ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta amicizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amicizia. Mostra tutti i post

lunedì 11 maggio 2009

cambio di paradigma


Di Chica Mala

Ti cimenti per anni in esperimenti volti ad delimitare e a catalogare esempi di comportamento, per provare scientificamente a te stessa che esistono delle categorie umane ben precise . Arrivi quindi ad inquadrare l'archetipo , pensando che il solo fatto di conoscerlo, ti "salva" dalle sorprese.

Invece no.

C'è sempre un momento nella vita in cui, sopraggiunge quel fattore incognito che destabilizza, il "delta" che non avevi calcolato.


Arriva il tempo dove un cambio di paradigma è necessario.

sabato 4 aprile 2009

Di sera leoni....

Di Chica Mala
Quando inizi a lavorare alle otto del mattino, saggiamente ti consulti con le amiche e decidi si, di uscire, ma di tornare a casa presto - "ragazze, cerchiamo di non fare tardi, per l'una e mezza direi che va bene".
Poi la serata svolta, ti diverti e non hai per niente voglia di fare come cenerentola e correre all'impazzata sulla carrozza, seminando scarpette a destra e a manca.
Questo è successo ieri sera, al Tambièn. Io e le socie non ne volevamo proprio sapere di smettere di ballare, di ridere e, per dirla tutta, di alimentare il nostro personalissimo "angolo del bigodino", fatto di commenti caustici su mises improponibili e apprezzamenti non proprio da signorine bene su qualche bel fighetto presente in sala (pochi per la verità).
Stamattina è stata una tragedia per me e alla prima pausa della giornata ho cercato disperatamente solidarietà tra i miei compagni di serata, inviando un SMS da compatimento:
" Oggi sono una merda che cammina....!"
Risposte
Mentirosa
"Siamo in 2 ho anche la nausea!"
Va beh, la Menty ne ha sempre una, preaticamente un ospedale ambulante, la risposta è quasi scontata.
MOST
"Scusa chi sei? non ho questo numero memorizzato"
Risp:
"Sono la Chica"
MOST
"Ah ah ah! non avevo ancora memorizzato il tuo numero Vodafone... :-) ok, aggiunto. Ma invece i 2 numeri della 3 li usi entrambi? li tengo entrambi in memoria? Baci"
Colpa mia, avere 3 numeri di cellulare e usarli a caso dimenticandosi a chi li dai e a chi no, genera confusione mentale, poi, povero MOST si è dovuto alzare presto anche lui perchè aveva un appuntamento con l'idarulico (non quello, un altro), quando di solito è abituato a dormire fino alle 4 del pomeriggio...
Baby Marcy
"Abbiamo bevuto troppo... sono in coma ankio ma per lo meno, so che mi odierai, mi sono svegliato da 5 minuti...." (ricevuto alle 11.50)
Risp:
"Ti odio con tutte le mie forze"
Questa è la risposta più logica tutto sommato, saggezza e giusta misura di sarcasmo dettate dalla lucidità di chi ha dormito otto ore filate.
La Romana
"l'importante è essere una merda secca....che quindi rimane in piedi"
decisamente la migliore....in assoluto! non mi ha consolato, non ha contribuito a rinvigorirmi ma è stato il mio mantra per tutta la giornata!


mercoledì 25 marzo 2009

"Prendiamoci una pausa"

