ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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giovedì 11 giugno 2009

Purchè se ne parli

Di Chica Mala

Certe volte pensi "vorrei essere una mosca per sentire quello che dicono di me".
Può capitare però che tu , in qualche modo lo senta, da quinte immaginarie ti ritrovi ad ascoltare dialoghi di un teatrino dove tu sei protagonista. Non puoi intervenire sul copione perchè sono altri a scriverne le battute, puoi però assaporare il gusto di conoscere qualcosa altrimenti negato.

Vorresti urlare agli attori "vi state sbagliando, così non va! la trama è inconsistente e priva di logica!", non puoi. Non sei tu lo sceneggiatore, tantomeno il regista. Devi accontentarti di stare, li, in piccionaia e seguire i dialoghi sconnessi. Scambi di opinioni sul tuo modo di essere, sui tuoi sentimenti, sulla tua vita.

Ti affanni, cercando di farti ascoltare, vuoi correggere il tiro perchè solo tu conosci la verita; lo fai per i primi due atti poi ti stanchi di urlare e decidi di metterti comodo in poltrona a goderti lo spettacolo. Alla fin fine, che sia nel bene o nel male...purchè non si smetta di parlarne.

sabato 25 aprile 2009

Maledetta Primavera

Fonte foto

Di Chica Mala

La primavera, nonostante il brutto tempo è arrivata già da un pò. E' l'epilogo di un periodo pesante, freddo, di feroci lotte per la sopravvivenza proprio come quello che affrontano le belve della steppa; Il lavoro perso e ritrovato , con conseguente obbligo ad adeguarsi a ritmi diversi e l'acquisizione forzata di un nuovo stile di vita. L'arrivo di persone nuove e la perdita di altre ormai vecchie, la continua lotta per far quadrare il bilancio... Insomma, finalmente un raggio di sole flebile all'orizzonte arriva a rischiarate la via, come giusta premessa per una ripresa lenta ma inesorabile.

Invece no! E' sopraggiunto qualcos'altro. Forse l'agognata tranquillità l'ho conquistata, mi sento rilassata, senza macigni sul petto o sassi nelle scarpe ma tremendamente annoiata.

Punti saldi nella mia vita sono la famiglia e i pochi amici, tutto il resto, il superfluo, comincia a darmi fastidio e lo sento come uno zaino pieno di cianfrusaglie inutili, un fardello che devo assolutamente svuotare per far posto a nuova chincaglieria.

Credo sia la stessa cosa anche per le mie care amiche, vedo che cercano a loro modo di combattere lo stesso drago che cerco di scacciare a mia volta. la Mentirosa, che ha affrontato la malattia del padre e convive ormai da tempo con l'attesa di un amore a distanza in cui ormai crede soltanto lei, ci prova organizzando rimpatriate con vecchie conoscenze della sua adolescenza e organizza cene e aperitivi, prova a rinverdire il "parco conoscenze" riesumando grazie a Facebook volti ormai dimenticati e provando magari l'emozione di rivedere chi le ha fatto battere il cuore di fanciulla per la prima volta. Io questa opzione l'ho scartata a priori ed ho preferito tenere il mio passato relegato a quello che deve naturalmente essere: solo un ricordo. E' stato un piacere rivedere facce che credevo aver dimenticato, sono tornate alla mente scene della mia vita poco felici, pessimi squarci di una inquieta giovinezza, fatta di amori tormentati e amicizie difficili ma, non ho provato forti emozioni e di certo non c'è stato un tuffo al cuore; tutto rimane al suo posto: nell'archivio storico, su di uno scaffale della memoria a prendere polvere ed è giusto sia così.

la Romana invece, ormai stufa della vita milanese vorrebbe tornare nella sua città, il lavoro le occupa tutto il tempo e quel poco che le rimane lo impegna in palestra o in piscina obbligandosi ad un moto perpetuo che, probabilmente non le permette di fermarsi e riflettettere veramente sul da farsi. In questo momento è a Sharm el Sheik per una settimana di stop forzato e spero che le sia di giovamento, mi auguro sinceramente che questa pausa le dia la possibilità di ripartire un pò più lentamente ma in salita, meglio un arrancare lento che una corsa pazza in pianura, questo è certo! Anche l'opzione del "tieniti sempre occupata" non mi va, ho bisogno di stare ferma a pensare oppure di stare ferma e non pensare a niente, mi serve per ricaricare le pile. Non voglio rischiare di arrivare al punto in cui le batterie si scaricano del tutto e ritrovarmi nel bel mezzo di una scalata, come il coniglietto rosa della duracell, che cade nel burrone senza corde e senza reti.

