ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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martedì 30 settembre 2008

Amami bastardo!!!!

Di Chica Mala




Ammettiamolo,


quando arriva un uomo affascinante


ma scostante,


ci sono quelle disposte a lucidargli le scarpe


con le mutandine.


Se lui è un po' stronzo,


chissà perchè, risulta "attraente".


Ci sono migliaia di spiegazioni scientifiche


sul perchè questo accade ma


nessuna utile.




Questa non è mia, è di Linda Barry e l'ho scovata su un libro che stavo sfogliando. Racchiude tutto quanto ci sarebbe da dire su quell'irresistibile attrazione che proviamo per i tipi dall'aria cinica ma incredibilmente sexy, quelli sfuggenti ma che hanno il famoso je ne sais quois capace di farci agire come delle povere mentecatte.




Non c'è niente da fare, l'effetto calamita nei confronti di uno così, bene o male lo abbiamo provato un po' tutte, ci siamo cadute con tutte e due le scarpe, il vestito buono e anche il cappotto e non c'è davvero spiegazione scientifica che tenga.




Uno dei miei più cari amici, raccontandomi di una ragazza che gli piaceva, invischiata in una pseudo-relazione con uno che la trattava male ma col quale comunque insisteva imperterrita a frequentarsi mi ha detto:


"A voi donne non vi capisco proprio! il bravo ragazzo, predisposto a volervi bene e rispettarvi, deve farvi davvero schifo"


"Se venissi da te con intenzioni serie e con un approccio romantico, tu, con tutta probabilità mi risponderesti....."


" Guarda, tu sei un amore, un ragazzo da sposare, come te non ce ne sono, ma preferisco uscire con **** che mi mena dalla mattina alla sera, mi ruba i soldi, fa lo spacciatore e ha un rapporto incestuoso con la zia.....però è taaaaaaaanto seeeeeexy, mi fa impazzire è più forte di me".

Un fondo di verità nella considerazione-paradosso del mio amico c'è eccome, pensate che sfogliando la rivista Silhouette di ottobre ho trovato un reportage di ben tre pagine (da 166 a 168) dedicato al fascino del mascalzone. una serie di consigli per gestire al meglio le relazioni con i BAD BOYS, con tanto di dritte per amarli e non farsi male. Forse non è una piaga così circoscritta, quella del bastardone che nondevechiederemai se anche i "giornaletti" per donne prendono a cuore il fenomeno. Non è che l'emancipazione, la maggior consapevolezza acquisita da noi donne, che ci differenzia così tanto dalle nostre mamme e nonne, ci ha fatto diventare delle spericolate sperimentatrici del sentimento estremo? tutto adrenalina? con uno smisurato bisogno di ansia, pathos, alti e bassi? Delle vere e proprie drogate di sensazioni borderline.




Personalmente, credo di aver superato la fase AMAMI BASTARDO, diciamo che mi sono evoluta: la pupa che era attratta dal bullo adesso è una crisalide e tende ad interessarsi a




sfigati


complessati


depressi o ex depressi con tendenze maniaco-compulsive




Sono in fiduciosa attesa di diventare finalmente una farfalla e di concludere la mia evoluzione.




I believe I can fly!









lunedì 29 settembre 2008

La strada che porta al principe azzurro è lastricata di pelli di rospo - gli amici hanno (quasi) sempre ragione


Di Chica Mala


Quando tutti, ma proprio tutti i tuoi amici esprimono dei pareri non proprio positivi sul tuo partner del momento, è molto probabile che abbiano ragione.


Comincia il più critico di tutti e pensi che il suo giudizio sia affrettato, che non lo conosce, di conseguenza non si può essere fatto un idea di come realmente sia e di come si comporta con te.

Poi è la volta delle amiche più vicine, sanno qual è la tua meccanica e colgono immediatamente le tue faccette di disappunto, puntualmente si materializzano quando lui si esibisce in boutades del tutto fuori luogo; "nooooo, tu non arrivi a fine settimana con questo" oppure "ma come fai a starci insieme? me lo spieghi?", l'ironia si spreca.

