ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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lunedì 8 dicembre 2008

Il maschio latino è morto? Viva il maschio latino!

Secondo gli studiosi della Bradley University (Illinois), che hanno preso in esame ben 15 paesi, il podio del seduttore mordi e fuggi, quello che ha tutte le donne ai suoi piedi e non se ne fa scappare mezza, non è più del tanto decantato maschio latino. Il galletto del mediterraneo deve cedere il passo agli inglesi, decisamente più promiscui e grandi cultori del "sesso seriale", quello che ti stordisce e poi ti stende!
Sempre secondo questo curioso studio, gli europei del sud sono più propensi all monogamia e sono attaccati ai valori della famiglia.
Sarà anche come dicono loro ma se dobbiamo basarci su dati statistici e comparare numeri allora, posso anche essere d'accordo con loro - la percentuale dei divorzi è nettamente inferiore, i figli al di fuori del matrimonio in Italia ad esempio, non sono così consueti come nel Regno Unito - ma, se devo ascoltare le voci di chi mi sta intorno incontro una realtà ben diversa.
Senza raccontare le solite squallide storie di uomini fidanzati/conviventi/sposati, che tampinano chiunque abbia un paio di tette, posso tranquillamente parlare di ciò che è successo a una mia cara amica proprio in questi giorni.
In sintesi, ha conosciuto un ragazzotto tramite Facebook ed ha cominciato ad uscirci senonché.....

conversazione in MSN


Amica: senti tu come stai. tutto bene?
CHICA : bene, sono rinata
Amica: e l'amore?
CHICA: niente uff.. tu piuttosto cosa stai combinando?
Amica: ho bisogno di un tuo consiglio.I famosi consigli della Chica
hai presente ******? il tipo dell'aperitivo? quello che abbiamo in comune su fb?
CHICA: si, ho presente
Amica: ci siamo incontrati, ci siamo pastrugnati un po, ci sentiamo per sms,
mi ha detto che gli interesso
CHICA: ma....eh
Amica: l'ultima volta ci siamo sentiti sabato mattina..e non risp più ai miei sms...uhm, so che aveva la febbre a 39 e mezzo...
CHICA:il miglior consiglio?
Amica: siii
CHICA: aspetta un paio di giorni, poi mandagli un altro sms, se nn risponde
cancellalo sia da fb che da msn, perchè la febbre a 39 non ti porta la paresi delle dita e puoi tranquillamente rispondere
Amica: infatti è quello che ho detto anche alla Pytta....
CHICA:questo significa che la cosa ha da fini
Amica: uffi che palle,proverò a fare cosi anche se mi dispiace perchè iniziava a piacermi...vabbè
CHICA: si Amica uno che fa così, lo sai cosa vuol dire no? non giriamoci intorno..guarda..io piuttosto me la cucio...
Amica: ma daiiii... vabbè vediamo io aspetto se non si fa vivo che si ammazzi
CHICA:tu aspetta ancora qualche giorno poi vedi. l'indifferenza cmq è la miglior vendetta...mmmm mi sa che ci faccio un post...

Si lo so, sembra una stupidata ma provate a pensarci bene. Quanti fanno così? Quanti hanno questa dote innata, quella di riconoscere subito la donna bisognosa di amore, la preda facile insomma e zaaaaaaac "affondano la spada" con estrema facilità. Il giorno dopo, altro giro, altro regalo. C'è qualcun'altra, con il culo più sodo, con lo sguardo più voglioso e le labbra più invitanti.

Il maschio latino è morto? E' vivo e vegeto ed è anche stronzo come sempre!

sabato 29 novembre 2008

PROYECTO SOLIDARIO e LA JIRIBILLA festeggiano il calendario cubano

Anche quest'anno, i ragazzi di PROYECTO SOLIDARIO hanno creato un calendario con bellissime foto di Cuba fatte da loro.

