Libia. Frontiera Sahara, i campi di detenzione per immigrati del deserto - fonte foto
Ora a giorni alterni si vocifera che vogliano concedere le proprie acque territoriali alla British Petroleum per farci qualche piattaforma estrattiva, o che addirittura la BP se la vogliano proprio comprare. Quello di cui non si parla, però è che i nostri futuri potenziali clandestini vengono rispediti a prendere il sole nel deserto su container in una deportazione di massa che non è esattamente il corrispondente del villaggio vacanze sulla costa.
Attenzione, le immagini sono forti (video di Fabrizio Gatti, L'Espresso).
Spesso tra chi raggiunge le coste libiche ci sono profughi che scappano dalla padella del proprio paese per finire, nel vero senso della parola, nella brace del deserto.
Espulsioni, respingimenti e lotta all'immigrazione clandestina non devono far dimenticare che parliamo di persone e queste hanno dei diritti che non dobbiamo cancellare con un colpo di spugna per sedare le nostre paure.
Ecco il collegamento alla pagina di Amnesty International in cui potete sottoscrivere l'appello e scaricare informazioni su quanto sta avvenendo ai rifugiati Eritrei.