di Trippi

Ed eccoci alla fine di marzo!
Noi ragazze corriamo dall'estetista, qualcuna corre dal chirurgo, ci iscriviamo in palestra, aumentiamo le uscite e accorciamo le gonne.. e ai maschietti? Ai maschietti si impenna l'ormone! Eh si, è arrivata la primavera!
Per tutti!
Anche per chi è fidanzato/a, dunque, aumenta la voglia di libertà e di "pause".
Ecco, l'ho scritta, la parola che più che un insieme di lettere, più che un insieme di suoni articolati dalla voce umana è peggio di un anatema per una mia amica di vecchia data. Il suo fidanzato ormai quasi storico, puntualmente, a ridosso dei cambi climatici o di vacanze o quando proprio non la regge più, invoca la "pausa". Insomma un break, un time out, peccato che una relazione non sia esattamente un incontro di basket o di baseball. Soprattutto se si è fatto il passo della convivenza e ci si è trasferite armi, bagagli, lavatrice nuova e tv al plasma a casa sua!!
Ma se l'ometto aveva l'abitudine di invocare la pausa di riflessione quando si viveva separati per quale motivo dovrebbe smettere di chiederla una volta che si convive? Anzi, se tanto mi da tanto e la pausa è proporzionale al bisogno di poter respirare un attimo più liberamente, probabilmente i periodi tra una pausa e l'altra, finiranno con l'accorciarsi proprio a causa della convivenza e della condivisione degli spazi!
Per farla breve, quando lui ha chiesto l'ennesima pausa, lei ha fatto le valigie e se n'è andata.
Che la necessità fosse nell'aria era evidente, se non altro perchè le aveva detto più volte di andarsene, che era finita, ma lei più tenace di una pianta grassa e avvinta come l'edera a lui e alla di lui casa, si è sempre rifiutata di farlo.
Fino ad adesso.
Probabilmente, pensava, sperava che lui la trattenesse.
Lui non l'ha trattenuta.
Forse credeva che lui si sarebbe fatto sentire il giorno dopo per supplicarla di tornare a riempire la sua vita e la sua casa.
Ma lui nisba!
Allora è tornata lei.
E lui le ha chiesto cosa fosse tornata a fare, non si erano "presi una pausa"?
Fin qui niente di nuovo, 'sto film l'ho già visto, i protagonisti, poi, sono sempre gli stessi. Che palle! voglio cambiare canale!!
E invece no, da brava amica ti fai saltare la serata programmata e stai li con la promozione di fazzoletti di carta da 40 confezioni e ascolti la lista di cose tremende che lui le ha fatto e che lei "non merita", interrotta da una telefonata con LUI e un sms con LUI.. ma dico non potete parlarvi faccia a faccia? Maledetto cellulare!!
Alla fine dopo tanto annuire, dopo tanti "eh lo so, sono fatti così che vuoi farci", dopo tante pacche sulle spalle e tutti i tristi rituali di consolazione dell'amica abbandonata, le ricordi che il tuo divano è sempre pronto per lei, la tua spalla pure, per i fazzoletti dovrà aspettare fino all'indomani, ormai li ha già fatti tutti e non ne hai più!
La sera successiva esce con un'amica comune (lo sai dall'amica comune) e allora l'indomani le chiedi come sia andata la serata, se si sia divertita e lei ti risponde con un sms laconico:
"abbastanza..". Resti perplessa anche perchè di solito ti fa messaggi fiume o ti chiama. Insomma la verità è che ci rimani un pò male, ma come l'altra sera eri qui a frignare e ora mi rispondi così? Però la scusi, pensi che magari sia ancora assonnata e si farà sentire con calma.
Invece dopo qualche ora arriva il messaggio di precisazione "Sai di essere la mia più cara amica, per questo ti chiedo di perdonare se qualche volta ti dovessi rispondere con freddezza. Riconosco di essere gelosa che ad altri vada bene e a me no. Sono matta e molto depressa, abbiate un pò di pazienza. Scusami tanto.".
Finisco di leggere e rimango di merda, scusate il francesismo! E no che non la scuso, le avessi mandato un messaggio in cui anzichè informarmi sulla sua serata precedente le avessi scritto quanto è felice la mia vita et similia. Mi sale la carogna sulla schiena e neanche rispondo, aspetto che scenda.
L'indomani mi chiama due volte di mattina mentre sono al lavoro, so che va a prendersi lavatrice e tv al plasma da casa dell'ormai ex fidanzato, ma mentre vedo il cellulare lampeggiare in silenzioso penso "schiacciati!".
L'indomani ho ormai sbollito, decido di chiamarla in pausa pranzo, ma non ho ancora finito di pensarlo che mi arriva un sms "Mi dispiace che te la sia presa così tanto, credevo di poter dire tutto ad un'amica e di essere capita. D'altronde è solo un momento, passerà..".
E no così non mi passa, il carognone s'era sciolto, ero pronta a riaprire le braccia magnanima e chiudere la faccenda a pizza e fichi, ma se fai così, se giri la frittata e fai pure la vittima riprendono a girarmi a velocità raddoppiata.. mi girano così tanto che manco ti rispondo. Non lo faccio neanche quando poi prova a chiamarmi più tardi. Continuo a pensare al danno che fanno a se stessi e agli altri i soggetti che soffrono di vittimismo, che ritengono di essere gli unici ad avere problemi e di portare su se il peso del mondo.
Rispondo dopo l'ufficio, mentre corro a recuperare la macchina per andare ad ammazzarmi in palestra con un corso suicida abbatti-grassi "Sicuramente mi passerà, perchè non mi durano le incazzature... Ma ci vuole un bel coraggio a scrivere queste fesserie sulla gelosia... A volte nel tuo vittimismo passi sopra la disponibilità e la sensibilità di persone che, x usare parole tue non se lo meritano. Personalmente mi auguro che vada bene alle persone care, scusa se pensavo fosse lo stesso per te".
Due ore dopo, all'uscita dalla palestre leggo la risposta: "Sai che è lo stesso anche per me, mi conosci da tempo ed è la prima volta che dico certe cose. E' stato un attimo ma forse hai ragione, faccio la povera vittima ma tu, da amica, non hai capito".
Al solito neanche rispondo.. non vale la pena, devo solo aspettare che mi passi, come sempre!
Nel mentre mi prendo una pausa anche io.. dalle amiche!
Maledetta primavera!

