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lunedì 4 aprile 2011
La leggenda dei tappi di plastica
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Quante volte, quando un amico, un conoscente, un collega ci ha chiesto di portargli i tappi delle bottiglie di plastica per aiutare questa o quella iniziativa benefica, ci siamo detti tra noi: "questa è la baggianata del secolo". Io l'ho pensato, più di una volta ho creduto che fosse la solita leggenda metropolitana ma, a quanto pare non è così. Su corriere.it di oggi parlano di un signore che da anni fa questo tipo di raccolta e nel cortile di casa, a S. Giuliano Mil.se ha montagne di tappi di ogni colore e foggia. Si chiama Danilo Distico, è un commerciante e con i proventi della raccolta aiuta la Caritas di Livorno a sosteneri i progetti del Centro Mondialità Sviluppo Reciproco che aiuta a costruire pozzi in Tanzania e a sviluppare quindi l'approvigionamento idrico. Appurato qundi che non è una bufala, possiamo tranquillamente smettere di burlarcene.
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domenica 25 aprile 2010
Ai bordi di periferia
fonte fotoSono perfettamente d'accordo con Lorella Zanardo, nonostante non sia definibile cattocomunista. Certo non sono cattolica, anzi non sono neanche cristiana, anche se su quei valori sono stata educata, ma sono cresciuta con le idee che è normale respirare se i tuoi amici sono i figli degli operai e dei cassintegrati delle cattedrali del deserto sarde, quelli dei minatori del talco.
Le redazioni giornalistiche però, pullulano di quei radical chic di cui parla la Zanardo, vero cancro dell'Italia, di persone che dichiarano di essere di sinistra, ma hanno almeno due tate per i bimbi e un paio di colf per le pulizie della casa in città e quelle al mare e in montagna. Come non essere d'accordo, che ne possono sapere questi personaggi dei problemi reali, di chi nasce ai bordi di periferia, per citare una canzone.
Le redazioni giornalistiche però, pullulano di quei radical chic di cui parla la Zanardo, vero cancro dell'Italia, di persone che dichiarano di essere di sinistra, ma hanno almeno due tate per i bimbi e un paio di colf per le pulizie della casa in città e quelle al mare e in montagna. Come non essere d'accordo, che ne possono sapere questi personaggi dei problemi reali, di chi nasce ai bordi di periferia, per citare una canzone.
Se non che il senso di nausea nel mio caso è ormai generalizzato.
Il cinismo sul corpo della donna non è che lo specchio della normalizzazione televisiva, passata ormai dal livello epidermico a quello profondo, nel nostro DNA. Trasferiamo l'indifferenza e l'intolleranza ai nostri figli, insieme con latte materno, assieme alla crema protettiva con cui li proteggiamo dalle irritazioni della pelle.
Non mi spiego altrimenti questo rovesciamento di valori che diventa presa di posizione di donne e madri intolleranti rose dalla cattiveria e dalla grettezza nel profondo nordest come nel sud. La tolleranza e la solidarietà rivolte al tuo prossimo diventano ormai un ricordo d'infanzia e della messa domenicale chiusa con la parabola del buon samaritano. Durante la scuola dell'obbligo e anche dopo alle superiori, valeva il concetto del tutti o nessuno. Non c'era la mensa scolastica, ma in occasione delle gite si organizzavano lotterie e gare destinate a finanziare anche quelli che non potevano.
Non mi spiego altrimenti questo rovesciamento di valori che diventa presa di posizione di donne e madri intolleranti rose dalla cattiveria e dalla grettezza nel profondo nordest come nel sud. La tolleranza e la solidarietà rivolte al tuo prossimo diventano ormai un ricordo d'infanzia e della messa domenicale chiusa con la parabola del buon samaritano. Durante la scuola dell'obbligo e anche dopo alle superiori, valeva il concetto del tutti o nessuno. Non c'era la mensa scolastica, ma in occasione delle gite si organizzavano lotterie e gare destinate a finanziare anche quelli che non potevano.
