ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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martedì 10 febbraio 2009

A letto con il dottor Stranamore: La gonorrea (scolo)




di Dottor Stranamore

Questo mese lasciatemi sorridere. "Ho bec­cato lo scolo! Hai in casa dell'antibiotico?". Questa la frase è stata detta e sentita molte volte tra amici al telefono, in tempi pre-aids, quando sembravano esserci solo sifilide (e la Wassermann da fare ogni tre mesi) e sco­lo (per il quale non servivano esami perché il dolore era tale da non passare certo inos­servato). Poi son venute le epatiti, l'herpes, l'aids ... e ci siamo dimenticati le buone malattie di una volta, col risultato che si sono nuovamente diffuse a macchia d'olio, o per meglio dire di lubrificante.

Parliamo quindi della gonorrea, detta anche blenorrea o blenorragia o, come si dice co­munemente con un succoso eufemismo, "scolo". Essendo una malattia che se non curata può portare alla sterilità è rimasto l'obbligo di de­nuncia da parte del medico e quindi la non anonimità dell'esame. Abbiamo parlato di antibiotici, ed infatti l'a­gente patogeno è un batterio, il Gonococ­co di Neisser, visibile al microscopio, tanto è vero che l'esame consiste nella ricerca visiva di questi batteri che di solito stanno in cop­pie e assumono la forma di chicchi di caffè. L'esame è importante perché potrebbe esse­re scambiata per gonorrea un'altra infezio­ne, oppure altre patologie potrebbero essere presenti contemporaneamente, e dall'esito dipende la cura adatta.

Descrivere i sintomi della gonorrea non è così semplice come si crede, dipendendo dall'organo infettato e da fattori personali. Dipende dalla sede dell'infezione.

Se colpisce l'uretra il sintomo principale, dopo un periodo variabile da 2 a 8 giorni dal contagio (ma di solito l'incubazione è tra 2 e 3 giorni al massimo), è un dolore anche forte all'atto della minzione (cioè far pipì) e perdite verdognole dall'uretra, inizialmen­te solo spremendo il pene, in seguito spon­taneamente, sporcando notevolmente le mutande. Ci si accorge benissimo di essere infetti, il solo rischio è di scambiare per sco­lo un tipo diverso di uretrite e di fare la cura sbagliata. Le perdite sono contagiosissime, lavatevi le mani dopo aver fatto pipì, almeno in questi casi, sporcaccioni ...

Se invece si contagia l'intestino potrebbe essere difficile accorgersene. Manca il dolo­re, ma potrebbe aversi del prurito all'ano, soprattutto delle lievi perdite gialline che lasciano la loro traccia sulle mutande chiare (ma chi le porta più le mutande bianche?). L'esame è il mezzo per scoprire l'infezione, ma una scia di amici che telefonano dicendo di avere lo scolo dovrebbe farci insospettire che forse siamo stati noi ad infettarli, specie se ci hanno trombato senza preservativo, o anche solo lo hanno "appoggiato".

Altra possibilità è infettarsi alla gola. I sinto­mi sono quelli di un normale mal di gola batterico: dolore e catarro verde. Ma, data la forte contagiosità e la relativa frequen­za di rapporti orali non protetti soprattutto nelle fasi iniziali, la già menzionata fila di amici infettati dovrebbe farci fortemente in­sospettire e controllare. Avvisare gli amici è il mezzo migliore, più intelligente, più corret­to e responsabile per fermare l'infezione.

Abbiamo parlato di antibiotici, che in effet­ti sono la terapia giusta, ma la scelta di­pende dal ceppo di batterio che ci ha colpiti (ce ne sono diversi). Qui, diciamolo chiara­mente, solo i medici dei centri MTS han­no l'esperienza adatta per evitare di do­ver ricorrere più volte alla cura per via di fallimenti per errori di prescrizione. Molto spesso il medico di famiglia, trattando in modo standard l'infezione, ci espone al ri­schio di recidive con una frequenza, secondo la mia esperienza, davvero troppo elevata. Perché sono in circolazione batteri antibioti­co-resistenti provenienti dal sud-est asiatico che non si arrendono alle normali cure. Se non si cura l'infezione potrebbe colpire altri organi, come articolazioni, cuore, cervello ... per cui meglio non sottovalutare, anche se dovesse essere in zone meno fastidiose co­me ano e gola.

