ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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lunedì 4 aprile 2011

Di petto!

La statua della Marianne, simbolo della repubblica francese, è stata sostituita nel municipio di Neuville- En Ferrain perchè le sue forme da maggiorata inquietavano gli sposini che andavano a giurarsi eterna fedeltà proprio nei pressi di quell'emblema di abbondanza e generosità.

Divertenti i commenti di alcune persone intervistate al riguardo:

"Je pense que les gens sont cons c'est tout- Io penso che siano dei co****** e basta"
"Il vaut mieux des beaux seins que pas du tout- Meglio un bel seno che niente!"
Ma allora perchè hanno deciso di sostituire la procace Marianne con una riproduzione meno popputa di Letitia Casta?
La statua originale era costata 1400euro nel 2007, e ora si trova agli "mh arresti" un peccato buttarla no? Si potrebbe accogliere la proposta fatta da un sagace commentatore sul forum de La stampa, farla adottare dal neolampedusano per la sua nuova villa a Cala Francese? Si sa che lui apprezza il genere!






venerdì 1 ottobre 2010

Volevano i pantaloni


di Chica Mala
Da queste parti le stramberie dei nostri cuginastri d'oltralpe difficimente passano inosservate. Saranno anche moti di rivalsa, dovuti alla malcelata antipatia e al palese senso di superiorità che i francesi nutrono nei nostri confronti ma, confesso che gongolo quando scovo notiziole tanto succulente.
In quel di Parigi, i consiglieri comunali verdi e comunisti (ah questi sovversivi dell'ordine), hanno presentato un'istanza alla prefettura della capitale, volta ad abrogare un'ordinanza risalente al 26 brumaio dell'anno VIII che secondo il calendario della rivoluzione francese corrisponde al 17 novembre 1799 per la quale
"ogni donna desiderosa di vestirsi come un uomo deve presentarsi alle autorità di polizia per ottenere il permesso, il quale verrà concesso solo a fronte di un certificato medico".
Questo sta a significare che nella cerchia della grande città le donne che indossano pantaloni sono da considerarsi delle criminali. In questa stagione dove l'intolleranza la fa da padrone e dove soprattutto la Francia ha un ruolo fondamentale, viste le ben note politiche di Sarkò im materia di immigrazione e diversità, di certo non è un bel manifesto questo della norma rivoluzionaria.
Per quanto riguarda Fraternité e Liberté Monsieur le President ci ha già dato lezione con i ROM e la loro, per così dire, cacciata in massa; in fatto di Egalité si possono ringraziare Robespierre, Marat & co.?


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