lunedì 9 febbraio 2009

Travolte dal solito bizzarro destino


Siamo già a febbraio del 2009 e mi ritrovo a fare un bilancio un pò tardivo.
Latito dai blog da mesi ormai, da quando ho iniziato a lavorarci professionalmente, a settembre per il blog di un portale e a ottobre per un'azienda che (pazziiii!) mi ha assunto per gestire i loro contenuti, tra cui dei videoblog.
In realtà a volte ci allontaniamo dalle cose che ci piacciono (nel mio caso appassionano) non per qualche motivo, ma perchè ci lasciamo travolgere dagli eventi. Beh, per me, lupetta e Chica mala il 2008 è stato talmente denso di cambiamenti, che mi meraviglia il fatto che siamo ancora li, in piedi sulla spiaggia a guardare l'orizzonte dopo il passaggio di uno tsunami devastante. Non so se sia colpa del segno zodiacale cancro, o se siamo accomunate da un insolito quando bizzarro destino, ma è l'ennesima annata che ci vede accomunate da eventi imprevedibili!
4 anni fa la rottura di relazioni e convivenze storiche per tutte nel mese di gennaio/ febbraio e l'inizio dei corsi di salsa. Nel 2008 per tutte un trasloco (tutte abitavamo sole e ci siamo ritrovare a dividere tempi e spazi con altre persone) e un nuovo lavoro che, anche quando desiderato e cercato, è arrivato a sorpresa!
Ma le convivenze, i nuovi lavori, le spese legate alle nuove abitazioni e le difficoltà economiche che sono arrivate puntualissime di conseguenza, a volte rischiano di allontanare donne che in situazioni ben più difficili erano unite da vincoli di sorellanza, stima e solidarietà come solo le donne sanno sperimentare.
Mi ritrovo così con un lavoro nuovo che mi piace, un uomo accanto che amo, ma mi mancano quei momenti di complicità che si creano tra amiche, tra persone così affini da non aver bisogno di spiegare più di tanto sentimenti e reazioni.. perchè chi ti ascolta li conosce, li ha provati.
Così, mentre le mie conversazioni con Chica proseguono prevalentemente via chat, con Lupetta proseguono tra sms (gratuiti) e e-mail.
Perchè, come dice proprio la mia amica "anno nuovo, finanze vecchie".
Ed ecco che stamattina, mentre sono al lavoro leggo un messaggio di Chica che mi aggiorna su quanto le sia successo settimana scorsa e mi dice che vuole raccontarmelo di persona.. nella mail invece trovo un messaggio di Lupetta che mi dice quanto le manco e quanto le manchino i nostri momenti di complicità.
Voglio vedere entrambe, mi mancano entrambe e vorrei potermi ritagliare gli stessi tempi e gli stessi rituali.. ma mi ritrovo a rispondere a sms con sms a mail con mail.. a raccontare..