Come prevenire? Come ricordato si tratta di una malattia contagiosissima, per cui spes­so il contagio avviene anche osservando le norme di sesso sicuro che già seguiamo (vero?) per prevenire l'Aids. Cioè usare il preservativo nella penetrazione fin dal primo momento. Non è la sicurezza assoluta ma abbassare il rischio è già qualcosa, ed è gratis. Non due malattie in meno al costo di una, siamo già alla settima malattia in meno con lo stesso accorgimento, il preservativo. Meditiamo, mi sembra un buon affare. Considerando che se per prevenire l'Aids pa­re sufficiente evitare lo sperma in bocca, per lo scolo, così come avevamo già detto per epatite e sifilide, è necessario usa­re il preservativo fin dal primo momen­to anche nei rapporti orali.

Per essere chiari su quanto è contagioso: se uno infetto al pene si masturba e poi con la stessa mano (con tracce del siero che si pro­duce) vi esplora quasi innocentemente l'ano, be', avete delle probabilità di infettarvi. Le stesse anche nel caso contrario, cioè che l'infezione sia all'ano e con la stessa mano che lo tocca ci si masturbi. Sempre per darvi l'idea: se lo avete alla gola e lo prendete in bocca, qualcuno lo infettate di certo. Due miei amici sono stati infettati di gonor­rea dalla stessa persona, ad un anno di di­stanza. Lo stesso che ha infettato di sifilide un altro mio amico. Probabilmente non è una persona che si controlla spesso. Il suo nome è ora sulla bocca di molti come uno da evitare.

Controlli periodici (lo screening) presso un centro MTS, informazione, attenzio­ne ai sintomi, sesso sicuro, forse gli avrebbero evitato una fama indesiderata. Essere ignoranti non ci rende meno colpe­voli. Essere responsabili e consapevoli, per noi e per gli altri, si deve! La libertà (sessua­le) vale un piccolo sacrificio.

Con questo mese abbiamo esaurito le ma­lattie più diffuse, meno male! Orsù, tutti a cercare sulla rubrica telefonica il centro MTS più vicino a noi, anziché fare so­lo inutili gesti scaramantici. Il più potente gesto scaramantico (l'ho già detto?) è srotolare un bel preservativo sul cazzo duro! (e lasciatemi dire cazzo duro, una buona volta!).

Sempre Vostro, dottor Stranamore.

Attenzione: Si cita come fonte tecnico-scientifica l'articolo del Sig. Pigi Mazzoli sulla rivista Pride nell'agosto 2002 che sentitamente si ringrazia

