per gli altri, si deve! La libertà (sessua­le) vale un piccolo sacrificio.

Con questo mese abbiamo esaurito le ma­lattie più diffuse, meno male! Orsù, tutti a cercare sulla rubrica telefonica il centro MTS più vicino a noi, anziché fare so­lo inutili gesti scaramantici. Il più potente gesto scaramantico (l'ho già detto?) è srotolare un bel preservativo sul cazzo duro! (e lasciatemi dire cazzo duro, una buona volta!).

Sempre Vostro, dottor Stranamore.

Attenzione: Si cita come fonte tecnico-scientifica l'articolo del Sig. Pigi Mazzoli sulla rivista Pride nell'agosto 2002 che sentitamente si ringrazia

lunedì 9 febbraio 2009

Travolte dal solito bizzarro destino


Siamo già a febbraio del 2009 e mi ritrovo a fare un bilancio un pò tardivo.
Latito dai blog da mesi ormai, da quando ho iniziato a lavorarci professionalmente, a settembre per il blog di un portale e a ottobre per un'azienda che (pazziiii!) mi ha assunto per gestire i loro contenuti, tra cui dei videoblog.
In realtà a volte ci allontaniamo dalle cose che ci piacciono (nel mio caso appassionano) non per qualche motivo, ma perchè ci lasciamo travolgere dagli eventi. Beh, per me, lupetta e Chica mala il 2008 è stato talmente denso di cambiamenti, che mi meraviglia il fatto che siamo ancora li, in piedi sulla spiaggia a guardare l'orizzonte dopo il passaggio di uno tsunami devastante. Non so se sia colpa del segno zodiacale cancro, o se siamo accomunate da un insolito quando bizzarro destino, ma è l'ennesima annata che ci vede accomunate da eventi imprevedibili!
4 anni fa la rottura di relazioni e convivenze storiche per tutte nel mese di gennaio/ febbraio e l'inizio dei corsi di salsa. Nel 2008 per tutte un trasloco (tutte abitavamo sole e ci siamo ritrovare a dividere tempi e spazi con altre persone) e un nuovo lavoro che, anche quando desiderato e cercato, è arrivato a sorpresa!
Ma le convivenze, i nuovi lavori, le spese legate alle nuove abitazioni e le difficoltà economiche che sono arrivate puntualissime di conseguenza, a volte rischiano di allontanare donne che in situazioni ben più difficili erano unite da vincoli di sorellanza, stima e solidarietà come solo le donne sanno sperimentare.
Mi ritrovo così con un lavoro nuovo che mi piace, un uomo accanto che amo, ma mi mancano quei momenti di complicità che si creano tra amiche, tra persone così affini da non aver bisogno di spiegare più di tanto sentimenti e reazioni.. perchè chi ti ascolta li conosce, li ha provati.
Così, mentre le mie conversazioni con Chica proseguono prevalentemente via chat, con Lupetta proseguono tra sms (gratuiti) e e-mail.
Perchè, come dice proprio la mia amica "anno nuovo, finanze vecchie".
Ed ecco che stamattina, mentre sono al lavoro leggo un messaggio di Chica che mi aggiorna su quanto le sia successo settimana scorsa e mi dice che vuole raccontarmelo di persona.. nella mail invece trovo un messaggio di Lupetta che mi dice quanto le manco e quanto le manchino i nostri momenti di complicità.
Voglio vedere entrambe, mi mancano entrambe e vorrei potermi ritagliare gli stessi tempi e gli stessi rituali.. ma mi ritrovo a rispondere a sms con sms a mail con mail.. a raccontare..

"ciao Lupettuzza, ieri mi sono connessa da casa ma la tua mail mi è sfuggita, perciò come vedi non sei l'unica che si deve specializzare. Quanto ai soldi non parlarmene, non mi hanno ancora pagata, non mi hanno dato neanche la busta paga, perciò sono a corto persino di buoni pasto. Poi ho fatto un rapido calcolo devo mettere via 700 euro per pagare l'affitto, 100 e rotti me li scalano dal conto per la bolletta.. in pratica ho già finito i soldi prima ancora di ricevere lo stipendio. Per fortuna la cena è saltata .. non me la sarei potuta permettere!
Sentirci? Tu pensa che non ricarico il cellulare da una vita... mando i messaggi gratis da internet quando sono al lavoro e dal cell del signore delle tempeste quando sono a casa.. poveretta!
Comunque non ne posso più di questa vitaccia. Sai che ho di nuovo la batteria dell'auto scarica? Non uso più la macchina e la batteria va a terra. Settimana scorsa avevo una cena con ex colleghi e la macchina non metteva in moto, ovviamente conto vuoto, non avevo il becco di un quattrino. Mi sono fatta prestare i soldi dal Sdt per la cena e la sua auto per raggiungere il ristorante. Quando metto in moto ho la conferma di quanto era solo un sospetto: era senza gasolio. Morale ho perso tempoa rifornire con i biglietti da 5 euro che la macchinetta aveva schifo ad accettare, mi sono riempita le mani di olio a cercare di svitare il coperchio e alla fine mi ha aiutata un tizio che passava. Non avevo lo stradario appresso e mi ha fatto da navigatore Sdt al telefono. Quando finalmente sono arrivata mi sono persa per trovare un parcheggio.. Insomma sono arrivata con un'ora di ritardo! Che pena. Quello che mi fa più rabbia è la mia mancanza di autonomia. Prima andavo dappertutto, ora mi sento castrata. Castrata dalla mancanza cronica di soldi e dal mio appoggiarmi eccessivamente al mio uomo. Spiantata lo sono da un pezzo, ma non bastava a fermarmi!
A volte mi chiedo se io non sia una persona migliore da single.. Mi manchi tanto anche tu, ogni tanto mi manco anche io... Un abbraccio sorella!"