C'è l'amica-collega-socia, che tutti i giorni alla macchinetta del caffè si sciroppa tutte le tue lamentele - "lui ha fatto questo e non mi è piaciuto" - "ha detto quest'altro, l'ho trovato di cattivo gusto" e anche lei cerca molto diplomaticamente di farti capire che non è cosa.

E l'amico-fratello-confidente? a vedere certi atteggiamenti che lui ha nei tuoi confronti, a captare la tua velata insoddifazione, ad ascoltare i tuoi racconti fatti di exploit non certo da gentleman, con la pelle da cappone, ti dice chiaramente che questa persona non fa davvero per te.

Però tu hai la testaccia dura, più dura del marmo e continui imperterrita per la tua strada. Che cosa ne sanno gli altri? solo tu sai che dietro a tutti quei "difettucci" (ammettilo però, ti mandano in bestia), c'è del buono, è necessario solo avere un po' di pazienza, prima o poi quel buono affiorerà.

Poi scusa, vogliamo metterci anche l'orgoglio? mica vorrai ammettere con gli amici che sai perfettamente di aver preso una cantonata. Che figura! Ci vuole un minimo di coerenza nella vita! Potrai mai ammettere che tu ti sbagli mentre tutti gli altri hanno ragione? nooooo questa è solo una volgare congiura perpetrata ai tuoi danni.


La verità è solo e soltanto una: chi ti vuole bene probabilmente ha la vista meno appannata della tua. A costo di farti arrabbiare o di offenderti cerca di farti notare quello che tu non vedi (o che non vuoi vedere). Con il senno di poi impari la lezione, ti riprometti, d'ora in avanti, di dare ascolto alle persone a te più care e di tenere in seria considerazione i loro consigli...


...Fino al prossimo flirt


domenica 28 settembre 2008

Sempre colpa del pene




Ho terminato in questi giorni la lettura di The surrender di Toni Bentley........
Premetto che pur avendo delle perplessità su un libro incentrato interamente sulla personale scoperta del sesso anale e successiva dedizione, posso affermare che ha esteso la mia già ampia visuale del sesso, dandomi anche conferma che questo è uno degli ambiti in cui la conoscenza, come scoperta di se stessi, è in continuo movimento e continua crescita.
Perchè fondamentalmene siamo tutti delle personalità poliedriche, ma, come del cervello che se ne sfrutta solo una parte, limitiamo inconsciamente le nostre potenziali vie d' espressione.
Ma se il sesso è uno dei veicoli di proiezione ed espansione del proprio essere, e il pene il suo principale mezzo, quest' ultimo corre il rischio di diventare anche la più grande fonte di frustrazione per un uomo!
Questo ciò che sostiene l' autrice....................insomma, avete un uomo che vi riempie di regali? Sappiate che è per compensare la scarsa stima che ha del suo augello.......
Abbonda nella pratica del cunnilingus ? Sappiate che è solo una montatura! In realtà siamo di fronte ad un profondo insicuro........

Personalmente non mi trovo molto d' accordo, perchè potrebbe benissimo trattarsi di azioni di accompagnamento e non di compensazione nel primo caso e di semplice "inclinazione per certe pratiche" nel secondo.
Una cosa però è indubbia: teorizzare sul sesso non serve......lo ha già fatto Freud.
A noi poveri mortali rimane il praticarlo.
pytta


sabato 27 settembre 2008

Prigionieri d'amore


di Trippi

Leggo sul Venerdì di Repubblica che nelle carceri californiane, da quando sono diventati legali i matrimoni gay, è scoppiato un pasticciaccio!

Si sa nei luoghi chiusi la convivenza facilita agevola la nascita di love affairs ma i matrimoni tra persone che stanno nello stesso istituto è vietato dalla legge. E allora sorge il problema su come gestire un eventuale boom di richieste di matrimoni omosessuali in prigione. I direttori delle patrie galere californiane si sono strizzati il cervello e per non fare gaffe hanno tenuto a precisare che non fanno preferenze:


"Gay e lesbiche hanno gli stessi diritti degli altri detenuti, ma le unioni tra
compagni di istituto... sembrano impraticabili: troppe complicazioni, il carcere
è un luogo dagli equilibri assai fragili"

(Michele Kane, portavoce del Dipartimento correzionale della California).