E' possibile sostenere, con l'acquisto di questo calendario attività di aiuto concreto alla popolazione cubana che, soprattutto quest'anno è stata colpita gravemente dagli uragani, specialmente da "IKE".

Vorrei però dare voce all'amico Luca , dal quale ho ricevuto una mail che promuove l'evento benefico:

La Jiribilla, oltre ad organizzare concerti dei più famosi gruppi cubani, da anni sostiene Proyecto Solidario- http://www.proyectosolidario.it -che ha come obiettivo quello di realizzare direttamente interventi concreti a Cuba, consentendo di migliorare la qualità della vita delle famiglie meno abbienti.

Da 5 anni a questa parte la RACCOLTA FONDI si effettua attraverso la vendita di un CALENDARIO CUBANO!Venerdì 12-12 alle 22.30gli amici di Proyecto Solidario festeggeranno alla Jiribilla il Calendario Cubano 2009.In occasione degli altri concerti da noi organizzati abbiamo messo a disposizione dei biglietti omaggio in cambio della possibilità di inserire il link alla nostra pagina web nel nostro sito.In questo caso, trattandosi di una festa a carattere benefico, vi inviamo la locandina della festa, nella speranza che potrete comunque aiutarci a diffondere il più possibile l'evento.Il Calendario Cubano sarà venduto nell'ambito della serata ad un prezzo di 5€.

Chi non potesse intervenire alla festa potrà comunque prenotare la sua copia compilando l'apposito modulo pubblicato nel blog di Proyecto Solidario.Resto a disposizione per qualunque chiarimento fosse necessario.
Cordiali saluti.
Luca Marino





Un altro modo per sostenere PROYECTO SOLIDARIO è aderire al gruppo creato in FACEBOOK appositamente per l'evento del 12 DICEMBRE e visitare il gruppo della JIRIBILLA sempre QUI, diffondendo la pagina e chiedendo l'adesione a tutti coloro che a Natale (ma non solo), si sentono più buoni e hanno voglia di dare un piccolo aiuto a chi ha bisogno.


giovedì 27 novembre 2008

Abbordaggio al centro commerciale

Di Chica Mala



Lo scorso venerdì mattina, per controllare la tensione in vista di un incontro/scontro, avente come oggetto la mia scarsa disciplina sul posto di lavoro, decido di andare al centro commerciale con la seria intenzione di acquistare qualcosa di non ben definito.

La prima tappa è il negozio di intimo ma manca l'ispirazione quindi, un'occhiata veloce poi, diretta da ZARA. Me la prendo comoda, visiono tutti i cappotti uno per uno, le scarpe e poi passo in jeanseria perchè apparentemente ho voglia di casual. Niente. Anche qui non trovo nulla che attiri la mia attenzione al punto di farmi estrarre il portafogli dalla borsetta.

Mentre esco da ZARA incrocio lo sguardo di un signore di mezza età, ben vestito, valigetta 24 ore alla mano, bluetooth all'orecchio.

Nella frazione di secondo in cui lo guardo penso "ma questo, alle dieci del mattino, in mezzo ad un corridoio del Carrefour con l'aria smarrita e vestito in quel modo, cosa va cercando?".

Beh, l'ho scoperto in fretta: praticamente niente! Tant'è che decide di diventare la mia ombra. Mi segue in tutti i negozi nei quali entro, per ultimo in libreria, dove comincio a spulciare gli scaffali alla ricerca di una lettura che susciti il mio interesse.

Devo dire che a questo punto sono ormai infastidita e non nascondo di provare un forte senso di disagio.

Mi gira attorno come l'avvoltoio quando percepisce che la preda è ormai allo stremo.

