ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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mercoledì 6 luglio 2011

Avere un figlio? E' un terno al lotto!

dal The Sun on line: "Si può vincere un bambino al mese"
Mentre Carla Bruni, meglio conosciuta come la signora Sarkò, sarebbe in dolce attesa di due gemelli, per le comuni mortali che non possono (permettersi di pagare una cura per la fertilità) o non riescono ad avere un figlio in Inghilterra si sono inventati una lotteria.
Eh si, il figlio lo si può vincere al lotto comprando un biglietto da 20 sterline. In premio, per il "fortunato/a" estratto mensile 25mila sterline spendibili in una clinica della fertilità. Auto di lusso con autista e hotel inclusi! Nessun limite di sesso o di età, dove ci sono blocchi legislativi (45 anni il limite di età inglese per la fecondazione in vitro) o di natura (per gli uomini o gli anziani) si potrà donare gli ovuli o lo sperma e ricorrere a un utero in affitto di una madre surrogata! La partenza del gioco è prevista per fine luglio.
Pazzesco! O no?

mercoledì 4 maggio 2011

Franchement on s'en fout

da Le Parisien - foto LP/PHILIPPE DE POULPIQUET
In queste ore oltre il dubbio sull'opportunità o meno di pubblicare le foto di Osama un altra domanda inquieta i nostri media. Carla Bruni, che accidentalmente è la moglie del presidente francese impegnato sul fronte rielezione e su quello libico, è incinta o meno?
La mia opinione potete leggerla nel titolo, penso non abbia bisogno di traduzione.
Questa che segue invece è quella relativa alla conferenza stampa (la foto si riferisce all'occasione e potete leggere il testo integrale in lingua originale su Le Parisien riportata sul Corriere
«Quello che mi piacerebbe lasciare come souvenir è la mia battaglia per le cause umanitarie e l'immagine di una persona simpatica».
«Quando si è la moglie del presidente la vita privata passa in secondo piano. Nessuno all'Eliseo viene a dirti quello che si deve o non si deve fare. Ho imparato sul campo. All'inizio ho fatto molti errori. Ora sono più prudente».
Tutto si può dire di Carla Bruni, ma certo non che trasmetta simpatia, è algida come un iceberg e, complice botulino e chirurgia, con quella faccia di plastica mi ispira la stessa empatia di una statua di cera.
Se poi dichiara di non essere più di sinistra ma
«Sono sarkozysta, sono del partito di mio marito. Credo che sia il migliore. È evidente che voterò per lui alle prossime elezioni. Sono ultra-sarkozista, credo in lui».
La simpatia cade a pioggia, un pò come le bombe del marito!!


giovedì 30 settembre 2010

locuzioni e gravidanza


locuzione [lo-cu-zió-ne] s.f.
1 ling. Insieme di due o più parole, che esprime un determinato concetto e costituisce un'unità lessicale autonoma; può essere avverbiale (a momenti), preposizionale (in luogo di), congiunzionale (dal momento che), aggettivale (bagnato fradicio), sostantivale (pesce spada), verbale (mandar giù), esclamativa (mamma mia!)
2 estens. Modo di dire, espressione idiomatica: p.e. fare orecchi da mercante
Questa mattina scherzosamente ho postato nel mio status di facebook questa frase:
-Probabilmente la locuzione "dolce attesa è stata coniata da un uomo" -
Non voglio di certo attirarmi l'antipatia di tanti ma davvero, cosa c'è di dolce nell'alzarsi 15 volte a notte per andare in bagno? Ad avere le gambe senza curve come due tronchetti della felicità? A camminare come una papera per il peso della pancia che comprime le parti basse?.
E i continui prelievi, curve glicemche, le urinocolture i tamponi vaginali. I cazziatoni della ginecologa che ti fa pesare il fatto di essere grassa come un cinghiale.
E poi, all'inizio le nausee, al termine la difficolta' a digerire. Dormire è impossibile sul fianco ma anche supina. Respirare diventa un problema perchè i polmoni sono compressi, così come lo stomaco e la vescica.
E gli ormoni che ti fanno piangere senza motivi validi o ti danno al contrario moti di iperattività ed euforia che poi paghi per i successivi due giorni con insopportabili dolori di schiena e al nervo sciatico.
I giornali specializzati ci si mettono anche loro. Ne compri a bizzeffe per trovare riscontri e conforto ma poi leggi, non fare questo se no il bambino potrebbe morire improvvisamente, non fare quest'altro altrimenti può nascere sotto peso, con l'asma, cieco o con problemi mentali. L'altro giorno ho letto sulla rivista "nove mesi" che in gravidanza puo' venirti la sindrome da tunnel carpale e adesso, guardacaso le mani mi fanno un male cane.
Guardi il telegiornale e scopri che lo sport del momento è scovare i parti andati male con mamme in coma, asportazioni dell'utero, bimbi nati morti, come si fa a non essere in perenne stato di ansia?
Non vedo l'ora che nasca il mio bambino, sono ansiosa di conoscerlo e di occuparmi di lui ma non parlatemi di dolce attesa cacchio!
P.S. quello nella foto è proprio il mio bambino!


mercoledì 22 settembre 2010

Non è una malattia


Sara pur vero che la gravidanza non è una malattia, lo so bene, mi permetto però, arrivata all'inzio dell'ottavo mese di gravidanza, di fare qualche considerazione sull'atteggiamento dell'italico popolo nei confronti delle donne incinte.