lunedì 9 febbraio 2009

Travolte dal solito bizzarro destino


Siamo già a febbraio del 2009 e mi ritrovo a fare un bilancio un pò tardivo.
Latito dai blog da mesi ormai, da quando ho iniziato a lavorarci professionalmente, a settembre per il blog di un portale e a ottobre per un'azienda che (pazziiii!) mi ha assunto per gestire i loro contenuti, tra cui dei videoblog.
In realtà a volte ci allontaniamo dalle cose che ci piacciono (nel mio caso appassionano) non per qualche motivo, ma perchè ci lasciamo travolgere dagli eventi. Beh, per me, lupetta e Chica mala il 2008 è stato talmente denso di cambiamenti, che mi meraviglia il fatto che siamo ancora li, in piedi sulla spiaggia a guardare l'orizzonte dopo il passaggio di uno tsunami devastante. Non so se sia colpa del segno zodiacale cancro, o se siamo accomunate da un insolito quando bizzarro destino, ma è l'ennesima annata che ci vede accomunate da eventi imprevedibili!
4 anni fa la rottura di relazioni e convivenze storiche per tutte nel mese di gennaio/ febbraio e l'inizio dei corsi di salsa. Nel 2008 per tutte un trasloco (tutte abitavamo sole e ci siamo ritrovare a dividere tempi e spazi con altre persone) e un nuovo lavoro che, anche quando desiderato e cercato, è arrivato a sorpresa!
Ma le convivenze, i nuovi lavori, le spese legate alle nuove abitazioni e le difficoltà economiche che sono arrivate puntualissime di conseguenza, a volte rischiano di allontanare donne che in situazioni ben più difficili erano unite da vincoli di sorellanza, stima e solidarietà come solo le donne sanno sperimentare.
Mi ritrovo così con un lavoro nuovo che mi piace, un uomo accanto che amo, ma mi mancano quei momenti di complicità che si creano tra amiche, tra persone così affini da non aver bisogno di spiegare più di tanto sentimenti e reazioni.. perchè chi ti ascolta li conosce, li ha provati.
Così, mentre le mie conversazioni con Chica proseguono prevalentemente via chat, con Lupetta proseguono tra sms (gratuiti) e e-mail.
Perchè, come dice proprio la mia amica "anno nuovo, finanze vecchie".
Ed ecco che stamattina, mentre sono al lavoro leggo un messaggio di Chica che mi aggiorna su quanto le sia successo settimana scorsa e mi dice che vuole raccontarmelo di persona.. nella mail invece trovo un messaggio di Lupetta che mi dice quanto le manco e quanto le manchino i nostri momenti di complicità.
Voglio vedere entrambe, mi mancano entrambe e vorrei potermi ritagliare gli stessi tempi e gli stessi rituali.. ma mi ritrovo a rispondere a sms con sms a mail con mail.. a raccontare..

"ciao Lupettuzza, ieri mi sono connessa da casa ma la tua mail mi è sfuggita, perciò come vedi non sei l'unica che si deve specializzare. Quanto ai soldi non parlarmene, non mi hanno ancora pagata, non mi hanno dato neanche la busta paga, perciò sono a corto persino di buoni pasto. Poi ho fatto un rapido calcolo devo mettere via 700 euro per pagare l'affitto, 100 e rotti me li scalano dal conto per la bolletta.. in pratica ho già finito i soldi prima ancora di ricevere lo stipendio. Per fortuna la cena è saltata .. non me la sarei potuta permettere!
Sentirci? Tu pensa che non ricarico il cellulare da una vita... mando i messaggi gratis da internet quando sono al lavoro e dal cell del signore delle tempeste quando sono a casa.. poveretta!
Comunque non ne posso più di questa vitaccia. Sai che ho di nuovo la batteria dell'auto scarica? Non uso più la macchina e la batteria va a terra. Settimana scorsa avevo una cena con ex colleghi e la macchina non metteva in moto, ovviamente conto vuoto, non avevo il becco di un quattrino. Mi sono fatta prestare i soldi dal Sdt per la cena e la sua auto per raggiungere il ristorante. Quando metto in moto ho la conferma di quanto era solo un sospetto: era senza gasolio. Morale ho perso tempoa rifornire con i biglietti da 5 euro che la macchinetta aveva schifo ad accettare, mi sono riempita le mani di olio a cercare di svitare il coperchio e alla fine mi ha aiutata un tizio che passava. Non avevo lo stradario appresso e mi ha fatto da navigatore Sdt al telefono. Quando finalmente sono arrivata mi sono persa per trovare un parcheggio.. Insomma sono arrivata con un'ora di ritardo! Che pena. Quello che mi fa più rabbia è la mia mancanza di autonomia. Prima andavo dappertutto, ora mi sento castrata. Castrata dalla mancanza cronica di soldi e dal mio appoggiarmi eccessivamente al mio uomo. Spiantata lo sono da un pezzo, ma non bastava a fermarmi!
A volte mi chiedo se io non sia una persona migliore da single.. Mi manchi tanto anche tu, ogni tanto mi manco anche io... Un abbraccio sorella!"

So di essermi persa, ragazze, spero di ritrovarmi.

Trippi

lunedì 8 dicembre 2008

Il maschio latino è morto? Viva il maschio latino!

