ancora miti, riti e liturgie di abbordaggio metropolitano

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giovedì 7 aprile 2011

Il borsino del latte




Per chi come me non allatta suo figlio, il prezzo del latte per neonati è senz'altro un peso. Per me più che un peso è diventato un cruccio direi.


Sfortuna nella sfortuna mio figlio non tollera il latte in polvere, preticamente fa un getto tipo esorcista se provi a farglielo bere, quidi devo per forza di cose optare per quello liquido che viene venduto in boccette da 500 ml, rende 2 poppate e mezzo e costa in proporzione molto di più.


Il punto però non è questo, la creatura deve mangiare quindi non si bada a spese ma la domanda che mi faccio ormai da cinque mesi è un'alta: - quale astrusa legge di mercato fa si che lo stesso latte in un negozio costi 1,37 Euro e in un altro 2,25? - . Stiamo parlando di una differenza, se la matematica non mi inganna, di circa il 30%.


Posso anche capire una differenza di pochi centesimi, 10, anche 20 ma 90 cent sono tanti per diana!


Per intenderci Patricio beve il Mellin 1 e la differenza che ho riscontrato è tra il prezzo di Esselunga e quello dello store Maxibrums, è come dire bere un cappuccino al Sant'Ambroeus in centro a Milano e sorbirselo nel baretto di Caronno Pertusella; qui però non si parla dello sfizio della colazione al bar, si tratta di soddisfare un bisogno primario e la trovo una speculazione indegna.


Oltretutto, da una settimana a questa parte anche al supermercato Esselunga, dove l'alimento è meno caro ho notato degli oscillamenti di stampo borsistico. Sabato scorso da 1,37 è salito a 1,38; Questa mattina il Mellin1 era sugli scaffali a 1, 48 Euro.


Non dovrebbero permettere queste cose sul mangiare dei bambini, bisognerebbe ci fossero i prezzi imposti, almeno per il latte.

Ahi ahi ahi se faccio un figlio dopo i 40 anni

Costantino Nivola, La madre sarda e la speranza del figlio meraviglioso, 1986

E' molto interessante il parere di Marisa Moles, madre e insegnante, sulla maternità dopo i 40 anni. Pone il problema da una triplice prospettiva: quello delle energie della mamma/nonna, quello economico per cui una gravidanza oltre una certa età può diventare appannaggio di chi ha una certa agiatezza economica e può permettersi degli aiuti e quello del diritto del figlio/a ad avere una madre giovane.
Premesso che sicuramente una madre giovane affronta più facilmente una gravidanza, sulle fasi successive non metterei la mano sul fuoco.
Sarà perchè vedo molte 20enni meno energiche e attive di molte 40enni, sarà perchè mi ritrovo in buona parte nel percorso della giornalista citata nel pezzo (anni di pillola in attesa del momento giusto e quando questo arriva per il corpo è ormai troppo tardi), ma penso che la maternità sia una questione troppo soggettiva per sottoporla a regole universali. Spesso le giovani hanno l'energia, ma non hanno la pazienza, le quarantenni d'altro canto sono spesso iperansiose e protettive. Nel mio caso con anni di pillola perchè pensavo di non volere figli, mi sono resa conto solo in seguito di non volerli con quello che è stato il mio compagno negli anni "ideali" per averli. Ho ammesso solo dopo, consciamente, che quello che era un buon partner per me, sarebbe stato un pessimo padre. Da un paio d'anni, con la persona giusta accanto, la prospettiva è radicalmente cambiata. A volte non è solo questione di momenti giusti, ma di persone giuste. Penso che troppo spesso si facciano dei figli per colmare dei vuoti, delle carenze, per appianare delle crisi. Ho la fortuna di avere una vita piena, un figlio non andrebbe a riempire un vuoto, ma ad aumentare quella pienezza ecco perchè non vedo come un limite non essere madre.
Quello che mi infastidisce in tutto questo parlare di maternità e di età in cui fare i figli è che l'età della figura paterna resta sempre in secondo piano. Marisa Moles accenna alla sua amica che desidera il figlio a 46 anni, ma trova lo scoglio del marito e si chiede se sia il caso di abortire. Penso che il punto sia proprio questo. Forse l'accento andrebbe posto sul desiderio di avere figli di entrambi, perchè a volte l'energia bisogna averla in due.
Ci sono donne fanno figli con una facilità incredibile, altre che per quanto tentino e si disperino non riescono a concepire. Non è detto che le prime siano madri migliori, non è detto che la prima abbia accanto chi la supporti.

mercoledì 6 aprile 2011

Non confondiamo fanatismo con mignottismo, per favore!