So di essermi persa, ragazze, spero di ritrovarmi.

Trippi

lunedì 8 dicembre 2008

Il maschio latino è morto? Viva il maschio latino!

Secondo gli studiosi della Bradley University (Illinois), che hanno preso in esame ben 15 paesi, il podio del seduttore mordi e fuggi, quello che ha tutte le donne ai suoi piedi e non se ne fa scappare mezza, non è più del tanto decantato maschio latino. Il galletto del mediterraneo deve cedere il passo agli inglesi, decisamente più promiscui e grandi cultori del "sesso seriale", quello che ti stordisce e poi ti stende!
Sempre secondo questo curioso studio, gli europei del sud sono più propensi all monogamia e sono attaccati ai valori della famiglia.
Sarà anche come dicono loro ma se dobbiamo basarci su dati statistici e comparare numeri allora, posso anche essere d'accordo con loro - la percentuale dei divorzi è nettamente inferiore, i figli al di fuori del matrimonio in Italia ad esempio, non sono così consueti come nel Regno Unito - ma, se devo ascoltare le voci di chi mi sta intorno incontro una realtà ben diversa.
Senza raccontare le solite squallide storie di uomini fidanzati/conviventi/sposati, che tampinano chiunque abbia un paio di tette, posso tranquillamente parlare di ciò che è successo a una mia cara amica proprio in questi giorni.
In sintesi, ha conosciuto un ragazzotto tramite Facebook ed ha cominciato ad uscirci senonché.....

conversazione in MSN


Amica: senti tu come stai. tutto bene?
CHICA : bene, sono rinata
Amica: e l'amore?
CHICA: niente uff.. tu piuttosto cosa stai combinando?
Amica: ho bisogno di un tuo consiglio.I famosi consigli della Chica
hai presente ******? il tipo dell'aperitivo? quello che abbiamo in comune su fb?
CHICA: si, ho presente
Amica: ci siamo incontrati, ci siamo pastrugnati un po, ci sentiamo per sms,
mi ha detto che gli interesso
CHICA: ma....eh
Amica: l'ultima volta ci siamo sentiti sabato mattina..e non risp più ai miei sms...uhm, so che aveva la febbre a 39 e mezzo...
CHICA:il miglior consiglio?
Amica: siii
CHICA: aspetta un paio di giorni, poi mandagli un altro sms, se nn risponde
cancellalo sia da fb che da msn, perchè la febbre a 39 non ti porta la paresi delle dita e puoi tranquillamente rispondere
Amica: infatti è quello che ho detto anche alla Pytta....
CHICA:questo significa che la cosa ha da fini
Amica: uffi che palle,proverò a fare cosi anche se mi dispiace perchè iniziava a piacermi...vabbè
CHICA: si Amica uno che fa così, lo sai cosa vuol dire no? non giriamoci intorno..guarda..io piuttosto me la cucio...
Amica: ma daiiii... vabbè vediamo io aspetto se non si fa vivo che si ammazzi
CHICA:tu aspetta ancora qualche giorno poi vedi. l'indifferenza cmq è la miglior vendetta...mmmm mi sa che ci faccio un post...

Si lo so, sembra una stupidata ma provate a pensarci bene. Quanti fanno così? Quanti hanno questa dote innata, quella di riconoscere subito la donna bisognosa di amore, la preda facile insomma e zaaaaaaac "affondano la spada" con estrema facilità. Il giorno dopo, altro giro, altro regalo. C'è qualcun'altra, con il culo più sodo, con lo sguardo più voglioso e le labbra più invitanti.

Il maschio latino è morto? E' vivo e vegeto ed è anche stronzo come sempre!

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