Nell'appiattimento dei valori l'uso dei termini discriminatori poi si sposta dall'emigrato del sud all'immigrato proveniente da paesi dell'est o dall'africa. Perchè a nessuno salterebbe in mente di chiamare giargianese o anche banalmente immigrato uno svizzero o uno statunitense.
Non mi spiego altrimenti che come un nuovo medioevo, un mercinesimo, il contrario dell'umanesimo, il rovesciamento di valori per cui si passa dall'estremo rispetto della morte nella mia infanzia, quando si spegneva la tv per rispetto del dolore e del lutto dei vicini di casa, al banchetto davanti al cadavere, alle foto del suicida con il telefonino, macabra testimonianza da mostrare agli amici. O peggio ancora l'ipocrisia del minuto di silenzio collettivo.
Non mi spiego altrimenti che come un nuovo medioevo, un mercinesimo, il contrario dell'umanesimo, il rovesciamento di valori per cui si passa dall'estremo rispetto della morte nella mia infanzia, quando si spegneva la tv per rispetto del dolore e del lutto dei vicini di casa, al banchetto davanti al cadavere, alle foto del suicida con il telefonino, macabra testimonianza da mostrare agli amici. O peggio ancora l'ipocrisia del minuto di silenzio collettivo.
Che desolazione questo nostro tempo con le figure educative per antonomasia, insegnanti, preti, persino boy scout, su cui aleggia ormai lo spettro della molestia sessuale. A chi possono delegare il ruolo di guida i genitori dei futuri adulti?
Nelle nostre periferie c'è sempre qualcuno pronto a cogliere gli umori difensivi e la territorialità, lo spirito del tutti contro tutti, in difesa di quel poco che si è costruito in una vita. Perchè si fa in fretta a salire sulle barricate non appena ci si sente attaccati. La solidarietà in questo paese che raccoglie cifre incredibili per terremotati e disastrati, è accettata solo quando è un atto collettivo, la morte è (com)pianta quando è convocata la commemorazione o il minuto di silenzio. Nell'Italia cristiana un atto di pietas verso un defunto o la generosità di un singolo è vissuta come un atto di esibizionismo o di accusa, comunque come un affronto.
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venerdì 15 gennaio 2010
Solidarietà per Haiti
fonte fotoQualche link e qualche indicazione per chi vuole contribuire.
Utilissima la lista delle ONG sul sito di Repubblica.
Con Agire: è possibile inviare un sms al n. 48541 (donazione di 2 euro) da cellulari Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom, oppure sul c.c. postale intestato ad Agire n.85593614, con la causale "Un aiuto subito per Haiti", o sul c.c. Banca Intesa "Un aiuto subito" IBAN IT86 R030 6909 4000 0000 0111 105.
Tramite la Croce Rossa, si possono fare offerte all’800. 166.666, donazioni online su www.cri.it o bonifici bancari (IBAN IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020).
Unicef: donazioni via c.c. postale, carta di credito (su unicef.it) o all’800.745.000.
Vi segnalo inoltre l'AVSI, perchè sono già li, sul campo, perchè ci lavora una persona seria con la quale ho lavorato in passato.
Per chi volesse fare una donazione – indicando nella causale “terremoto Haiti”:
Credito Artigiano - Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59
IBAN IT 68 Z0351201614000000005000
Per bonifici dall'estero:
IBAN IT 68 Z0351201614000000005000
BIC (Swift code) ARTIITM2
Conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI
Si possono fare anche donazioni online.
Utilissima la lista delle ONG sul sito di Repubblica.
Con Agire: è possibile inviare un sms al n. 48541 (donazione di 2 euro) da cellulari Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom, oppure sul c.c. postale intestato ad Agire n.85593614, con la causale "Un aiuto subito per Haiti", o sul c.c. Banca Intesa "Un aiuto subito" IBAN IT86 R030 6909 4000 0000 0111 105.
Tramite la Croce Rossa, si possono fare offerte all’800. 166.666, donazioni online su www.cri.it o bonifici bancari (IBAN IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020).
Unicef: donazioni via c.c. postale, carta di credito (su unicef.it) o all’800.745.000.