La prima volta che ho sentito questa breve ma incisiva affermazione è stato nei corridoi del posto in cui fino a ieri ho lavorato; mi ero lamentata del fatto che, nonostante la mia situazione mi avessero infilato nei turni il sesto giorno di lavoro settimanale, detto anche "multiperiodale" senza pensare che probabilmente questo mi avrebbe affaticato. Una collega mi riferì di aver captato l'uscita infelice non da un uomo come si potrebbe pesare bensì da una giovane donna. Mi ricordo che rivolsi un pensiero a questa meschina figura: "prima o poi anche tu partorirai e lo farai con dolore!".
Non dilunghiamoci troppo poi, sulla scarsa sensibilità nella scelta degli orari di lavoro, almeno 2 settimane al mese 14.00/22.00 per quattro o cinque giorni consecutivi non mi sono stati fatti mancare, sempre per rafforzare l'adagio che la gravidanza non è una malattia. Per ultimo poi, ma non meno importante il singolare fatto che proprio nella settimana di riposo post amniocentesi mi infilarono (putacaso!) una bella settimanina di ferie.
I commenti sono superflui possiamo tranquillamente glissare e passare oltre.

Parliamo ora della vita quotidiana. Provate ad andare in un supermercato che abbia almeno una cassa con precedenza a disabili e donne in attesa; provate poi a far valere il vostro diritto di prelazione, se vi va bene vi guardano in cagnesco se vi va male, come è successo a me più di una volta ti dicono "perchè mi passa avanti?", tu fai segno sui simboli di CARROZZELLA E PANCIONE e loro "perchè? lei è disabile?". Ma SCEMO DI MERDA! (scusate la colorita espressione ma quando ci vuole ci vuole), non la vedi la pancia, è tanto grande da poter addirittura oscurare il sole!
In metropolitana poi? Tutti con il sedere incollato al seggiolino a far finta di leggere le pubblicità sopra i sedili di fronte o a rimirarsi le punte dei piedi, l'unica persona e l'unica volta che ho avuto l'onore di sedermi è stato grazie ad un ragazzino rumeno davvero molto gentile ed educato (poi sanno solo parlare male degli immigrati, puah!).
Anche dal parrucchiere... covo di giovani e meno giovani serpentesse! Sabato scorso decido di farmi lavare i capelli e farmi fare la piega in un momento di estrema pigrizia, entro e i divanetti e le poltroncine sono tutte occupate. Giuro che ho visto il panico nei volti di tutte le signore alle quali ovviamente ho rivolto uno sguardo di estrema pietà, per capire quale di loro avrebbe compiuto il nobile gesto. Nada! niente da fare, nessuna dico nessuna ha pensato minimaente al fatto che le mie caviglie sono 2 zampogne e stare in piedi mi risulta davvero doloroso.
Ultimo episodio in ordine di tempo stamatina: mi reco in ospedale per fare degli esami urgenti, tra gli sportelli ce n'è uno che è appositamente riservato alle urgenze e alla consegna di materiale biologico ed io sono titolare di entrambi i requisiti, nonchè palesemente gravida. Mi appresto a consegnare ricette e provette e si fa avanti una megera adiratissima: "uèèè, guardi che ci sono prima io" sbattendomi in faccia il numerino. Stavo già partendo in quarta per mangiarle la faccia e tutto il resto ma l'impiegato al di là del vetro fortunatamente (per lei), ha ristabilito subito l'ordine.

Aaaaaaaah, alla presentazione del corso di preparazione alla nascita arrivo in ritardo, tutti i posti a sedere sono occupati da future mamme e futuri papà. Pensate che qualche uomo abbia avuto la decenza di alzarsi? Impensabile!

Potrei andare avanti all'infinito, tanti sono gli aneddoti che ho raccolto negli ultimi sette mesi, credo comunque che questo sia sufficiente. Ribadisco, non è una malattia, sono d'accordo, è un evento lieto, non è propriamente invalidante ma è sempre una condizione particolare, andrebbe trattata con un pò di sensibilità, ci vorrebbe un minimo di educazione in più.

Ma noi italiani abbiamo perso il senso dell'altruismo, non siamo più in grado di rispettare il prossimo e di aiutarlo. Siamo diventati un popolo di burini egoisti.

martedì 24 agosto 2010

Meravigliosa Creatura

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Tanti auguri alla Nannini e al nascituro.
E speriamo che sia femmina al 100% e maschio al 100% come la madre.
Ps: non tiratemi fuori l'età biologica della Gianna nazionale, ha energia da vendere a molte ventenni e sicuramente a me che ho quasi 20 anni in meno di lei.



giovedì 20 maggio 2010

Quelle donne di bianco vestite

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DELIRI DI UNA GESTANTE

Non mi riferisco alle damas de blanco cubane, nessuna associazione alle lotte per i diritti polici o umani, per carità!

Ce l'ho a morte con le signorine che mi appaiono in sogno tutte vestite di bianco, magre e abbronzate, ostentando la loro splendida forma fisica. Queste sfilate notturne davanti alla mia pancia rotonda mi fanno proprio incazzare.

White ladies, lasciatemi in pace...almeno di notte!

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