Secondo gli studiosi della Bradley University (Illinois), che hanno preso in esame ben 15 paesi, il podio del seduttore mordi e fuggi, quello che ha tutte le donne ai suoi piedi e non se ne fa scappare mezza, non è più del tanto decantato maschio latino. Il galletto del mediterraneo deve cedere il passo agli inglesi, decisamente più promiscui e grandi cultori del "sesso seriale", quello che ti stordisce e poi ti stende!
Sempre secondo questo curioso studio, gli europei del sud sono più propensi all monogamia e sono attaccati ai valori della famiglia.
Sarà anche come dicono loro ma se dobbiamo basarci su dati statistici e comparare numeri allora, posso anche essere d'accordo con loro - la percentuale dei divorzi è nettamente inferiore, i figli al di fuori del matrimonio in Italia ad esempio, non sono così consueti come nel Regno Unito - ma, se devo ascoltare le voci di chi mi sta intorno incontro una realtà ben diversa.
Senza raccontare le solite squallide storie di uomini fidanzati/conviventi/sposati, che tampinano chiunque abbia un paio di tette, posso tranquillamente parlare di ciò che è successo a una mia cara amica proprio in questi giorni.
In sintesi, ha conosciuto un ragazzotto tramite Facebook ed ha cominciato ad uscirci senonché.....

conversazione in MSN


Amica: senti tu come stai. tutto bene?
CHICA : bene, sono rinata
Amica: e l'amore?
CHICA: niente uff.. tu piuttosto cosa stai combinando?
Amica: ho bisogno di un tuo consiglio.I famosi consigli della Chica
hai presente ******? il tipo dell'aperitivo? quello che abbiamo in comune su fb?
CHICA: si, ho presente
Amica: ci siamo incontrati, ci siamo pastrugnati un po, ci sentiamo per sms,
mi ha detto che gli interesso
CHICA: ma....eh
Amica: l'ultima volta ci siamo sentiti sabato mattina..e non risp più ai miei sms...uhm, so che aveva la febbre a 39 e mezzo...
CHICA:il miglior consiglio?
Amica: siii
CHICA: aspetta un paio di giorni, poi mandagli un altro sms, se nn risponde
cancellalo sia da fb che da msn, perchè la febbre a 39 non ti porta la paresi delle dita e puoi tranquillamente rispondere
Amica: infatti è quello che ho detto anche alla Pytta....
CHICA:questo significa che la cosa ha da fini
Amica: uffi che palle,proverò a fare cosi anche se mi dispiace perchè iniziava a piacermi...vabbè
CHICA: si Amica uno che fa così, lo sai cosa vuol dire no? non giriamoci intorno..guarda..io piuttosto me la cucio...
Amica: ma daiiii... vabbè vediamo io aspetto se non si fa vivo che si ammazzi
CHICA:tu aspetta ancora qualche giorno poi vedi. l'indifferenza cmq è la miglior vendetta...mmmm mi sa che ci faccio un post...

Si lo so, sembra una stupidata ma provate a pensarci bene. Quanti fanno così? Quanti hanno questa dote innata, quella di riconoscere subito la donna bisognosa di amore, la preda facile insomma e zaaaaaaac "affondano la spada" con estrema facilità. Il giorno dopo, altro giro, altro regalo. C'è qualcun'altra, con il culo più sodo, con lo sguardo più voglioso e le labbra più invitanti.

Il maschio latino è morto? E' vivo e vegeto ed è anche stronzo come sempre!

sabato 29 novembre 2008

PROYECTO SOLIDARIO e LA JIRIBILLA festeggiano il calendario cubano

Anche quest'anno, i ragazzi di PROYECTO SOLIDARIO hanno creato un calendario con bellissime foto di Cuba fatte da loro.

E' possibile sostenere, con l'acquisto di questo calendario attività di aiuto concreto alla popolazione cubana che, soprattutto quest'anno è stata colpita gravemente dagli uragani, specialmente da "IKE".

Vorrei però dare voce all'amico Luca , dal quale ho ricevuto una mail che promuove l'evento benefico:

La Jiribilla, oltre ad organizzare concerti dei più famosi gruppi cubani, da anni sostiene Proyecto Solidario- http://www.proyectosolidario.it -che ha come obiettivo quello di realizzare direttamente interventi concreti a Cuba, consentendo di migliorare la qualità della vita delle famiglie meno abbienti.