Veena Malik al Big Boss, un grande fratello indiano in cui dei personaggi famosi stanno rinchiusi in una casa per 3 mesi, senza collegamenti con l'esterno.
Se Camillo non l'avesse postato probabilmente non avrei visto il video con cui Veena Malik, attrice e modella pachistana, si difende dagli attacchi degli "integralisti" religiosi. L'accusa, portata avanti da un Mufti nel corso di questa intervista è di aver disonorato il paese e l'islam con la sua partecipazione a Big Boss 4, un reality show con celebrity da tutto il mondo, in India.
In realtà Veena Malik io non sapevo nenche chi fosse prima di vedere la sua difesa accorata in questo video.



In genere, pur non trovandomi d'accordo con Camillo, rispetto le sue posizioni, perchè non solo mi offre un punto di vista diverso dal mio, ma le argomenta bene.
Ma in questo caso mi sembra un tantino forzato collegare un'attrice conosciuta nel proprio paese e all'estero (per i propri film e per aver condotto a sua volta programmi televisivi d'intrattenimento) alle "Veline" nostrane, paragonare l'attacco e la minaccia di morte che grava su Veena alla "crociata moralista" nei confronti delle ragazze balzate alla cronaca per essere passate dal letto del premier.
Non è mai stato in discussione il ruolo di "soubrette", se proprio vogliamo far passare questo titolo per definire un'artista, semmai la scorciatoia del letto per arrivare sul palcoscenico che finisce col diventare la norma o peggio ancora normale!
Mi è venuto in mente che nessuno accuserebbe di velinismo la Carrà o la Cuccarini, giusto per citare due tra le prime donne "più amate dagli italiani". Ma non so quanto in realtà sia calzante il confronto, visto che l'ombelico di Raffaella diede di che parlare ai benepensanti. Ma penso sia chiaro il concetto no, non è che per rientrare tutto nello schema mentale del Berlusconismo e così fan tutti si mischia fanatismo religioso con mignottismo politico!

martedì 5 aprile 2011

Più chiaro di così!

Oggi avrei voluto parlare di Lampedusa, degli immigrati, di Fini e La Russa che si tirano le cose e Di Berlusconi che...insomma, che fa quello che fa e basta. Preferisco far parlare la nonna più famosa del web, più chiara di lei non c'è nessuno!

lunedì 4 aprile 2011

La leggenda dei tappi di plastica

fonte foto Quante volte, quando un amico, un conoscente, un collega ci ha chiesto di portargli i tappi delle bottiglie di plastica per aiutare questa o quella iniziativa benefica, ci siamo detti tra noi: "questa è la baggianata del secolo". Io l'ho pensato, più di una volta ho creduto che fosse la solita leggenda metropolitana ma, a quanto pare non è così. Su corriere.it di oggi parlano di un signore che da anni fa questo tipo di raccolta e nel cortile di casa, a S. Giuliano Mil.se ha montagne di tappi di ogni colore e foggia. Si chiama Danilo Distico, è un commerciante e con i proventi della raccolta aiuta la Caritas di Livorno a sosteneri i progetti del Centro Mondialità Sviluppo Reciproco che aiuta a costruire pozzi in Tanzania e a sviluppare quindi l'approvigionamento idrico. Appurato qundi che non è una bufala, possiamo tranquillamente smettere di burlarcene.

Di petto!

La statua della Marianne, simbolo della repubblica francese, è stata sostituita nel municipio di Neuville- En Ferrain perchè le sue forme da maggiorata inquietavano gli sposini che andavano a giurarsi eterna fedeltà proprio nei pressi di quell'emblema di abbondanza e generosità.

Divertenti i commenti di alcune persone intervistate al riguardo:

"Je pense que les gens sont cons c'est tout- Io penso che siano dei co****** e basta"
"Il vaut mieux des beaux seins que pas du tout- Meglio un bel seno che niente!"
Ma allora perchè hanno deciso di sostituire la procace Marianne con una riproduzione meno popputa di Letitia Casta?
La statua originale era costata 1400euro nel 2007, e ora si trova agli "mh arresti" un peccato buttarla no? Si potrebbe accogliere la proposta fatta da un sagace commentatore sul forum de La stampa, farla adottare dal neolampedusano per la sua nuova villa a Cala Francese? Si sa che lui apprezza il genere!






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