ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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sabato 29 maggio 2010

Quando il troppo stroppia




E' appena passato un inverno costellato di stivali UGG e cloni, ragazze magre, grasse, basse, alte, tutte in giro con queste babbucce alte da astronauta.
Poi, al crepuscolo della brutta stagione, come funghi prataioli hanno cominciato a dilagare gli indianini, stivali rasoterra portati con jeans seconda pelle, fuseaux lunghi e corti o gonnine pseudo etniche. Mille varianti, decine di colori ma tutti simboli dello stesso esercito di modaiole tristemente uguali.
Adesso è arrivato il momento delle scarpe che coprono il collo del piede se non addirittura la caviglia o tutto il polpaccio, e dicerto non altrettanto belle quanto quelle della foto qui sopra.
Va bene seguire la moda ma ci sono dei limiti, almeno due fondamentali:
1. Hai il fisico da piccolo bombo con le gambe piu corte e tozze di quelle di Bagonghi pertanto, lascia perdere.
2. Ma non lo vedi che le hanno tutte? Siete tutte uguali, se non fosse per la faccia non vi si distinguerebbe.


venerdì 12 marzo 2010

Dancing Together

fonte foto


di Trippi

Per la serie strano ma vero, l'album di FatBoy slim e David Byrne su un personaggio quanto mai controverso, la collezionista di scarpe ed ex first lady delle filippine Imelda Marcos.
Here Lies Love racconta in 22 tracce vizi privati e pubbliche virtù della donna più chiaccherata dell'isola che produce più emigranti che redditi.
Il disco è strutturato in capitoli ("Prologo", "I primi anni", "La scalata al potere", "Il punto di svolta", "La caduta") come un romanzo, è già stato suonato prima del'uscita in forma di concerto nel 2006 e nel 2007. A interpretare la signora Marcos, ormai 80enne, tante voci femminili tra le quali quelle di Tori Amos, Cyndi Lauper, Natalie Merchant dei 10000 Maniacs, Florence Welch (Florence and the Machine), Santigold e Shara Worden (My Brightest Diamond).













Sung by Imelda with chorus
Vocal by Sharon Jones


Went to the house of Mary Lasker
Saw Matisses, Picassos, Renoirs and Gauguins
Golf course and flowers, statues and stables
I met a Whitney, Rockefeller and Brown!
And they weredancin’, dancing together
Dancin’, oh so beautifully
Dancin’, dancing together
Dancin’, oh as if in a dream

Charles Jourdan, Oleg Cassini
There was Andy Warhol and Hanae Mori
Beautiful products all over the table
Fills my heart up with thoughts of my people

And they were dancin’, dancing together...

I love my little people
You don’t know what it’s like
I’d rather be back in my Leyte
Back in the Quonset hut


Ali Hassan, Margot Fonteyn
Christina Onassis and the Queen of Spain
Beautiful women in beautiful homes
Just out of reach if your skin’s colored brown

And they’ll be dancin’, dancing together...

“Hello Mr. Zeibel? Yes, my name is Jane Ryan—Mr. Saunders and I would like to make a deposit…” -
(Ryan e Saunders si riferisce al suo conto cifrato in Scvizera- ndtrippi)

Mm-hmm, now listen:
Breakfast with George, disco with George
It must be us who truly serve!

Che Imelda sia destinata a diventare un personaggio da musical e a competere con Evita Peron, un'altra donna dalla biografia ambigua e un marito presidente?
Niente da togliere al valore musicale dell'album, non entro in merito, ma onestamente l'unica caratteristica della Marcos a suscitare il mio interesse è la sua scarpiera!


giovedì 7 maggio 2009

Ehi Numero uno




Mi ha rubato le scarpe?

Effettivamente è l'unica cosa che abbiamo in comune, a parte la passione per il ballo...




Per fortuna!

Trippi




martedì 31 marzo 2009

Per quei centimetri in più!