Da 5 anni a questa parte la RACCOLTA FONDI si effettua attraverso la vendita di un CALENDARIO CUBANO!Venerdì 12-12 alle 22.30gli amici di Proyecto Solidario festeggeranno alla Jiribilla il Calendario Cubano 2009.In occasione degli altri concerti da noi organizzati abbiamo messo a disposizione dei biglietti omaggio in cambio della possibilità di inserire il link alla nostra pagina web nel nostro sito.In questo caso, trattandosi di una festa a carattere benefico, vi inviamo la locandina della festa, nella speranza che potrete comunque aiutarci a diffondere il più possibile l'evento.Il Calendario Cubano sarà venduto nell'ambito della serata ad un prezzo di 5€.

Chi non potesse intervenire alla festa potrà comunque prenotare la sua copia compilando l'apposito modulo pubblicato nel blog di Proyecto Solidario.Resto a disposizione per qualunque chiarimento fosse necessario.
Cordiali saluti.
Luca Marino





Un altro modo per sostenere PROYECTO SOLIDARIO è aderire al gruppo creato in FACEBOOK appositamente per l'evento del 12 DICEMBRE e visitare il gruppo della JIRIBILLA sempre QUI, diffondendo la pagina e chiedendo l'adesione a tutti coloro che a Natale (ma non solo), si sentono più buoni e hanno voglia di dare un piccolo aiuto a chi ha bisogno.


giovedì 27 novembre 2008

Abbordaggio al centro commerciale

Di Chica Mala



Lo scorso venerdì mattina, per controllare la tensione in vista di un incontro/scontro, avente come oggetto la mia scarsa disciplina sul posto di lavoro, decido di andare al centro commerciale con la seria intenzione di acquistare qualcosa di non ben definito.

La prima tappa è il negozio di intimo ma manca l'ispirazione quindi, un'occhiata veloce poi, diretta da ZARA. Me la prendo comoda, visiono tutti i cappotti uno per uno, le scarpe e poi passo in jeanseria perchè apparentemente ho voglia di casual. Niente. Anche qui non trovo nulla che attiri la mia attenzione al punto di farmi estrarre il portafogli dalla borsetta.

Mentre esco da ZARA incrocio lo sguardo di un signore di mezza età, ben vestito, valigetta 24 ore alla mano, bluetooth all'orecchio.

Nella frazione di secondo in cui lo guardo penso "ma questo, alle dieci del mattino, in mezzo ad un corridoio del Carrefour con l'aria smarrita e vestito in quel modo, cosa va cercando?".

Beh, l'ho scoperto in fretta: praticamente niente! Tant'è che decide di diventare la mia ombra. Mi segue in tutti i negozi nei quali entro, per ultimo in libreria, dove comincio a spulciare gli scaffali alla ricerca di una lettura che susciti il mio interesse.

Devo dire che a questo punto sono ormai infastidita e non nascondo di provare un forte senso di disagio.

Mi gira attorno come l'avvoltoio quando percepisce che la preda è ormai allo stremo.

Narrativa - ed è lì, long sellers - ancora lì, viaggi - di nuovo lì... Al reparto saggistica mi si piazza di fianco e mi sussurra in un orecchio "certo che qui c'è proprio l'imbarazzo della scelta"; io, senza sollevare la testa emetto un grugnito o qualcosa di molto simile, agguanto l'ultimo libro di Giovanni Floris , pago ed esco di corsa. Percorro il corridoio che mi separa dall'uscita a passo di marcia sostenuto, varco la soglia, arrivo alla macchina e mi dirigo in un altro centro poco lontano da quello, dove fortunatamente vengo ignorata dalla popolazione indigena. Qui mi tranquillizzo e dopo un caffè do sfogo al mio bisogno di shopping.

Ora sono pronta per affrontare il "tribunale dell'inquisizione" che viene a giudicarmi direttamente dalla "santa sede".