Il fatto è che il mio modo tutto speciale di scacciare la noia non l'ho ancora trovato, però potrei davvero cominciare con le grandi pulizie. L'ho capito ieri sera, dopo l'ennesima serata al solito locale, dove vedi le stesse facce e fai sempre le stesse cose, l'ho capito perchè dopo un'ora me ne volevo già andare, avevo già criticato il criticabile, salutato i salutabili e ballato coi ballabili - serata finita...e poi... sono uscita a fumare e un tizio ha cominciato ad attaccare bottone, provando a fare il simpatico. quando ho alzato gli occhi per guardarlo in faccia e ho visto che aveva i capelli tinti di giallo paglia e la bavetta bianca agli angoli della bocca devo aver fatto una smorfia di disgusto che ha reso la mia faccia identica alla maschera di SCREAM. Lui mi ha detto - "ma tu odi gli uomini?" ed io - "non li odio, solo mi danno fastidio, non lo hai capito che mi piacciono le donne???". Sono tornata dentro e dopo un breve consulto con la Mentirosa ero già sulla via di casa.

lunedì 13 aprile 2009

CVD - Come Volevasi Dimostrare


Di Chica Mala

Stamattina sveglia presto, è il giorno di Pasquetta, ma per il Call Center non c'è festività che tenga quindi, si rispetta il turno e si va a lavorare. Scendo le scale di corsa e mi dirigo sparata alla macchina ma, sorpresa! Le chiavi girano nel quadro senza che il motore si accenda. Acc!!!! Maledico me e il mio vizio di procrastinare lo sapevo da più di un mese che la batteria era andata, dal giorno in cui ho lasciato per ben 9 ore le quattro frecce accese e, uscita dall'ufficio alle 10 di sera, sono stata costretta a chiedere aiuto al "santo" marito di mia sorella che, con la febbre a 39°, è uscito di casa e mi ha fatto ripartire il catorcio. Mio cognato poi, si è raccomandato mille e una volta di comprare i cavi e di metterli in macchina "se io non ci dovessi esere e comunque non fossi nei paraggi, come te la caveresti? comprati questi benedetti cavi che non si sa mai!".


Tornando ai fatti. In un pico-secondo scendo dalla macchina e inizio a sgambettare per arrivare al lavoro in orario e mentre cammino mando un SMS a mia sorella "Ciao. La macchina non parte più..Probabilmente devo cambiare la batteria.. Dì alla mamma che vado a lavorare a piedi", dopo nemmeno un minuto mi chiama. Mi ricorda che domani ricoverano suo marito in ospedale per un intervento e purtroppo questa volta non mi potrà aiutare (CVD). Non importa, per questa volta proverò ad arrangiarmi, anche se mia sorella cerca di rincuorarmi dicendomi che se compro la batteria, può chiedere a suo suocero se può farmi il favore di cambiarla. Le dico che va bene, appena riesco ci ragiono sopra e vedo cosa fare, ringrazio e metto giù.


Sto ancora camminando e penso a quanto disturbo do a quei due ragazzi ogni volta che mi trovo in difficoltà allora decido di provare a fare da me, male che vada domani posso passare dal meccanico dietro casa, chiedergli di portare in qualche modo la macchina in officina e farmi purgare con un conto salato quanto il Mar Morto.

Altri 500 metri e penso anche a tutti i rimproveri che ricevo per il mio smisurato orgoglio, per il fatto di non chiedere mai aiuto a nessuno. Ma io....non chiedo perchè vivo male la paura del rifiuto, soffro l'assenza di solidarietà, insomma vivo con il terrore che chi mi sta intorno possa voltarmi le spalle nel momento in cui ho bisogno. Una fobia sciocca a detta di molti "se non chiedi difficilmente ti sarà dato qualcosa". Si certo, non fa una piega, mica posso avere la presunzione di credere che gli altri sappiano cosa mi manca o cosa mi serve. Alla luce dell'ultima riflessione mando un altro SMS, questa volta ad un amico: "Uff... la mia macchina non parte più...probabilmente devo cambiare la batteria..tu la tua dove l'hai comprata? Ah dimenticavo...Buona pasquetta".

Niente di che, un timido SOS lanciato nell'etere. Le 9.35, arrivo in ufficio, tolgo la suoneria ai cellulari e non ci penso più. Alle 18.00 riprendo in mano il telefono, tra le chiamate perse e qualche messaggio stupido, della risposta del mio amico nemmeno l'ombra (CVD).