di Trippi

Ah ragazzi, che belle le donne sui tacchi, soprattutto su quelli a spillo, che gamba slanciata, che sedere alto. Ah ragazze, che incubo quando quei centimetri fanno crack e tu ripiombi nella tua bassezza, e onta, a peggiorare le cose cammini con un'andatura claudicante da trampoliera zoppa.
Certo che è solo una questione di vanità! Altrimenti mica saremmo così matte da sottoporre schiena polpacci e coscie a una tortura continua.
Cresciamo con il detto "altezza mezza bellezza", poi ci propinano "soffrire per imbellire" e noi, povere dementi ci beviamo tutto e pur di guadagnare qualche centimetro, siamo disposte a sopportare di tutto!
Le stigmate delle portatrici sane di tacco 8-12 sono vesciche ai piedi, calli, duroni e per chi come me ci balla pure sopra, si aggiunge il neuroma!
Per fortuna il fato mi ha preservata dall'alluce valgo..
La mia amica Mandrinella che è una manager stakanovista del Wal mart si è giocata due piedi due! Ha fatto un intervento due mesi e mezzo fa con tanto di chiodi per raddrizzarle le dita incurvate in una posa innaturale a furia di contenere le dita dentro scarpe scomode e camminare 16 ore al giorno all'interno dei megastore.
E' ancora in riabilitazione!
Peggio delle cinesi che si riducevano la taglia dei piedi con fasciature invalidanti!
Sul percorso casa ufficio ho già lasciato una decina di tacchetti di gomma (6 euro tutte le volte che porti le scarpe dal calzolaio per rifarli). Ora che ci penso il buongiorno si era visto dal mattino: il tacco a spillissimo dello stivale/calza con cui sono venuta a firmare la lettera d'impegno, si era spezzato in due tronconi all'ingresso della metropolitana.
Stamattina però l'apoteosi degli incidenti.
Stasera ho il corso Fat killer in palestra, perciò lascio l'auto in posizione di partenza vicino alla metro, faccio 200 metri di strada con le scarpe appena risuolate e sento che c'è qualcosa di strano, ma visto che sono fresche fresche di calzolaio non mi allarmo.
Esco in piazza Lima, e percepisco chiaramente di non essermi sbagliata, il sampietrino aiuta il cervello ancora assonnato: il gommino si è praticamente liquefatto! Caso vuole che nella piazza ci sia una bancarella con le scarpe, mi avvicino, provo a toccarle e dopo essermi accertata che sono in pura plastica mi butto sugli stivali: bianchi e di camoscio, non c'entrano niente con l'abbigliamento d'ufficio, ma il prezzo 59 euro, mi sembra ragionevole. Aspetto che il gestore della bancarella finisca di farsi i fatti suoi e provo questo tronchetto scomodissimo. Mi rassegno e dico al tizio che le tengo su. Faccio per pagare con il bancomat, ma non lo prende, solopagamentocontanti. Mi spiega che la mia banca si trova più avanti sulla destra. Sempre più sconsolata seguo le indicazioni e mi appare come un miraggio un negozio di calzature, anche se non è difficile visto che sono in corso Buenos Aires a Milano, una delle vie dello shopping per eccellenza! Chiedo se sono aperti, sono le 9.30 del mattino e i negozi aprono alle 10.00.
Alla risposta affermativa mi fiondo sulle scarpe e chiedo di poter provare il 35 di un paio di modelli. Il commesso carinissimo e sgamato ha intuito subito che davanti a lui non c'è solo una cenerentola con la scarpa rotta un mano, ma una drogata di tacchi & co cui rifilare qualche modello.
Infatti poco dopo eccomi uscire sorridente e beata con un paio di scarpe nere in pelle spuntate con tacco 10 e doppio cinturino, un altro paio in camoscio bianco e una borsa in pelle nera che puoi portare su tutto, le scarpe mutilate nella scatola vuota!
Il mio ufficio è a 700 metri, mi godo il percorso ancheggiando contenta sul mio nuovo acquisto e quando solo un semaforo e qualche metro mi separa dalla meta..
crack
sento il vuoto
non può essere!
Si è rotto il tacco!
Della scarpa NUOVA!!
Comincio a chiedermi se non sia un segno divino?! Forse Dio esiste e mi vuole mandare un segnale: "Torna a casa Trip!". Beh se dovessi morire sotto un tir o dovesse crollare il palazzo in cui lavoro o dovesse uccidermi il fat killer di stasera, VOI saprete la verità!
Torno di corsa (per quanto sia possibile) al negozio e i commessi avviliti mi spiegano di non avere un altro numero 35 di quel modello, ma si offrono di procurarmelo da un negozio della stessa catena. Detto fatto, il ragazzo si è precipitato a prendermi un secondo paio e adesso eccomi qui, a raccontarvi la storia con i piedi fuori dalle scarpe!
Sono arrivata in ufficio con un ritardo pazzesco, il mio capo mi ha fatto una lavata di capo e la mia collega in chat ha tentato di scusarsi per non avermi avvisato, non immaginava che si sarebbe scatenato questo cancan.
Ma io sono qui che sorrido sorniona, ho due paia di calzature nuove e una borsa, sono persino riuscita a passare dal calzolaio che, avvilito, mi rimetterà a posto le scarpe AGGRATIZ, tutto mi scivola addosso
NOLI ME TANGERE.
E' proprio vero, niente è consolatorio quanto lo shopping!
Ps
qui sotto un utile video su come camminare sui tacchi!


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