"ciao Lupettuzza, ieri mi sono connessa da casa ma la tua mail mi è sfuggita, perciò come vedi non sei l'unica che si deve specializzare. Quanto ai soldi non parlarmene, non mi hanno ancora pagata, non mi hanno dato neanche la busta paga, perciò sono a corto persino di buoni pasto. Poi ho fatto un rapido calcolo devo mettere via 700 euro per pagare l'affitto, 100 e rotti me li scalano dal conto per la bolletta.. in pratica ho già finito i soldi prima ancora di ricevere lo stipendio. Per fortuna la cena è saltata .. non me la sarei potuta permettere!
Sentirci? Tu pensa che non ricarico il cellulare da una vita... mando i messaggi gratis da internet quando sono al lavoro e dal cell del signore delle tempeste quando sono a casa.. poveretta!
Comunque non ne posso più di questa vitaccia. Sai che ho di nuovo la batteria dell'auto scarica? Non uso più la macchina e la batteria va a terra. Settimana scorsa avevo una cena con ex colleghi e la macchina non metteva in moto, ovviamente conto vuoto, non avevo il becco di un quattrino. Mi sono fatta prestare i soldi dal Sdt per la cena e la sua auto per raggiungere il ristorante. Quando metto in moto ho la conferma di quanto era solo un sospetto: era senza gasolio. Morale ho perso tempoa rifornire con i biglietti da 5 euro che la macchinetta aveva schifo ad accettare, mi sono riempita le mani di olio a cercare di svitare il coperchio e alla fine mi ha aiutata un tizio che passava. Non avevo lo stradario appresso e mi ha fatto da navigatore Sdt al telefono. Quando finalmente sono arrivata mi sono persa per trovare un parcheggio.. Insomma sono arrivata con un'ora di ritardo! Che pena. Quello che mi fa più rabbia è la mia mancanza di autonomia. Prima andavo dappertutto, ora mi sento castrata. Castrata dalla mancanza cronica di soldi e dal mio appoggiarmi eccessivamente al mio uomo. Spiantata lo sono da un pezzo, ma non bastava a fermarmi!
A volte mi chiedo se io non sia una persona migliore da single.. Mi manchi tanto anche tu, ogni tanto mi manco anche io... Un abbraccio sorella!"

So di essermi persa, ragazze, spero di ritrovarmi.

Trippi

mercoledì 26 novembre 2008

Mi stai rubando l'anima

Di Chica Mala
Una mania, una droga, nessuno può più farne a meno. Se non hai un account su Facebook non sei nessuno, sei tagliato fuori.
Comincia più o meno come è capitato a me, qualcuno ti manda una mail dicendoti che ha creato un profilo personale e ti invita a visitarlo. Il problema è che per accedervi devi per forza registrarti quindi, spinto dalla curiosità cedi alla tentazione ed entri a far parte della "famiglia". Ti fai un giretto e inizi a compilare la tua scheda con dati anagrafici, studi intrapresi, professione, hobbies e... una bella foto! Da li si parte. Tu cerchi gli amici e loro cercano te, tutti si trovano o si ritrovano, sfruttando un meccanismo paurosamente elementare.
Ma chi sono gli "amici"? L'inizio è fatto di familiari stretti, vicini di scrivania e degli immancabili friends del cuore ma, nel giro di pochissimo ti assalgono le richieste di amicizia di ex compagni del liceo, ex colleghi, ex fidanzati, in generale di persone che nemmeno ricordi esistessero, persino di quelli che ti stanno altamente sul culo.
E come si ammorba questa subdola malattia?
Nel primo periodo, di ambientamento, accetti tutti i "regalini" possibili, come il bicchierone di caffè STARBUCKS di prima mattina (che cchifo!), l'abbraccio virtuale, l'orsacchiotto, il dolcetto, il bacino, nonché tutti i gift in tema con i tuoi hobbies; io ad esempio, da salsera irriducibile, non so quante immaginette di Celia Cruz e "pasitos" ho ricevuto, per non parlare delle bandierine di Cuba!
Poi, arrivano i test stupidi:
  • Quanto sei scoppiato?
  • Che animale sei?
  • In quale personaggio di "Sex and the City" ti identifichi?
  • Come vivi il sesso?
  • Che posizione del Kamasutra ti è più congeniale?