Ora. Non voglio fare l'eroina tragica del solito romanzo d'appendice. E' palese il fatto che uno spontaneo riscontro alla mia sbiadita chiamata alle armi sarebbe stato più che gradito, se non idolatrato ma sarebbe bastata anche una risposta tipo "La mia l'ho comprata all'Oasi della Batteria, quella vicino al Paradiso della Brugola, nei pressi di via Vattelapesca", invece..niente, nemmeno un vaffan....


CVD - La mia fobia trova alimento.


Torno a casa e appena entro mia madre mi dice: "lascia a casa le chiavi della macchina, domani passa il suocero della Simona, ti va a comprare la batteria nuova e te la monta"


CVD - Ci sono persone che non ti abbandonano mai.


sabato 4 aprile 2009

Di sera leoni....

Di Chica Mala
Quando inizi a lavorare alle otto del mattino, saggiamente ti consulti con le amiche e decidi si, di uscire, ma di tornare a casa presto - "ragazze, cerchiamo di non fare tardi, per l'una e mezza direi che va bene".
Poi la serata svolta, ti diverti e non hai per niente voglia di fare come cenerentola e correre all'impazzata sulla carrozza, seminando scarpette a destra e a manca.
Questo è successo ieri sera, al Tambièn. Io e le socie non ne volevamo proprio sapere di smettere di ballare, di ridere e, per dirla tutta, di alimentare il nostro personalissimo "angolo del bigodino", fatto di commenti caustici su mises improponibili e apprezzamenti non proprio da signorine bene su qualche bel fighetto presente in sala (pochi per la verità).
Stamattina è stata una tragedia per me e alla prima pausa della giornata ho cercato disperatamente solidarietà tra i miei compagni di serata, inviando un SMS da compatimento:
" Oggi sono una merda che cammina....!"
Risposte
Mentirosa
"Siamo in 2 ho anche la nausea!"
Va beh, la Menty ne ha sempre una, preaticamente un ospedale ambulante, la risposta è quasi scontata.
MOST
"Scusa chi sei? non ho questo numero memorizzato"
Risp:
"Sono la Chica"
MOST
"Ah ah ah! non avevo ancora memorizzato il tuo numero Vodafone... :-) ok, aggiunto. Ma invece i 2 numeri della 3 li usi entrambi? li tengo entrambi in memoria? Baci"
Colpa mia, avere 3 numeri di cellulare e usarli a caso dimenticandosi a chi li dai e a chi no, genera confusione mentale, poi, povero MOST si è dovuto alzare presto anche lui perchè aveva un appuntamento con l'idarulico (non quello, un altro), quando di solito è abituato a dormire fino alle 4 del pomeriggio...
Baby Marcy
"Abbiamo bevuto troppo... sono in coma ankio ma per lo meno, so che mi odierai, mi sono svegliato da 5 minuti...." (ricevuto alle 11.50)
Risp:
"Ti odio con tutte le mie forze"
Questa è la risposta più logica tutto sommato, saggezza e giusta misura di sarcasmo dettate dalla lucidità di chi ha dormito otto ore filate.
La Romana
"l'importante è essere una merda secca....che quindi rimane in piedi"
decisamente la migliore....in assoluto! non mi ha consolato, non ha contribuito a rinvigorirmi ma è stato il mio mantra per tutta la giornata!


mercoledì 26 novembre 2008

Mi stai rubando l'anima

Di Chica Mala
Una mania, una droga, nessuno può più farne a meno. Se non hai un account su Facebook non sei nessuno, sei tagliato fuori.
Comincia più o meno come è capitato a me, qualcuno ti manda una mail dicendoti che ha creato un profilo personale e ti invita a visitarlo. Il problema è che per accedervi devi per forza registrarti quindi, spinto dalla curiosità cedi alla tentazione ed entri a far parte della "famiglia". Ti fai un giretto e inizi a compilare la tua scheda con dati anagrafici, studi intrapresi, professione, hobbies e... una bella foto! Da li si parte. Tu cerchi gli amici e loro cercano te, tutti si trovano o si ritrovano, sfruttando un meccanismo paurosamente elementare.
Ma chi sono gli "amici"? L'inizio è fatto di familiari stretti, vicini di scrivania e degli immancabili friends del cuore ma, nel giro di pochissimo ti assalgono le richieste di amicizia di ex compagni del liceo, ex colleghi, ex fidanzati, in generale di persone che nemmeno ricordi esistessero, persino di quelli che ti stanno altamente sul culo.
E come si ammorba questa subdola malattia?
Nel primo periodo, di ambientamento, accetti tutti i "regalini" possibili, come il bicchierone di caffè STARBUCKS di prima mattina (che cchifo!), l'abbraccio virtuale, l'orsacchiotto, il dolcetto, il bacino, nonché tutti i gift in tema con i tuoi hobbies; io ad esempio, da salsera irriducibile, non so quante immaginette di Celia Cruz e "pasitos" ho ricevuto, per non parlare delle bandierine di Cuba!
Poi, arrivano i test stupidi:
  • Quanto sei scoppiato?
  • Che animale sei?
  • In quale personaggio di "Sex and the City" ti identifichi?
  • Come vivi il sesso?
  • Che posizione del Kamasutra ti è più congeniale?

