ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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venerdì 10 giugno 2011

Voderman who?

Mentre in Italia si dibatte di quorum, in Gran Bretagna si dibatte di culi.
il premio per il miglior sedere, in Inghilterra, è andato a anton Du Beke, un ballerino/presentatore 44enne, e a Carol Voderman una bellissima signora 50enne
Per chi si fosse stupito del premio assegnato alle curve della notevole signora, dopo tutte le pippe sulla Pippa è lo stesso l'organizzatore del triste concorso, Tony Edwards, a svelare l'arcano sul SUN. Molto banalmente non c'è stata alcuna sfida tra taglie, età, notorietà: la sorella dalle chiappe d'oro non era ancora nell'occhio del ciclone quando si è iniziato a votare, mesi fa. Sulle natiche proletarie in odor di nobiltà Edwards aggiunge poi:
"Ci sono stati molti voti per lei dopo le nozze reali, ma sono trascorse meno di 6 setttimane da allora ad adesso e tante altre celebrità hanno avuto più tempo per incrementare i voti".
Sarà per il prossimo anno?
Ps. Scusate se non vi chiedo quale sedere preferiate, ma in tutta onestà non me ne può impippare di meno. Ultima nota, il sedere di lui non mi piace per niente, lo preferisco piccolo, sodo e tondo.

mercoledì 18 maggio 2011

Il trucco fa miracoli


fonte foto
Stamattina (ma anche adesso non scherzo) mi sentivo tutto fuorchè una bella donna, direi più uno straccio per i pavimenti. Complice il posto in piedi nell'affollatissimo treno della metro fino in Duomo, il viso acqua e sapone, un mal di collo bestiale, borsa pesantissima a segnarmi un solco sulla spalla, sacchetto integrativo con ulteriori oggetti inutili a tatuarmi il polso, libro e cellulare per la reperibilità in mano. In pratica una scappata di casa! All'altezza di San Babila, mentre cercavo di massaggiarmi collo e spalla doloranti sollevo lo sguardo e vedo una vecchissima conoscenza delle pista da ballo (la prima in effetti! Del lontano 2005) che viene sempre più di rado a ballare e avevo incrociato venerdì scorso allo Zoo Latino. Saluto per automatismo e mi sento rispondere "Ah, ma sei tu allora, avevo il dubbio, ma ho pensato, non può essere, lei è diventata bellissima", "vuoi dire che adesso sono un cesso?". Ha farneticato qualcosa è ha cambiato argomento, chiedendomi notizie di un'amica con cui uscivo anni fa e facendo i complimenti ad un'altra con cui aveva ballato settimana scorsa. 
Il "bellissima" era costruito con un hot pant su calza a rete color carne, che strizza e insacca nelle giuste proporzioni, il viso truccato con correttore e fondotinta trompe l'oeil che riempe i vuoti e svuota i pieni, i capelli sciolti e le luci scure di un locale da ballo.
Un corpo così agghindato che si muove al ritmo di salse o bachate a mezzanotte, poi, trasmette una sensualità che un corpo spiattellato sulla panca di un treno sotto la luce cruda del neon alle 9 del mattino non avrà mai! Lo stesso corpo che ti attrae in una occasione può diventare irriconoscibile in un'altra, ma non per questo meno reale, anzi!
Appena scesa dalla metro, mentre sghignazzo per la gaffe pensando a quanto sia vero che il trucco fa miracoli, realizzo di aver lasciato a casa  l'unica cosa utile (ombrello a parte): la trousse. Chiamo il mio compagno e gli racconto l'episodio, gli chiedo poi conferma della mia avvenenza anche nelle prime ore del mattino, quando sembro una scampata ad un'esplosione o a un terremoto. Lui ubbidiente e ben ammaestrato approva e conferma "certo amore, tu sei sempre bellissima". Bravo, bugiardo, ma bravo!
Questa è la bugia che noi donne siamo disposte a perdonare e incoraggiare. Anzi io lo imporrei per decreto!
Invece, normalmente ci sono uomini che ti riempiono di complimenti nelle prime fasi della relazione "come sei brava, come sei bella, come balli bene per aver iniziato da poco, sei diversa dalle altre" salvo non perdere l'occasione, poi, mano a mano che la relazione procede, per svilirti e farti sentire inadeguata. Troppo grassa, troppo magra, troppo sportiva troppo truccata. Sempre troppo!
Come se non bastassero i troppo o i non basta con cui ci autofustighiamo noi donne, in costante competizione con modelli femminili patinati e photoshoppati pressochè irraggiungibili. Certi modelli di magrezza emaciata poi, mi chiedo se piacciano davvero agli uomini? Quando ci sottoponiamo a diete massacranti, palestra o piscina e a trattamenti estetici dimagranti non stiamo cercando in realtà solo una conferma verbale, che spesso, non ci arriva dal nostro uomo (bugiardo) o dal tipo della strada (spesso più sincero anche se non proprio  raffinato), ma dalle amiche o da colleghe?
Ma allora quando ci adeguiamo a questi parametri lo facciamo per chi? A chi vogliamo piacere in realta? Agli uomini o alle donne?