Se lo dice citizen Kane!!
Certo che mi viene da ridere a pensare che in California si discute della liceità o meno di sposarsi in carcere.. quando in Italia si rischia di finire in carcere per un bacio omosessuale in pubblico!

venerdì 26 settembre 2008

Finalmente sei arrivata


Di Chica Mala


Torni dall'ufficio a rotta di collo, mangi qualcosa al volo poi ti barrichi in bagno.

Prima lo scrub poi l'accurata depilazione nei punti strategici; segue, dopo abluzioni profonde in acque bollenti e profumate, l'operazione di "incremaggio" integrale.

Arriva il momento del parrucco, quindi vai di creme disciplinanti-arriccianti-volumizzanti-lucidanti e tortura del phon con diffusore in barba alla calura estiva, dopo, ti dedichi al trucco senza tralasciare il benché minimo dettaglio. Passi alla vestizione optando per una minigonna di jeans, decolleté tacco 12 in tinta con cintura e borsa, magliettina minimal ma di effetto. Ultimo tocco, prima di uscire una spruzzata di quel profumo che è il tuo cavallo di battaglia, di quelli che non tradisce mai.

Tempo stimato per assolvere tutte le operazioni in scaletta: 3 ORE.

Esci di corsa di casa con il cellulare in mano, componi il numero: "tatino...sto partendo adesso, tra mezz'oretta sono da te, come al solito".

Parti. musica a palla e ormoni a palla. Nella tua testa già si materializza la serata che sta per cominciare, fatta di coccole, baci, sesso e relax insieme alla persona che stai frequentando e che ovviamente ti piace.

Mezz'ora è passata e arrivi sotto casa di lui, parcheggi e citofoni; Apri il portone, attraversi il cortile e arrivi alla porta di casa, socchiusa. Entri.
Lui esce dal bagno e ti viene incontro sorridente, docciato, sbarbato, profumato e solo con i boxer.

"Finalmente sei arrivata!!!!!!!!"

Nella tua testa si materializza la scena di un porno di serie Z dove lui ti fa sua contro lo stipite della porta del "cesso" ma...

"Che bello sei arrivata giusto in tempo, la lavatrice ha appena finito la cetrifuga, così mi aiuti a piegare le lenzuola".

LA LIBIDO SCENDE AI MINIMI STORICI, TIPO CROLLO DELLA BORSA DEL '29

In questi casi c'è solo una cosa da fare:
- Dire che avete dimenticato qualcosa in macchina;
- Uscire da quella casa;
- Salire velocemente in auto, mettere in moto e riaccendere lo stereo a palla;
- Dopo una sequela di imprecazioni che farebbe impallidire anche un camallo chiamare gli amici e chiedere loro in che locale si trovano;
- Spegnere il cellulare;
- Raggiungere gli amici.


Educazione sessuale? una perdita di tempo!



Oggi, 26 settembre è la gionata mondiale della contraccezione e, per l' occasione, sono stati presentati i risultati dell'ennesima indagine , condotta ogni anno dalla Società Italiana di ginecologia e Ostetricia (SIGO).

Per il 62% dei ragazzi italiani è compito della donna prendere precauzioni sia per quanto riguarda il controllo delle nascite che per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (MTS).

Pensate che il 41% degli intervistati considera una gravidanza indesiderata nientemeno che un "colpo basso" della partner (ma non erano le donne che guardavano troppe telenovele?).

Un altro dato molto interessante, che ci aiuta a comprendere i motivi di mancanze e lacune in una buona parte della popolazione maschile è questo:

Per il 50% l'educazione sessuale è una perdita di tempo e un buon 27% considera l'argomento estremamente noioso e un dovere da assolvere seppur controvoglia.
Riflettendoci un po', capisco che si tratta di dati replicabili, è possibile riproporli di anno in anno, è noto a tutte che da tempo immemore tutto quanto riguarda le incombenze pre e post coitum, viene demandato alla donna (ben inteso non faccio di un'erba un fascio).

Se le tendenze si invertissero e se un più ampio numero di uomini si interessasse di capire come funzionano, nelle varie sfaccettature, certi meccanismi, davanti ad un succoso clitoride la smetterebbero di paragonarlo al joypad della Playstation. Il clitoride, vi assicuro, non ha l'effetto dual shock!





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