
di Trippi
Dopo anni di singletudine e di dittatura illuminata nella propria casa, io e alcune delle mie amiche e amici ci siamo ritrovati a condividere spazi con altre persone. Per qualcuno la coinquilina/o è la mamma, per altre un fidanzato e per un'altra una perfetta estranea!
Ho già detto quanto sia difficile per noi api regine concedere ai fuchi di entrare nel nostro spazio, quanto la loro permanenza oltre il necessario possa alterare il nostro labile equilibrio e la capacità di sopportarli. Ecco perchè non finirò mai di stupirmi del fatto che nonostante siamo reduci da convivenze e rotture, nonostante siamo arrivate a costruirci il nostro bozzolo ben coibentato e isolato dalle intemperie e dalle rotture di scatole, a un certo punto, si crea una rottura e una persona si intrufola nella crepa, invadendo la nostra vita.
Il dato pazzesco è che non vediamo l'ora di lasciare occupare quello spazio. Come se a un certo punto sentissimo il vuoto. Ma con i primi screzi e le prime avvisaglie di compromessi tipici della convivenza ricordiamo quanto era bello quello spazio tutto nostro. La libertà degli orari del sonno e della veglia, dei pasti e persino del bagno.
E poi: il silenzio!
Questo, mi dicono, è un problema soprattutto maschile, noi donne ci sentiamo in dovere di fare l'algoritmo di tutto quello che ci è capitato nel corso della giornata, dall'informazione utile ai fatti traumatici capitati all'amica o in ufficio. Non paghe, vogliamo che loro interagiscano e, peggio ancora, che ci raccontino a loro volta! Un mio ex collega puntualmente mi racconta la guerra dei Roses che si scatena tra le sue pareti domestiche ogni volta che lui e la sua compagna non riescono a raggiungere un equilibrio (motivi del contendere tipici: sesso e l'educazione del figlio)
Ma il silenzio non è solo la donna che parla, cari i miei maschietti, silenzio è anche non dover sentire il televisore h24, fosse solo perchè vi fa da sonnifero e DEVE funzionare anche quando dormite! Il silenzio è anche non sentire voi che trapanate o vi dedicate al fai da te rumoroso nei fine settimana.. Il silenzio è quello agognato mentre ci dedichiamo a noi stesse e ci piazziamo sotto la doccia o nella vasca da bagno per un'eternità, solo per il gusto di godersi un pò di relax!
La convivenza mette a dura prova la capacità di sopportare il proprio prossimo, sia che si tratti di un amica o di una coinquilina, sia che si tratti del compagno o della compagna della propria vita. Le parole chiave sono rispetto, complicità e pazienza! Se ci sono questi tre elementi, le discussioni non spariscono, ma magari si può trovare la forza e la voglia di superare gli screzi e i problemi.
In bocca al lupo alle sicule, a Chica a Marchinho e alla sottoscritta!