venerdì 29 aprile 2011

Barbie girl... No thanks

La Barbie ad "altezza reale" che conserva le proporzioni della versione che tutte conosciamo! Fonte foto


E' stata realizzata da Galia Slayen una "sopravvissuta" al male del secolo, l'anoressia.
La ragazza l'ha mostrata nella sua scuola durante la settimana dedicata alla "Prima settimana nazionale sui disordini alimentari". In misure "reali" Barbie sarebbe alta 182cm le sue misure:  99,06/ 45,72/ 83,82.
Inquietante e, speriamo, di indubbia efficacia educativa!

lunedì 4 aprile 2011

Di petto!

La statua della Marianne, simbolo della repubblica francese, è stata sostituita nel municipio di Neuville- En Ferrain perchè le sue forme da maggiorata inquietavano gli sposini che andavano a giurarsi eterna fedeltà proprio nei pressi di quell'emblema di abbondanza e generosità.

Divertenti i commenti di alcune persone intervistate al riguardo:

"Je pense que les gens sont cons c'est tout- Io penso che siano dei co****** e basta"
"Il vaut mieux des beaux seins que pas du tout- Meglio un bel seno che niente!"
Ma allora perchè hanno deciso di sostituire la procace Marianne con una riproduzione meno popputa di Letitia Casta?
La statua originale era costata 1400euro nel 2007, e ora si trova agli "mh arresti" un peccato buttarla no? Si potrebbe accogliere la proposta fatta da un sagace commentatore sul forum de La stampa, farla adottare dal neolampedusano per la sua nuova villa a Cala Francese? Si sa che lui apprezza il genere!






giovedì 30 settembre 2010

Reginetta di bellezza per 10 minuti

La conduttrice australiana del concorso di bellezza Australia's next top model ha sbagliato nel dichiarare la vincitrice. Ed ecco che i ringraziamenti e festeggiamenti di rito vengono resettati per la top model che per qualche minuto ha detenuto il titolo.
"Mi dispiace, ho capito male ha vinto Amanda, mi dispiace tanto!" dice la presentatrice
"Va tutto bene, va tutto bene" cerca di tranquillizzare la quasi vincitrice con vocetta stridula.
E su tutto questo suona imbarazzante l'urletto di gioia della modella passata dalla sconfitta alla vittoria in 10 minuti netti!
Che tristezza bellezze!


giovedì 17 giugno 2010

T(i/o)pe mondiali

fonte foto

Dovunque giri su internet non si parla d'altro, mondiali, calcio, Sudafrica. Immancabili come le vuvuzela (e altrettanto fastidiose) le  foto con donne semisvestite troneggiano e ochieggiano nelle pagine dei siti di informazione, come se ce ne fosse bisogno per aizzare il testosterone. Come se non avesse più senso pubblicare una volta tanto, se proprio nudo o seminudo dev'essere, la foto di qualche calciatore, piuttosto che delle loro mogli.
Devo però ammettere che sono davvero belle e divertenti le foto de las chicas del mundial pubblicate dallo spagnolo Marca. Ragazze portabandiera, portasponsor, testimonial, mogli di calciatori e di tifosi, cantanti e cheerleeder.
Donne con la gioia di un grande evento sportivo negli occhi, anche quando i fattori economici prevalgono su quelli prettamente agonistici.
Mancano però le italiane! Saranno troppo brutte o stiamo sulle scatole agli spagnoli?

venerdì 28 maggio 2010

Quiz fotografico



A chi appartiene questo polso?