A conti fatti, se un fugace sguardo ha reso così ardito quest'uomo, al punto tale da pedinarmi e marcarmi stretto per più di un'ora, cosa sarebbe successo se gli avessi sorriso, o fatto l'occhietto?



Probabilmente è un maniaco psicopatico, una persona normale non si comporta in quella maniera. Il malessere che mi ha provocato, a pelle, da subito, è stato molto molto forte.

mercoledì 26 novembre 2008

Mi stai rubando l'anima

Di Chica Mala
Una mania, una droga, nessuno può più farne a meno. Se non hai un account su Facebook non sei nessuno, sei tagliato fuori.
Comincia più o meno come è capitato a me, qualcuno ti manda una mail dicendoti che ha creato un profilo personale e ti invita a visitarlo. Il problema è che per accedervi devi per forza registrarti quindi, spinto dalla curiosità cedi alla tentazione ed entri a far parte della "famiglia". Ti fai un giretto e inizi a compilare la tua scheda con dati anagrafici, studi intrapresi, professione, hobbies e... una bella foto! Da li si parte. Tu cerchi gli amici e loro cercano te, tutti si trovano o si ritrovano, sfruttando un meccanismo paurosamente elementare.
Ma chi sono gli "amici"? L'inizio è fatto di familiari stretti, vicini di scrivania e degli immancabili friends del cuore ma, nel giro di pochissimo ti assalgono le richieste di amicizia di ex compagni del liceo, ex colleghi, ex fidanzati, in generale di persone che nemmeno ricordi esistessero, persino di quelli che ti stanno altamente sul culo.
E come si ammorba questa subdola malattia?
Nel primo periodo, di ambientamento, accetti tutti i "regalini" possibili, come il bicchierone di caffè STARBUCKS di prima mattina (che cchifo!), l'abbraccio virtuale, l'orsacchiotto, il dolcetto, il bacino, nonché tutti i gift in tema con i tuoi hobbies; io ad esempio, da salsera irriducibile, non so quante immaginette di Celia Cruz e "pasitos" ho ricevuto, per non parlare delle bandierine di Cuba!
Poi, arrivano i test stupidi:
  • Quanto sei scoppiato?
  • Che animale sei?
  • In quale personaggio di "Sex and the City" ti identifichi?
  • Come vivi il sesso?
  • Che posizione del Kamasutra ti è più congeniale?

Insieme arrivano le richieste di adesione ad improbabili "gruppi":

  • Adotta un surfista californiano di 20 anni
  • Quelli che amano le tette
  • Amanti del sesso orale
  • Oggi tra FB e MSN, al lavoro non ho concluso un cazzo

Ti tocca anche perorare le cause più disparate, a partire da quelle serie che promuovono ad esempio la ricerca medica o la lotta ambientalista per arrivare, d'altro canto, alla pura goliardia con proposte tipo:

  • Rendiamo mutuabile la depilazione definitiva
  • Aboliamo il lunedì lavorativo
  • Aiutiamo Francesca a rifarsi il seno

Aderire a gruppi e fans club vari contribuisce ad acutizzare la "malattia" infatti, complice magari una foto carina inserita ad hoc nella home page, si verifica una esponenziale crescita del tuo network. Esci a fare l'aperitivo, vai cena fuori, a ballare e ti capita di conoscere gente. Sempre più spesso ti senti chiedere "ce l'hai il profilo su Facebook?", oppure sei proprio tu a formulare la fatidica domanda.

Qualche sera fa ero ad un concerto, io e gli amici (quelli in carne ed ossa), armati di macchine fotografiche abbiamo immortalato l'evento e, alla gente che ci chiedeva le immagini, rispondevamo di andare a visitare i nostri profili nei giorni successivi.

Certo! perchè in questo mondo virtuale puoi caricare i tuoi album fotografici e i video, puoi anche mettere sulla tua pagina i link dei siti preferiti, la musica, gli articoli dei quotidiani on-line e i post dei blog che abitualmente visiti, tutto quanto alla mercé dei più.