Narrativa - ed è lì, long sellers - ancora lì, viaggi - di nuovo lì... Al reparto saggistica mi si piazza di fianco e mi sussurra in un orecchio "certo che qui c'è proprio l'imbarazzo della scelta"; io, senza sollevare la testa emetto un grugnito o qualcosa di molto simile, agguanto l'ultimo libro di Giovanni Floris , pago ed esco di corsa. Percorro il corridoio che mi separa dall'uscita a passo di marcia sostenuto, varco la soglia, arrivo alla macchina e mi dirigo in un altro centro poco lontano da quello, dove fortunatamente vengo ignorata dalla popolazione indigena. Qui mi tranquillizzo e dopo un caffè do sfogo al mio bisogno di shopping.

Ora sono pronta per affrontare il "tribunale dell'inquisizione" che viene a giudicarmi direttamente dalla "santa sede".



A conti fatti, se un fugace sguardo ha reso così ardito quest'uomo, al punto tale da pedinarmi e marcarmi stretto per più di un'ora, cosa sarebbe successo se gli avessi sorriso, o fatto l'occhietto?



Probabilmente è un maniaco psicopatico, una persona normale non si comporta in quella maniera. Il malessere che mi ha provocato, a pelle, da subito, è stato molto molto forte.

mercoledì 26 novembre 2008

Mi stai rubando l'anima

Di Chica Mala
Una mania, una droga, nessuno può più farne a meno. Se non hai un account su Facebook non sei nessuno, sei tagliato fuori.
Comincia più o meno come è capitato a me, qualcuno ti manda una mail dicendoti che ha creato un profilo personale e ti invita a visitarlo. Il problema è che per accedervi devi per forza registrarti quindi, spinto dalla curiosità cedi alla tentazione ed entri a far parte della "famiglia". Ti fai un giretto e inizi a compilare la tua scheda con dati anagrafici, studi intrapresi, professione, hobbies e... una bella foto! Da li si parte. Tu cerchi gli amici e loro cercano te, tutti si trovano o si ritrovano, sfruttando un meccanismo paurosamente elementare.
Ma chi sono gli "amici"? L'inizio è fatto di familiari stretti, vicini di scrivania e degli immancabili friends del cuore ma, nel giro di pochissimo ti assalgono le richieste di amicizia di ex compagni del liceo, ex colleghi, ex fidanzati, in generale di persone che nemmeno ricordi esistessero, persino di quelli che ti stanno altamente sul culo.
E come si ammorba questa subdola malattia?
Nel primo periodo, di ambientamento, accetti tutti i "regalini" possibili, come il bicchierone di caffè STARBUCKS di prima mattina (che cchifo!), l'abbraccio virtuale, l'orsacchiotto, il dolcetto, il bacino, nonché tutti i gift in tema con i tuoi hobbies; io ad esempio, da salsera irriducibile, non so quante immaginette di Celia Cruz e "pasitos" ho ricevuto, per non parlare delle bandierine di Cuba!
Poi, arrivano i test stupidi:
  • Quanto sei scoppiato?
  • Che animale sei?
  • In quale personaggio di "Sex and the City" ti identifichi?
  • Come vivi il sesso?
  • Che posizione del Kamasutra ti è più congeniale?

Insieme arrivano le richieste di adesione ad improbabili "gruppi":

  • Adotta un surfista californiano di 20 anni
  • Quelli che amano le tette
  • Amanti del sesso orale
  • Oggi tra FB e MSN, al lavoro non ho concluso un cazzo

Ti tocca anche perorare le cause più disparate, a partire da quelle serie che promuovono ad esempio la ricerca medica o la lotta ambientalista per arrivare, d'altro canto, alla pura goliardia con proposte tipo:

  • Rendiamo mutuabile la depilazione definitiva
  • Aboliamo il lunedì lavorativo
  • Aiutiamo Francesca a rifarsi il seno

Aderire a gruppi e fans club vari contribuisce ad acutizzare la "malattia" infatti, complice magari una foto carina inserita ad hoc nella home page, si verifica una esponenziale crescita del tuo network. Esci a fare l'aperitivo, vai cena fuori, a ballare e ti capita di conoscere gente. Sempre più spesso ti senti chiedere "ce l'hai il profilo su Facebook?", oppure sei proprio tu a formulare la fatidica domanda.