Un paio di suggerimenti:
è un icona di stile, o perlomeno lo è stata, è la protagonista di uno dei telefilm più amati dalle donne e il suo film in uscita oggi nelle sale italiane farà il pienone di spettatrici.


se continuate a leggere (cliccate sul titolo del post) per trovare la soluzione e

mercoledì 7 aprile 2010

Ti sei rifatta le tette dopo il 2001? Potrebbero scoppiare!

fonte foto


Ricordate il libro degli anni 90 "Scoppia il maiale ucciso un contadino"?
Raccoglieva fatti strani e notizie di agenzia "così strane da sembrare false". Passa il tempo e anche le rotture e emh gli scoppi pericolosi diventano sempre più hitech. Così Nissan e Toyota ritirano dal mercato le proprie auto (rispettivamente 13mila e 25 mila modelli) per difetti all'acceleratore.
La Sylvania che produce lampadine, invece, offre la sostituzione gratuita dei modelli da 15 W e avvisa i suoi clienti di tenersi a distanza, esplodono. La Svizzera invece segnala che TUTTE le lampadine a basso consumo possono infiammare nervi e muscoli.
Certo che la comunicazione aziendale in momenti di crisi, se non fosse fastidiosa per l'utente oltre che strumentale per la concorrenza, sarebbe un ottimo campo di studio!
Soprattutto quando questi danni e rischi riguardano un meccanismo esterno, che si può facilmente restituire e/o rimpiazzare.

Ben più complesso, invece, interventire sulle protesi mammarie a rischio scoppio della francese Pip. La Poly Implant Prothese (vi metterei il link ma al momento è scomparso) non solo avrebbe prodotto delle protesi con un silicone diverso da quello dichiarato, ma persino con una durata del prodotto di gran lunga inferiore a quella normalmente garantita (10 anni).

Il rischio è quello di rottura e versamento di silicone non sicuro.

Niente allarmismi dice l'articolo del Corriere, ma "chi si è operato dal 2001 in poi si rivolga al proprio chirurgo per verificare se si tratti di una protesi a rischio". Nel mentre il ministero della salute invita, con una circolare, a non utilizzare il prodotto e il distributore a segnalare l'andamento dal ritiro.




Ma da un rapido calcolo salta fuori che sarebbero 30 mila le donne coinvolte! Alla faccia di niente allarmismi!


Domanda per gli uomini, sono consapevole che sia molto appealing un seno rifatto, ma mi spiegate che gusto ci sia ad accarezzare un pezzo di gomma?



Piccola cattiveria finale: Altro che diamanti, lo sapete vero, che il silicone è per sempre?


martedì 22 settembre 2009

Questa non è una pipa


"Questa non è una pipa"
Magritte surreale e affatto didascalico ci tenne a spiegare e a rivendicare con questa provocazione il potere dell'arte e dell'immaginazione. Quella del quadro non è realtà ma è una sua rappresentazione. Allo stesso modo i francesi, popolo ipocondriaco oltre che estremamente pratico, sta pensando di correre ai ripari prima che i danni del fotoritocco mietano troppe vittime tra le giovanissime.
Approda così nell'assemblea legislativa d'oltralpe la richiesta di apporre un bollino sulle foto modificate utilizzate a finipubblicitari e di marketing.
Sono perfettamente d'accordo, non per perbenismo o rigurgiti bacchettoni, ma perchè spesso l'immagine di stacchi di gamba chilometrici, glutei alti che sfidano la forza di gravità e denti candidi mi creano un senso di disagio. Chiamatemi pure rosicona, ma mi piacerebbe davvero un ritorno alla normalità.
Non è solo il clima di austerity causato dalla crisi, ma è il senso di fastidio e di perenne inadeguatezza che generano questi corpi perfetti artisticamente modificati a spingere donne non per forza giovanissime a cercare di raggiungere modelli impossibili.
Certo non basterà la scritta "attenzione quest'immagine è ritoccata" a sciogliere i nodi che ci sono stati tessuti dentro e fuori di noi da questa visione maschiocentrica del mondo, ma mi auguro con tutto il cuore che servano a rimettere le cose e i corpi nella giusta dimensione.