Insieme arrivano le richieste di adesione ad improbabili "gruppi":

  • Adotta un surfista californiano di 20 anni
  • Quelli che amano le tette
  • Amanti del sesso orale
  • Oggi tra FB e MSN, al lavoro non ho concluso un cazzo

Ti tocca anche perorare le cause più disparate, a partire da quelle serie che promuovono ad esempio la ricerca medica o la lotta ambientalista per arrivare, d'altro canto, alla pura goliardia con proposte tipo:

  • Rendiamo mutuabile la depilazione definitiva
  • Aboliamo il lunedì lavorativo
  • Aiutiamo Francesca a rifarsi il seno

Aderire a gruppi e fans club vari contribuisce ad acutizzare la "malattia" infatti, complice magari una foto carina inserita ad hoc nella home page, si verifica una esponenziale crescita del tuo network. Esci a fare l'aperitivo, vai cena fuori, a ballare e ti capita di conoscere gente. Sempre più spesso ti senti chiedere "ce l'hai il profilo su Facebook?", oppure sei proprio tu a formulare la fatidica domanda.

Qualche sera fa ero ad un concerto, io e gli amici (quelli in carne ed ossa), armati di macchine fotografiche abbiamo immortalato l'evento e, alla gente che ci chiedeva le immagini, rispondevamo di andare a visitare i nostri profili nei giorni successivi.

Certo! perchè in questo mondo virtuale puoi caricare i tuoi album fotografici e i video, puoi anche mettere sulla tua pagina i link dei siti preferiti, la musica, gli articoli dei quotidiani on-line e i post dei blog che abitualmente visiti, tutto quanto alla mercé dei più.

Ahhh! si puo' fare anche dating! Per un breve periodo ho provato anche io ad utilizzare le applicazioni per incontri in rete, hanno nomi simpatici come: "Are You Interested?", "Hot, cute or ok" e via discorrendo. In sostanza visioni delle foto e puoi votare per la persona che ti interessa, è possibile inoltre inviare messaggi privati esprimendo il proprio apprezzamento. Anche questo è un veicolo per ottenere nuove "amicizie", fonte per rimpiunguare la personale lista di contatti. Ho qualche conoscenza che, grazie a queste applicazioni ha rimediato appuntamenti reali e chi addirittura ha tramutato un flirt telematico in una vera e propria love story.

Mmmm...Love story...Questo mi fa venire in mente un altro aspetto curioso del social network in questione - quello dello status sentimentale-

Sei sposato? Fidanzato? Single? Hai una relazione? Oppure hai una relazione complicata? Qui è tutto dichiarato o perlomeno dichiarabile. Ci sono persone che in una settimana, che dico, in un giorno, passano da fidanzati a singles (ovviamente sperimentando tutti i passaggi intermedi) e viceversa. Addirittura, uno dei miei contatti più freschi, l'altro giorno da sposato è tornato libero in un click! Come è possibile? (ah già, dimentico sempre che questa non è la vita vera). nascono amori in FB (come ho detto, ho visto con i miei occhi) ma, quanti ne finiscono per mano sua? Penso a tutti coloro che entrano nel circolo vizioso e magari dall'ufficio, invece di lavorare, intrattengono relazioni parallele o semplicemente sfarfalleggiano, commentano foto, mandano "kiss" o "wink!", scrivono frasi sdolcinate a chi è disponibile e disposto a riceverne. ma se chi utilizza questo strumento a casa ad aspettarlo ha qualcuno a cui rendere conto, come la mettiamo? L'altra metà della mela potrebbe, a sua volta, essere un utente del "circo", quindi controllare tutte le performances dell'amato bene e tramutarle in oggetto di recriminazioni, liti, se non in pretesto per una drastica rottura. Nemmeno chi ha un compagno/a di vita poco avvezzo all'utilizzo del PC è però al sicuro; nella tentacolare dimensione parallela c'è sempre qualcuno pronto a stanare il malcapitato lumacone o la sprovveduta civetta e a diffondere, come un TAM TAM nella giungla, la notizia della presunta infedeltà che, chiaramente, in una realtà distorta prende le sembianze di un vero e proprio scandalo, degno dei più clamorosi gossip da copertina. Lo scoop, statene pur certi, arriva in men che non si dica all'orecchio del cornuto/a di turno.