Qualche sera fa ero ad un concerto, io e gli amici (quelli in carne ed ossa), armati di macchine fotografiche abbiamo immortalato l'evento e, alla gente che ci chiedeva le immagini, rispondevamo di andare a visitare i nostri profili nei giorni successivi.

Certo! perchè in questo mondo virtuale puoi caricare i tuoi album fotografici e i video, puoi anche mettere sulla tua pagina i link dei siti preferiti, la musica, gli articoli dei quotidiani on-line e i post dei blog che abitualmente visiti, tutto quanto alla mercé dei più.

Ahhh! si puo' fare anche dating! Per un breve periodo ho provato anche io ad utilizzare le applicazioni per incontri in rete, hanno nomi simpatici come: "Are You Interested?", "Hot, cute or ok" e via discorrendo. In sostanza visioni delle foto e puoi votare per la persona che ti interessa, è possibile inoltre inviare messaggi privati esprimendo il proprio apprezzamento. Anche questo è un veicolo per ottenere nuove "amicizie", fonte per rimpiunguare la personale lista di contatti. Ho qualche conoscenza che, grazie a queste applicazioni ha rimediato appuntamenti reali e chi addirittura ha tramutato un flirt telematico in una vera e propria love story.

Mmmm...Love story...Questo mi fa venire in mente un altro aspetto curioso del social network in questione - quello dello status sentimentale-

Sei sposato? Fidanzato? Single? Hai una relazione? Oppure hai una relazione complicata? Qui è tutto dichiarato o perlomeno dichiarabile. Ci sono persone che in una settimana, che dico, in un giorno, passano da fidanzati a singles (ovviamente sperimentando tutti i passaggi intermedi) e viceversa. Addirittura, uno dei miei contatti più freschi, l'altro giorno da sposato è tornato libero in un click! Come è possibile? (ah già, dimentico sempre che questa non è la vita vera). nascono amori in FB (come ho detto, ho visto con i miei occhi) ma, quanti ne finiscono per mano sua? Penso a tutti coloro che entrano nel circolo vizioso e magari dall'ufficio, invece di lavorare, intrattengono relazioni parallele o semplicemente sfarfalleggiano, commentano foto, mandano "kiss" o "wink!", scrivono frasi sdolcinate a chi è disponibile e disposto a riceverne. ma se chi utilizza questo strumento a casa ad aspettarlo ha qualcuno a cui rendere conto, come la mettiamo? L'altra metà della mela potrebbe, a sua volta, essere un utente del "circo", quindi controllare tutte le performances dell'amato bene e tramutarle in oggetto di recriminazioni, liti, se non in pretesto per una drastica rottura. Nemmeno chi ha un compagno/a di vita poco avvezzo all'utilizzo del PC è però al sicuro; nella tentacolare dimensione parallela c'è sempre qualcuno pronto a stanare il malcapitato lumacone o la sprovveduta civetta e a diffondere, come un TAM TAM nella giungla, la notizia della presunta infedeltà che, chiaramente, in una realtà distorta prende le sembianze di un vero e proprio scandalo, degno dei più clamorosi gossip da copertina. Lo scoop, statene pur certi, arriva in men che non si dica all'orecchio del cornuto/a di turno.

ma ora cambiamo totalmente argomento e veniamo ad un altro aspetto, di carattere decisamente pratico. I più lungimiranti, coloro che hanno qualcosa da reclamizzare, che sia un esercizio commerciale o un evento specifico, trovano in FB un veicolo pubblicitario di portata inimmaginabile, la possibilità, tramite i propri contatti ( e in questo caso, più ce n'è meglio è), di espandere a macchia d'olio tutte le informazioni relative al business promosso. Pubblicità a costo zero siore e siori!!! Con un dispendio di tempo ed energie decisamente limitato. Francamente mi aspetto a brevissimo restrizioni in questo senso. Davvero. Mi fa strano che nessuno ancora abbia regolamentato un ambito dove è risaputo, si lucra e stralucra.

che aggiungere? A dire il vero potrei andare avanti ancora per molto, trovare mille sfaccettature, raccontare aneddoti, testimoniare in prima persona quanto questo diabolico mezzo possa provocare assuefazione. Ma tanto basta.