Sherazade


giovedì 20 agosto 2009

La brutta anatroccola

Ingenuamente ero convinta che ad un atleta fosse richiesto il talento, la passione, la costanza e la dedizione per la propria disciplina. Ma da quando le sportive, sempre più femminili, arrotondano i propri introiti con sponsorizzazioni, passerelle e copertine sui magazine è richiesta una qualità che con le caratteristiche peculiari di un'atleta non ha niente a che fare: la bellezza.
Così dai tempi delle lunghissime unghie laccate di Florence Griffith-Joyneer (morta a 38 anni, ma l'uso di steroidi non venne mai provato) bloccate ai polpastrelli con il nastro adesivo e della corsa dopata della bellissima Maryon Jones (finita in carcere per averlo ammesso quando ormai poteva invecchiare nel suo mito) l'immagine della donna atleta finisce con l'incarnare sempre più il sogno erotico maschile che gli ideali di Olimpia.
Buon per Venus William che sembra davvero una Venere, per le nostre nuotatrici e pallavoliste, che hanno visini dolci e corpi più morbidi da fotografare. Sinceramente non entro neanche in merito al sesso della diciottenne atleta sudafricana Caster Semenya, intorno alla quale si è sviluppato un can can di gelosie, veleni e cattiverie degno dei cattivi delle favole, così l'atleta italiana classificata sesta con le sue dichiarazioni al vetriolo sembra un incrocio tra la strega di biancaneve e le sorellastre di Cenerentola. La matrigna cattiva in tuto questo è la IAAF (la massima organizzazione di atletica ) che se aveva dubbi sul sesso della giovane atleta doveva pensarci prima di spedirla nel tritacarne mediatico e risolverli prima di mandarla in pista a vincere (diciamolo se avesse perso non sarebbe scoppiato il bubbone)!



Sherazade


Upnews.it

mercoledì 8 luglio 2009

Se mi ami twittami






di Sherazade
Mi piacciono le donne che non hanno paura di mostrarsi, quelle autoironiche che sanno trasformare anche i propri difetti in punti di forza. Adoro per questo motivo il sorriso ampio di Julia Roberts e ho invidiato il pancione di Demi Moore. Femmine volitive, forti del proprio carattere e sicure di se.



Non uso Twitter o Flickr, non sono su facebook e mi limito a monitorare oknotizie. Scrivo ogni tanto su questo blog, ma anche inserire una foto richiede l'intervento di Trippi o di Chica mala. Tra una corsa per il lavoro e l'altra riesco a sedermi, leggere quello che hanno scritto le ragazze in queste pagine e faccio un giro per la rete. Insomma non sono un'apocalittica ma neanche un'integrata.
Dunque come potete ben immaginare l'idea di aggiornare gli altri sulle mie attività non dico quotidianamente, ma addirittura in tempo reale come avviene con twitter è impensabile! Non ho chiamato il fotografo al mio matrimonio, figurarsi se posso pensare di documentare minuto per minuto la mia vita per immagini, facendomi fotografare in mutande o senza un dente! In tempi di voyerismo incalzante e perfezionismo assillante preferisco essere ritratta in pose "spontanee" studiate a tavolino e cancello dalla macchinetta digitale le foto con l'occhio spento/semichiuso o in cui il naso assume dimensioni epiche! Un caro amico dice che con l'età si diventa reazionari, conservatori e attenti al lato estetico. Ecco perchè quando leggo notizie come questa vorrei tanto darmi una svegliata tecnologica e nonostante sia più giovane della 47enne Demi Moore mi sento sua nonna!





venerdì 26 giugno 2009

Anatomia di una donna da tassonomia spicciola

Di Trippi



Vi ripropongo il Buongiorno di Gramellini su La Stampa di un paio di giorni fa!


