ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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giovedì 7 luglio 2011

I Sogni nel cassetto possono valere 400.000 Euro

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Ieri sera ero felice come una Pasqua, da una scatola dimenticata sono saltati fuori i miei Ray-Ban Wayfarer: gli occhiali dei vent'anni, un pezzo da museo visto che tra un paio di settimane le primavere saranno 39.

La mia gioia pare niente al confronto di quella provata da una signora cinquantenne di Alessandria . Da un cassetto è saltato fuori un libretto di risparmio, regalatole per il battesimo, che all'epoca conteneva 1.500 Lire. Dalle stime e dai calcoli effettuati per conto della fortunella sembrerebbe che in 50 anni siano maturati interessi per circa 400.000 Euro e la cifra è arrotondata, diciamo, per difetto.

Credo che darò un'accurata occhiata a tutte le vecchie scatole dimenticate nel box..

mercoledì 6 luglio 2011

Avere un figlio? E' un terno al lotto!

dal The Sun on line: "Si può vincere un bambino al mese"
Mentre Carla Bruni, meglio conosciuta come la signora Sarkò, sarebbe in dolce attesa di due gemelli, per le comuni mortali che non possono (permettersi di pagare una cura per la fertilità) o non riescono ad avere un figlio in Inghilterra si sono inventati una lotteria.
Eh si, il figlio lo si può vincere al lotto comprando un biglietto da 20 sterline. In premio, per il "fortunato/a" estratto mensile 25mila sterline spendibili in una clinica della fertilità. Auto di lusso con autista e hotel inclusi! Nessun limite di sesso o di età, dove ci sono blocchi legislativi (45 anni il limite di età inglese per la fecondazione in vitro) o di natura (per gli uomini o gli anziani) si potrà donare gli ovuli o lo sperma e ricorrere a un utero in affitto di una madre surrogata! La partenza del gioco è prevista per fine luglio.
Pazzesco! O no?

"Mi sono sposata!"

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mi dice la conoscente desaparecida da quasi un anno, mentre mi ficca il dito inanellato sotto l'occhio. "Brava" rispondo "non sapevo neanche che ti fossi fidanzata". Lei tutta contenta del suo nuovo status civile spiega mentre saltella sulle ginocchia "Ma si, ci siamo conosciuti, ci siamo piaciuti e nel giro di 7 mesi eccoci qui, ci siamo sposati. Perchè se ti piaci perchè aspettare?". Già, perchè aspettare? Forse perchè hai 41 anni e hai paura di morire zitella? voglio proprio vedere se saresti uscita con la stessa frase a 21, ma anche a 31 anni, diciamo le cose come stanno. Ma questo per quanto sia dotata di una boccaccia non l'ho detto, come potete immaginare, altrimenti non sarei arrivata a raccontarlo, mi avrebbe uccisa li, strozzandomi seduta stante! Invece notando che era sola, di domenica sera, in una pista da ballo mi sono limitata alla domanda politically correct "Ma lui dov'è?". Lei con un sorriso gigantesco "lavora su turni e stasera gli tocca, ma io mica potevo stare a casa ad annoiarmi. Ho bisogno dei miei spazi. Lui non balla e poi se viene diventa geloso. Così invece, non vede e non si infastidisce".
Vabbè contenti loro!

lunedì 27 giugno 2011

Cosa mi passa per la testa?

Fonte: "Il Fatto quotidiano"
Ieri mattina in edicola, un tizio davanti a me ha fatto un paio di giocate al superenalotto poi si è girato verso la colonna dei quotidiani e, parlando con se stesso e compiacendosi ha detto - oggi mi compro questo- ed ha afferrato "Il Giornale". Subito dopo, sempre parlando da solo - ohmamma! mi sento mancare- e si è appoggiato al banco visibilmente impallidito.
Mentre una ragazza frugava nella borsa e cercava di offrirgli una caramella, peraltro rifiutata sgarbatamente, io sono rimasta impietrita. In quel momento l'unica cosa che mi è venuta in mente è stata: vedi cosa succede a leggere quelle porcherie lì? Tiè ti sta proprio bene!

 No Chica,  questi sono pensieri cattivi, ma cosa ti passa per la testa?

giovedì 23 giugno 2011

Soffia il vento infuria la bufera

Manifesto PD per la Festa dell'Unità di Roma

altro che vento di cambiamento. Qui è sempre la solita solfa! Se pensavano di essere divertenti, beh si divertono solo gli uomini. In tempo di olgettine e altre mercificazioni, in tempo di "se non ora quando" bisogna essere degli idioti con le fette di salame sugli occhi per fare un manifesto come questo e pensare che non si scateni il putiferio.

Ma se proprio volevano fare i brillanti, perchè non hanno messo l'immagine di un uomo cui vola via il parrucchino?

Ps: in realtà, nella canzone, il vento fischiava. Qui i fischi li fanno le donne ;-)

mercoledì 22 giugno 2011

Gli esami non finiscono mai



E' questa frase che continuo a ripetermi, da giorni, consapevole che mentre per molti maturandi il 22 giugno sarebbe stata una data cruciale, con il primo scritto, quello di italiano, anche una persona a me cara avrebbe sostenuto il suo personalissimo esame "scritto". Non so quale sarà il risultato. E' troppo presto per gli esiti. Ma spero ne esca comunque più maturo, qualunque sia il risultato. Che questo implichi il suo rito di passaggio a scoppio ritardato. Finalmente adulto e in grado di assumersi le responsabilità che questo comporta. E sono comunque felice. Anche se vedo  spuntare quell'eccesso di sicurezza, un pò come in anni lontani, in altri esaminandi,  saltava fuori quella punta di saccenza da studenti di medicina al 1 anno che osavano fare diagnosi.  Ora come allora, sorrido, divertita e penso che si, è proprio vero che gli esami non finiscono mai.

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