Posso solo dare un consiglio a chi, come me, è ormai allo stato vegetativo - h24 davanti al PC ad aspettare le evoluzioni del suo "mondo stregato", unico sforzo muscolare, quello di premere il tasto F5 ogni 30 secondi per aggiornare la pagina, nella speranza che qualcosa si muova:

ANDATE A FARVI UN GIRO, PRENDETE UNA BOCCATA D'ARIA FRESCA E, MI RACCOMANDO, FREQUENTATE GENTE VERA, CHE FACEBOOK CI STA RUBANDO L'ANIMA!




venerdì 31 ottobre 2008

C'eravamo tanto odiati


Ancora una volta al post su "Il manipolatore sentimentale", nel nostro vecchio blog, arriva una risposta che è uno scorcio di vita e di esperienze. Uno sfogo che non so fino a che punto sia interrogativo.
Ve lo giro e vi giro questa richiesta d'aiuto. Perchè tutte, tutti, prima o poi ci siamo fatte le stesse domande di Maura, ci siamo chieste se siamo noi sbagliate, noi che finiamo sempre in una storia sbagliata con l'uomo sbagliato. Una storia che inizia in sordina e poi si trascina a lungo, l'inevitabile sofferenza e l'altrettanto inevitabile rottura. Le domande che ci poniamo alla fine sono tipiche di ogni donna e di ogni uomo che cerca di tracciare un bilancio della relazione fallita, per poter andare avanti e sperare di non ripetere gli stessi errori. Di uscire da uno schema distruttivo.
Trippi