Ahhh! si puo' fare anche dating! Per un breve periodo ho provato anche io ad utilizzare le applicazioni per incontri in rete, hanno nomi simpatici come: "Are You Interested?", "Hot, cute or ok" e via discorrendo. In sostanza visioni delle foto e puoi votare per la persona che ti interessa, è possibile inoltre inviare messaggi privati esprimendo il proprio apprezzamento. Anche questo è un veicolo per ottenere nuove "amicizie", fonte per rimpiunguare la personale lista di contatti. Ho qualche conoscenza che, grazie a queste applicazioni ha rimediato appuntamenti reali e chi addirittura ha tramutato un flirt telematico in una vera e propria love story.

Mmmm...Love story...Questo mi fa venire in mente un altro aspetto curioso del social network in questione - quello dello status sentimentale-

Sei sposato? Fidanzato? Single? Hai una relazione? Oppure hai una relazione complicata? Qui è tutto dichiarato o perlomeno dichiarabile. Ci sono persone che in una settimana, che dico, in un giorno, passano da fidanzati a singles (ovviamente sperimentando tutti i passaggi intermedi) e viceversa. Addirittura, uno dei miei contatti più freschi, l'altro giorno da sposato è tornato libero in un click! Come è possibile? (ah già, dimentico sempre che questa non è la vita vera). nascono amori in FB (come ho detto, ho visto con i miei occhi) ma, quanti ne finiscono per mano sua? Penso a tutti coloro che entrano nel circolo vizioso e magari dall'ufficio, invece di lavorare, intrattengono relazioni parallele o semplicemente sfarfalleggiano, commentano foto, mandano "kiss" o "wink!", scrivono frasi sdolcinate a chi è disponibile e disposto a riceverne. ma se chi utilizza questo strumento a casa ad aspettarlo ha qualcuno a cui rendere conto, come la mettiamo? L'altra metà della mela potrebbe, a sua volta, essere un utente del "circo", quindi controllare tutte le performances dell'amato bene e tramutarle in oggetto di recriminazioni, liti, se non in pretesto per una drastica rottura. Nemmeno chi ha un compagno/a di vita poco avvezzo all'utilizzo del PC è però al sicuro; nella tentacolare dimensione parallela c'è sempre qualcuno pronto a stanare il malcapitato lumacone o la sprovveduta civetta e a diffondere, come un TAM TAM nella giungla, la notizia della presunta infedeltà che, chiaramente, in una realtà distorta prende le sembianze di un vero e proprio scandalo, degno dei più clamorosi gossip da copertina. Lo scoop, statene pur certi, arriva in men che non si dica all'orecchio del cornuto/a di turno.

ma ora cambiamo totalmente argomento e veniamo ad un altro aspetto, di carattere decisamente pratico. I più lungimiranti, coloro che hanno qualcosa da reclamizzare, che sia un esercizio commerciale o un evento specifico, trovano in FB un veicolo pubblicitario di portata inimmaginabile, la possibilità, tramite i propri contatti ( e in questo caso, più ce n'è meglio è), di espandere a macchia d'olio tutte le informazioni relative al business promosso. Pubblicità a costo zero siore e siori!!! Con un dispendio di tempo ed energie decisamente limitato. Francamente mi aspetto a brevissimo restrizioni in questo senso. Davvero. Mi fa strano che nessuno ancora abbia regolamentato un ambito dove è risaputo, si lucra e stralucra.

che aggiungere? A dire il vero potrei andare avanti ancora per molto, trovare mille sfaccettature, raccontare aneddoti, testimoniare in prima persona quanto questo diabolico mezzo possa provocare assuefazione. Ma tanto basta.

Posso solo dare un consiglio a chi, come me, è ormai allo stato vegetativo - h24 davanti al PC ad aspettare le evoluzioni del suo "mondo stregato", unico sforzo muscolare, quello di premere il tasto F5 ogni 30 secondi per aggiornare la pagina, nella speranza che qualcosa si muova:

ANDATE A FARVI UN GIRO, PRENDETE UNA BOCCATA D'ARIA FRESCA E, MI RACCOMANDO, FREQUENTATE GENTE VERA, CHE FACEBOOK CI STA RUBANDO L'ANIMA!




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