ma ora cambiamo totalmente argomento e veniamo ad un altro aspetto, di carattere decisamente pratico. I più lungimiranti, coloro che hanno qualcosa da reclamizzare, che sia un esercizio commerciale o un evento specifico, trovano in FB un veicolo pubblicitario di portata inimmaginabile, la possibilità, tramite i propri contatti ( e in questo caso, più ce n'è meglio è), di espandere a macchia d'olio tutte le informazioni relative al business promosso. Pubblicità a costo zero siore e siori!!! Con un dispendio di tempo ed energie decisamente limitato. Francamente mi aspetto a brevissimo restrizioni in questo senso. Davvero. Mi fa strano che nessuno ancora abbia regolamentato un ambito dove è risaputo, si lucra e stralucra.

che aggiungere? A dire il vero potrei andare avanti ancora per molto, trovare mille sfaccettature, raccontare aneddoti, testimoniare in prima persona quanto questo diabolico mezzo possa provocare assuefazione. Ma tanto basta.

Posso solo dare un consiglio a chi, come me, è ormai allo stato vegetativo - h24 davanti al PC ad aspettare le evoluzioni del suo "mondo stregato", unico sforzo muscolare, quello di premere il tasto F5 ogni 30 secondi per aggiornare la pagina, nella speranza che qualcosa si muova:

ANDATE A FARVI UN GIRO, PRENDETE UNA BOCCATA D'ARIA FRESCA E, MI RACCOMANDO, FREQUENTATE GENTE VERA, CHE FACEBOOK CI STA RUBANDO L'ANIMA!




lunedì 29 settembre 2008

La strada che porta al principe azzurro è lastricata di pelli di rospo - gli amici hanno (quasi) sempre ragione


Di Chica Mala


Quando tutti, ma proprio tutti i tuoi amici esprimono dei pareri non proprio positivi sul tuo partner del momento, è molto probabile che abbiano ragione.


Comincia il più critico di tutti e pensi che il suo giudizio sia affrettato, che non lo conosce, di conseguenza non si può essere fatto un idea di come realmente sia e di come si comporta con te.

Poi è la volta delle amiche più vicine, sanno qual è la tua meccanica e colgono immediatamente le tue faccette di disappunto, puntualmente si materializzano quando lui si esibisce in boutades del tutto fuori luogo; "nooooo, tu non arrivi a fine settimana con questo" oppure "ma come fai a starci insieme? me lo spieghi?", l'ironia si spreca.

C'è l'amica-collega-socia, che tutti i giorni alla macchinetta del caffè si sciroppa tutte le tue lamentele - "lui ha fatto questo e non mi è piaciuto" - "ha detto quest'altro, l'ho trovato di cattivo gusto" e anche lei cerca molto diplomaticamente di farti capire che non è cosa.

E l'amico-fratello-confidente? a vedere certi atteggiamenti che lui ha nei tuoi confronti, a captare la tua velata insoddifazione, ad ascoltare i tuoi racconti fatti di exploit non certo da gentleman, con la pelle da cappone, ti dice chiaramente che questa persona non fa davvero per te.

Però tu hai la testaccia dura, più dura del marmo e continui imperterrita per la tua strada. Che cosa ne sanno gli altri? solo tu sai che dietro a tutti quei "difettucci" (ammettilo però, ti mandano in bestia), c'è del buono, è necessario solo avere un po' di pazienza, prima o poi quel buono affiorerà.

Poi scusa, vogliamo metterci anche l'orgoglio? mica vorrai ammettere con gli amici che sai perfettamente di aver preso una cantonata. Che figura! Ci vuole un minimo di coerenza nella vita! Potrai mai ammettere che tu ti sbagli mentre tutti gli altri hanno ragione? nooooo questa è solo una volgare congiura perpetrata ai tuoi danni.


La verità è solo e soltanto una: chi ti vuole bene probabilmente ha la vista meno appannata della tua. A costo di farti arrabbiare o di offenderti cerca di farti notare quello che tu non vedi (o che non vuoi vedere). Con il senno di poi impari la lezione, ti riprometti, d'ora in avanti, di dare ascolto alle persone a te più care e di tenere in seria considerazione i loro consigli...


...Fino al prossimo flirt


Cerca nel blog

segnala su:

socialnetworkizzaci

Bookmark and Share
Blog Widget by LinkWithin