Come portavoce autonominato della Opposizione Estetica, mi permetto di esprimere tutto il mio sommesso disgusto per il prototipo di donna che emerge dagli scandali di queste settimane, che poi è la stessa donna che vediamo paparazzata nelle feste della Roma Cafona o issata sui troni di cartapesta di certi programmi televisivi. Bella di una bellezza vistosa e ritoccata. Vestita e truccata come la maschera di un trans. Aggressiva, sgangherata, ignorante. Non so per quale ragione certi uomini di potere abbiano una predilezione per lei. Immagino perché non li mette in discussione. E’ una donna-sofà, a cui il potente si rivolge per scaricarsi e rilassarsi, con lo stesso spirito con cui davanti al televisore preferisce una gara di rutti a un programma di storia. So però che sopravvive un altro genere di maschi e che a questi maschi continua a piacere l'altra donna. Quella che non sghignazza, ma sorride. Che non mostra, ma allude. Che non seduce con le microgonne, ma con gli spacchi. Che conserva intatto il mistero femminile e intriga l'uomo che cerca di entrarvi in comunione. Che non si rifà, ma ha cura di sé. E sa coltivare sogni più larghi di una passerella scosciata in tv. Di quest’altra donna i media non parlano più, al punto che qualcuno è arrivato a preconizzarne la scomparsa. Mai la realtà fu così lontana dalla rappresentazione. L'altra donna esiste e cammina ogni giorno accanto a noi. A scuola, in famiglia, in ufficio, sul tram. Basta solo ripulire un po’ lo sguardo per riuscire a cogliere la sua meraviglia. (24/06/2009 Massimo Gramellini)

E' imbarazzante quanto ci sia di vero e scontato nel contenuto di quelle poche righe! Ma se siamo tutti d'accordo, in linea di massima e in linea teorica con quanto messo nero su bianco, com'è che nella realtà spicciola, di tutti i giorni le cose viaggiano su ben altri binari?


Questi i miei contatti odierni con la concezione del "corpo" femminile da stamattina ad adesso:


10.00 un'amica con evidenti problemi di bulimia e sovrappeso incontrollabile mi segnala, su facebook, la sua adesione a un gruppo contro l'anoressia, tono della discussione non tanto il profilo psicologico o il quadro clinico/medico di chi soffre di questo problema, ma commenti sulla bellezza o meno delle modelle ritratte, sul ritocco o l'originalità degli scatti;


14:00 durante il controllo della posta su hotmail leggo la seguente notizia corredata da foto rubate sotto la luce del sole della Sardegna, che mette a dura prova anche il corpo più scultoreo: "La misteriosa cellulite della Marini... " un occhiello spiega "Valeriona nazionale fallisce la prova costume, e si difende: 'foto appositamente ritoccate'". Ora va bene tutto, ma le foto posate per servizi giornalistici e calendari vengono puntualmente ritoccate, che ci possa essere qualche imperfezione nella pur splendida Marini, mi sembra umano e diciamolo pure, doveroso per l'autostima del resto delle donne!


Non sono gli unici, ma sono emblematici di quello che ci colpisce o di quello che dovrebbe colpirci secondo i media! Etichette al femminile che fanno leva sulle nostre debolezze, sul nostro perenne senso d'inadeguatezza, solleticando e sollecitando l'invidia e la gelosia del corpo altrui!



Insomma care le mie donne da tassonomia spicciola, forse dovremmo smettere di essere le prime nemiche di noi stesse e riscoprire non dico l'umana comprensione per i problemi altrui, ma ricominciare a essere inanzitutto donne e non veline, femmine e non seduttrici a ogni costo.



Buon fine settimana a tutti!



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giovedì 14 maggio 2009

Endermologie


fonte foto

di Trippi
Sabato ho un appuntamento nel centro estetico in cui lavora mia cugina per farmi fare una visita a glutei & Co.

Settimana scorsa, infatti, all'uscita dall'ufficio, orgogliosa del mia fisico scolpito dal Fat killer e dal massacro in palestra ho fatto una scappata in un negozio di corso Buenos Aires per prendere un calzoncino corto davvero sexy che avevo adocchiato un paio di mesi fa!

Arrivo chiedo la taglia e provo, mi sta largo, provo allora la xxs e mi calza perfettamente.

Mah..

C'è un grosso mah.

Sotto i fari impietosi dei camerini vedo due grossi mah piazzati proprio sotto i miei glutei:
due coulotte de cheval e un ristagno di liquidi che fanno assomigliare le mie gambe alla pancia di una donna che ha appena partorito!
Non so se la palestra ha peggiorato la situazione o se fossi destinata comunque allo sfacelo, ma sono corsa subito ai ripari:
1) ho optato per una gonnellina che nasconde l'abominio, un jeans talmente lungo che copre anche buona parte del tacco e un gilet cortissimo che si indossa a pelle.