Insieme arrivano le richieste di adesione ad improbabili "gruppi":

  • Adotta un surfista californiano di 20 anni
  • Quelli che amano le tette
  • Amanti del sesso orale
  • Oggi tra FB e MSN, al lavoro non ho concluso un cazzo

Ti tocca anche perorare le cause più disparate, a partire da quelle serie che promuovono ad esempio la ricerca medica o la lotta ambientalista per arrivare, d'altro canto, alla pura goliardia con proposte tipo:

  • Rendiamo mutuabile la depilazione definitiva
  • Aboliamo il lunedì lavorativo
  • Aiutiamo Francesca a rifarsi il seno

Aderire a gruppi e fans club vari contribuisce ad acutizzare la "malattia" infatti, complice magari una foto carina inserita ad hoc nella home page, si verifica una esponenziale crescita del tuo network. Esci a fare l'aperitivo, vai cena fuori, a ballare e ti capita di conoscere gente. Sempre più spesso ti senti chiedere "ce l'hai il profilo su Facebook?", oppure sei proprio tu a formulare la fatidica domanda.

Qualche sera fa ero ad un concerto, io e gli amici (quelli in carne ed ossa), armati di macchine fotografiche abbiamo immortalato l'evento e, alla gente che ci chiedeva le immagini, rispondevamo di andare a visitare i nostri profili nei giorni successivi.

Certo! perchè in questo mondo virtuale puoi caricare i tuoi album fotografici e i video, puoi anche mettere sulla tua pagina i link dei siti preferiti, la musica, gli articoli dei quotidiani on-line e i post dei blog che abitualmente visiti, tutto quanto alla mercé dei più.

Ahhh! si puo' fare anche dating! Per un breve periodo ho provato anche io ad utilizzare le applicazioni per incontri in rete, hanno nomi simpatici come: "Are You Interested?", "Hot, cute or ok" e via discorrendo. In sostanza visioni delle foto e puoi votare per la persona che ti interessa, è possibile inoltre inviare messaggi privati esprimendo il proprio apprezzamento. Anche questo è un veicolo per ottenere nuove "amicizie", fonte per rimpiunguare la personale lista di contatti. Ho qualche conoscenza che, grazie a queste applicazioni ha rimediato appuntamenti reali e chi addirittura ha tramutato un flirt telematico in una vera e propria love story.

Mmmm...Love story...Questo mi fa venire in mente un altro aspetto curioso del social network in questione - quello dello status sentimentale-

Sei sposato? Fidanzato? Single? Hai una relazione? Oppure hai una relazione complicata? Qui è tutto dichiarato o perlomeno dichiarabile. Ci sono persone che in una settimana, che dico, in un giorno, passano da fidanzati a singles (ovviamente sperimentando tutti i passaggi intermedi) e viceversa. Addirittura, uno dei miei contatti più freschi, l'altro giorno da sposato è tornato libero in un click! Come è possibile? (ah già, dimentico sempre che questa non è la vita vera). nascono amori in FB (come ho detto, ho visto con i miei occhi) ma, quanti ne finiscono per mano sua? Penso a tutti coloro che entrano nel circolo vizioso e magari dall'ufficio, invece di lavorare, intrattengono relazioni parallele o semplicemente sfarfalleggiano, commentano foto, mandano "kiss" o "wink!", scrivono frasi sdolcinate a chi è disponibile e disposto a riceverne. ma se chi utilizza questo strumento a casa ad aspettarlo ha qualcuno a cui rendere conto, come la mettiamo? L'altra metà della mela potrebbe, a sua volta, essere un utente del "circo", quindi controllare tutte le performances dell'amato bene e tramutarle in oggetto di recriminazioni, liti, se non in pretesto per una drastica rottura. Nemmeno chi ha un compagno/a di vita poco avvezzo all'utilizzo del PC è però al sicuro; nella tentacolare dimensione parallela c'è sempre qualcuno pronto a stanare il malcapitato lumacone o la sprovveduta civetta e a diffondere, come un TAM TAM nella giungla, la notizia della presunta infedeltà che, chiaramente, in una realtà distorta prende le sembianze di un vero e proprio scandalo, degno dei più clamorosi gossip da copertina. Lo scoop, statene pur certi, arriva in men che non si dica all'orecchio del cornuto/a di turno.