Vi segnalo inoltre l'AVSI, perchè sono già li, sul campo, perchè ci lavora una persona seria con la quale ho lavorato in passato.
Per chi volesse fare una donazione – indicando nella causale “terremoto Haiti”:
Credito Artigiano - Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59
IBAN IT 68 Z0351201614000000005000
Per bonifici dall'estero:
IBAN IT 68 Z0351201614000000005000
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Conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI
Si possono fare anche donazioni online.
Che aspettate allora? Basta poco che ce vo?!
Trippi
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giovedì 18 giugno 2009
Amiche per l'Abruzzo

di Trippi
Una bella iniziativa al femminile che pensiamo valga la pena segnalare.
Questa domenica a San Siro 90 artiste italiane terranno un concerto di solidarietà che sarà trasmesso a "radio unificate" da 13 network nazionali.
Il progetto nasce da un'idea di Laura Pausini subito appoggiata e supportata da Gianna Nannini, Elisa e Fiorella Mannoia, le madrine di questa iniziativa.
Una bella iniziativa al femminile che pensiamo valga la pena segnalare.
Questa domenica a San Siro 90 artiste italiane terranno un concerto di solidarietà che sarà trasmesso a "radio unificate" da 13 network nazionali.
Il progetto nasce da un'idea di Laura Pausini subito appoggiata e supportata da Gianna Nannini, Elisa e Fiorella Mannoia, le madrine di questa iniziativa.
Ecco in ordine alfabetico le artiste coinvolte nell'evento:
Alice, Ambra Marie, Alessandra Amoroso, Ania, Silvia Aprile, Arisa, Malika Ayane, Annalisa Baldi, Angela Baraldi,Rachele Bastreghi, Leda Battisti, Marcella Bella, Simona Bencini, Loredana Bertè, Orietta Berti, Laura Bono, Antonella Bucci, Chiara Canzian, Carlotta, Raffaella Carrà, Rossana Casale, Caterina Caselli, Cliò, Barbara Cola, Carmen Consoli, Aida Cooper, Luisa Corna, Cristina D’Avena, Wilma De Angelis, Teresa De Sio, Grazia Di Michele, Dolcenera, Alessandra Drusian, Roberta Faccani, Irene Fargo, Giusy Ferreri, Fiordaliso, Irene Fornaciari, Rita Forte, Dori Ghezzi, Barbara Gilbo, Giorgia, Gilda Giuliani, Irene Grandi, Amalia Grè, Iskra, Jasmine, Karima, L’Aura, La Pina, Patrizia Laquidara, Amanda Lear, Lighea, Linda, Lisa, Petra Magoni, Silvia Mezzanotte, Mietta, Milva, Annalisa Minetti, Andrea Mirò, Simona Molinari, Momo, Nada, Mariella Nava, Nicky Nicolai, Noemi, Silvia Olari, Stefania Orlando, Anna Oxa, Paola e Chiara, Rita Pavone, Daniela Pedali, Pia, Nilla Pizzi, Patty Pravo, Marina Rei, Donatella Rettore, Valeria Rossi, Melania Rota, Antonella Ruggiero, Cristina Scabbia, Senit, Spagna, Jo Squillo, Syria, Anna Tatangelo, Tosca, Francesca Touré, Laura Trent, Gerardina Trovato, Paola Turci, Viola Valentino, Ornella Vanoni, Manuela Villa, Iva Zanicchi.
Le radio coinvolte:
Radio RAI, Radio 101, Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, Radio Deejay, Radio Capital, M2O, Radio Kiss Kiss, RTL 102,5, Radio Italia, RDS, Radio 24.
Costi dei biglietti:
25 euro per prato, primo anello laterale, secondo e terzo anello e 150 euro per il primo anello tribuna rossa. Anche la SIAE parteciperà con un proprio intervento economico, ed è la prima volta!
Tutte le artiste e le strutture coinvolte lavoreranno a titolo gratuito e il ricavato sarà devoluto in beneficienza per la riscostruzione della scuola Edmondo De Amicis de L'Aquila.
Allora l'appuntamento è per domenica prossima.
Per informazioni: 02/53006501
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