2) ho inondato mia cugina di massaggi in cui mi informavo su un trattamento d'urto! Qualcosa di utile a me e non al centro estetico.

Pensavo al linfodrenaggio di cui ho sentito meraviglie e anche di più. Ma la mia esperta parente mi ha spiegato che il linfodrenaggio in realtà non risolve, che esiste un macchinario che lavora in profondità con risultati migliori e nonostante il costo a seduta sia più alto i risultati più rapidi permettono di ammortizzare il costo.
E' stato così che ho sentito la parolina magica
endermologie, me la ripeterò fino a sabato come una formuletta miracolosa, un mantra taumaturgico che mi libererà dalla maledizione dei cuscinetti adiposi.
Endermologie, endermologie, endermologie..
Dovrò fare prima una visita accurata per verificare chenon ci siano controindicazioni, e spero di non avere li da qualche parte qualche vena varicosa pronta a farmi uno scherzetto.
Spero che il prezzo sia abbordabile per le mie provate e misere tasche!
Nel mentre prosegueo la mia caccia alle informazioni saltando da un forum all'altro. Vi farò sapere!

venerdì 8 maggio 2009

Diva, madre, donna

Fronte/Retro
Fonte foto

'I won't do nudity in films. To act with my clothes on is a performance. To act with my clothes off is a documentary.' Julia Roberts
Giusto per ricordarci che non tutte le donne si sentono meno femminili senza il tacco 12, non tutte scendono a compromessi.
Per fortuna, nonostante tutte le piccole manie, tick e ossessioni sul culto del corpo perfetto le "dive" a volte ci danno delle grandi lezioni di normalità!
'You have a baby and you just want to stay home and stay in your elasticated waist pants,'
Una grande attrice, una grande donna!
Meditate sorelle, meditate!
Sherazade

venerdì 1 maggio 2009

Tacchi, cervello e peli pubici



di Trippi


Qualche giorno fa, nel bel mezzo della bagarre mediatica causata dai battibecchi a suon di agenzie tra Lady Veronica e il suo premier, sono rimasta colpita da un'altra dichiarazione.

Toscani sostiene che le donne che per sedurre accettano di indossare tacchi sempre più alti riducono la loro capacità intellettiva. Aggiunge poi che visto l'appiattimento estetico e culturale della società italiana se dovesse fare un calendario utilizzerebbe 13 peli pubici!

Insomma accettando di camminare su tacchi 12 riduciamo lo spessore del nostro cervello!

La frase di Toscani potrà anche offendere qualcuna, ma è ancora più incisiva perchè terribilmente vera.

Perchè sorprenderci della candidatura di gnocche televisive quando siamo noi donne comuni le prime a puntare eccessivamente su fattori estetici, a correre dietro a armi di seduzione effimere?

Tempo fa una mia amica mi invitò a togliere da facebook i "tag" dalle foto che la ritraevano (etichette che riportano al suo profilo) perchè antecedenti un suo ritocchino al seno. In alternativa, potevo lasciare il collegamento ma fotoritoccare il piattume rendendolo più movimentato. Le ho risposto che non ritocco le mie foto, figuriamoci quelle degli altri! Quanto alle sue foto ho eliminato tutti i collegamenti e qualche settimana dopo, già che c'ero, ho eliminato anche l'amica!

Settimana scorsa, sempre su facebook, mi arriva un messaggio nell'inbox dal solito amico caustico:

"cara, che cazzo di foto hai caricato? Sembri Ivana Spagna dopo che un autosnodato gli è passato sulla faccia! Please, leva subito sta foto di merda e carica la tua vera faccia e non quella di POKEMON! Ti voglio bene lo sai, per cui niente figuracce in rete, besos!".

La foto era vera e se devo essere sincera mi piaceva, non era ritoccata, ma lo era la mia faccia da qualche chilata di stucco tipica del preserata danzante!

Trucco e parrucco che poi cola via e si sbrindella dopo due giri di salsa o qualche bachata con ballerini troppo appiccicosi.

Ma la verità è che questo virus da topa al top coinvolge tutte. Intelligenti e stupide, raffinate e non. Basta guardarsi intorno, tutte all'inseguimento di una forma perfetta, di un viso riposato finiamo con l'assomigliarci tutte, delle Ivana Spagna dall'espressione un pò così!


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