ma ora cambiamo totalmente argomento e veniamo ad un altro aspetto, di carattere decisamente pratico. I più lungimiranti, coloro che hanno qualcosa da reclamizzare, che sia un esercizio commerciale o un evento specifico, trovano in FB un veicolo pubblicitario di portata inimmaginabile, la possibilità, tramite i propri contatti ( e in questo caso, più ce n'è meglio è), di espandere a macchia d'olio tutte le informazioni relative al business promosso. Pubblicità a costo zero siore e siori!!! Con un dispendio di tempo ed energie decisamente limitato. Francamente mi aspetto a brevissimo restrizioni in questo senso. Davvero. Mi fa strano che nessuno ancora abbia regolamentato un ambito dove è risaputo, si lucra e stralucra.

che aggiungere? A dire il vero potrei andare avanti ancora per molto, trovare mille sfaccettature, raccontare aneddoti, testimoniare in prima persona quanto questo diabolico mezzo possa provocare assuefazione. Ma tanto basta.

Posso solo dare un consiglio a chi, come me, è ormai allo stato vegetativo - h24 davanti al PC ad aspettare le evoluzioni del suo "mondo stregato", unico sforzo muscolare, quello di premere il tasto F5 ogni 30 secondi per aggiornare la pagina, nella speranza che qualcosa si muova:

ANDATE A FARVI UN GIRO, PRENDETE UNA BOCCATA D'ARIA FRESCA E, MI RACCOMANDO, FREQUENTATE GENTE VERA, CHE FACEBOOK CI STA RUBANDO L'ANIMA!




lunedì 29 settembre 2008

La strada che porta al principe azzurro è lastricata di pelli di rospo - gli amici hanno (quasi) sempre ragione


Di Chica Mala


Quando tutti, ma proprio tutti i tuoi amici esprimono dei pareri non proprio positivi sul tuo partner del momento, è molto probabile che abbiano ragione.


Comincia il più critico di tutti e pensi che il suo giudizio sia affrettato, che non lo conosce, di conseguenza non si può essere fatto un idea di come realmente sia e di come si comporta con te.

Poi è la volta delle amiche più vicine, sanno qual è la tua meccanica e colgono immediatamente le tue faccette di disappunto, puntualmente si materializzano quando lui si esibisce in boutades del tutto fuori luogo; "nooooo, tu non arrivi a fine settimana con questo" oppure "ma come fai a starci insieme? me lo spieghi?", l'ironia si spreca.

C'è l'amica-collega-socia, che tutti i giorni alla macchinetta del caffè si sciroppa tutte le tue lamentele - "lui ha fatto questo e non mi è piaciuto" - "ha detto quest'altro, l'ho trovato di cattivo gusto" e anche lei cerca molto diplomaticamente di farti capire che non è cosa.

E l'amico-fratello-confidente? a vedere certi atteggiamenti che lui ha nei tuoi confronti, a captare la tua velata insoddifazione, ad ascoltare i tuoi racconti fatti di exploit non certo da gentleman, con la pelle da cappone, ti dice chiaramente che questa persona non fa davvero per te.

Però tu hai la testaccia dura, più dura del marmo e continui imperterrita per la tua strada. Che cosa ne sanno gli altri? solo tu sai che dietro a tutti quei "difettucci" (ammettilo però, ti mandano in bestia), c'è del buono, è necessario solo avere un po' di pazienza, prima o poi quel buono affiorerà.

Poi scusa, vogliamo metterci anche l'orgoglio? mica vorrai ammettere con gli amici che sai perfettamente di aver preso una cantonata. Che figura! Ci vuole un minimo di coerenza nella vita! Potrai mai ammettere che tu ti sbagli mentre tutti gli altri hanno ragione? nooooo questa è solo una volgare congiura perpetrata ai tuoi danni.


La verità è solo e soltanto una: chi ti vuole bene probabilmente ha la vista meno appannata della tua. A costo di farti arrabbiare o di offenderti cerca di farti notare quello che tu non vedi (o che non vuoi vedere). Con il senno di poi impari la lezione, ti riprometti, d'ora in avanti, di dare ascolto alle persone a te più care e di tenere in seria considerazione i loro consigli...


...Fino al prossimo flirt


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