Ma ora passo la parola a Maura

Ciao a tutti, sto leggendo anche io il libro della psicologa francese perchè mi piace la psicologia e volevo capire cosa c'è stato di veramente sbagliato in un rapporto che è finito un mese fa circa. Cioè se e dove ho sbagliato io, se e dove ha sbagliato lui. Ho sempre avuto la sensazione di sbagliare quando ero con lui, di essere troppo esasperante, gelosa e a volte "cattiva" perchè quando iniziavo i miei "monologhi" ero un martello pneumatico...Però devo anche riconoscere che io non mi sentivo affatto amata da lui, forse la relazione è iniziata troppo presto più per il bisogno di amore che per una scelta consapevole e serena. Mi sono aggrappata perchè venivo fuori da una storia molto brutta con un manipolatore "di prima categoria" che mi ha portato a soffrire di ansia, quasi di attacchi di panico, disturbi del sonno e naturalmente depressione. Una persona fortemente disturbata. Poi ho conosciuto questa altra persona, era interessante, piacevole quando eravamo in compagniae in fin dei conti una persona molto creativa e curiosa per certi modi di fare. Ma sapevo fin da subito che c'era qualcosa che non andava e che mi rendeva insofferente perchè non mi sentivo amata, sentivo che lui non si fidava di me, ad esempio, non mi stimava, non si apriva con me e poi...vedeva ancora la sua ex storica. Per tutto il tempo siamo usciti sempre in quattro, noi, lei e il suo attuale fidanzato. Se all'inizio mi sembrava di aver trovato la situazione e gli amici giusti mano a mano capivo che non potevo sostenere il peso del sentimento e il feeling che era rimasto fra loro. Piano piano ho cominciato ad essere sempre più insistente nel mostrare la mia insofferenza per questa situazione, lui da parte sua è diventato sempre più distante, critico nei miei confronti, io mi sentivo sempre meno capìta ma anche lui mi ha sempre detto di essersi sentito capìto, ma giudicato e mi accusa di aver sempre messo in dubbio quello che mi diceva per la mia gelosia che ha definito"al limite del patologico". Di fatto non ha fatto mai niente per farmi capire che teneva a me, per rassicurarmi ma è diventato sempre più "odioso". Non voleva che lo abbracciassi, non voleva che gli raccontassi le cose che mi succedevano perchè diceva che erano tutte stupidaggini e che ero io a non saper affrontare le situazioni, che lui avrebbe fatto sicuramente diversamente...ma non specificava come...Continuavamo a vedere la sua ex e gli altri suoi amici, (pochi) e anche quando eravamo con loro mi metteva a disagio facendo capire loro che mi disprezzava, che ero una persona pesante...forse malata...che ero io ad attaccarmi a lui ma che lui non mi voleva...del resto quando mai ha dimostrato di essere veramente innamorato di me? Forse mai, neanche i primi tempi...Fino ad una vacanza durata 15 giorni dove ho avuto sempre la nausea e forti dolori alle ginocchia perchè davanti agli altri mi mostrava solo indifferenza ma tutto sommato cercava di essere gentile...quasi percortesia...mentre quando eravamo soli la sera mi girava le spalle e si addormentava serenamente..Io che pensavo che volesse fare la pace e che la vacanza potesse essere il momento migliore capivo che fingeva davanti ai suoi amici per non dare a vedere quanto fosse "odioso" in realtà, per non affrontare i problemi, una discussione, ammettere che aveva torto e che non poteva amarmi perchè forse da qualche parte nel suo cuore amava ancora la sua ex..e ricominciavano i dolori di pancia, non riuscivo a dormire, il cuore mi batteva in modo aritmico e non riuscivo a respirare bene, volevo piangere ma non ci riuscivo e anche se piangevo non mi ero veramente sfogata perchè io in realtà avrei voluto urlargli tutto il mio dolore e la mia rabbia ma tanto lui non sarebbe stato in grado di capire, né voleva ascoltarmi... Non capivo che in nessun modo voleva riavvicinarsi a me. Che era stata sempre una farsa la sua con me, che neanche lui ne era consapevole però gli faceva troppo comodo nonessere solo e poter continuare a vedere la sua ex..usarmi per risolvere i suoi problemi, per non affrontare la sua depressione, le sue paure e la sua incapacità di amare e di sentirsi amato veramente, autenticamente. Per non parlare di tante piccole cose che piano piano mi hanno ferita sempre di più come una goccia che scava nella roccia, ad esempio gli sguardi fra loro, la foto in primissimo piano che lui le ha fatto durante la vacanza in un momento in cui erano soli...o perlomeno non c'ero io...quando le ha dato la mano per aiutarla a passare da uno scoglio all'altro un giorno al fiume...un messaggio in cui lei le diceva che le mancavano "i vecchi tempi"?! Dio mio se penso quanto ho sofferto, ancora mi si stringe il cuore...Sono io paranoica? Sono io ad avere dei problemi? E perchè scelgo delle persone che non sanno amare? Perchè sono stata così tanto in questa situazione che mi ha fatto soffrire così? Forse in questo ho sbagliato io per prima, così come a tormentarlo quando capivo che mi stava portando in giro...

Noi

di Trippi

stamattina su facebook ho trovato un regalino di Dillatutta, che non mi fa mai mancare un dolce pensiero o un augurio per la giornata.
Quello di oggi l'ho gradito così tanto che voglio condividerlo con voi, se come NOI avete girato la boa dei trentanni e andate verso i 40 a una velocità che non avreste mai immaginato quando tornavate a casa con le ginocchia sbucciate.



Un momento di pausa e un tuffo nei ricordi a volte sono un ottimo modo per iniziare la giornata e salutare un fine settimana di festa dedicato agli affetti che non ci sono più e quelli che abbiamo accanto e troppo spesso trascuriamo, convinti che ci sarà sempre tempo per dedicare loro l'attenzione che meritano.
Noi che il 1° novembre era tutti i santi mica Halloween...
Buone feste a tutti.

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