Anche quest'anno ho precettato la signora della gastronomia per farmi mettere da parte per tempo leccornie da mettere nei cesti natalizi. Non potrò fare il soliti cestoni gastronomici ai miei familiari più stretti, che arriveranno a Milano dalla Sardegna con un volo al risparmio della Easy Jet e ovvi limiti al bagaglio. Per rimanere a tema però ho già trovato la scappatoia, anzichè cibo regalerò idee per cucinarlo: un acquisto in blocco di Ricette 2.0, così risparmio anche sul prezzo di copertina e le spese di spedizione, e faccio anche del bene, infatti parte dell'incasso andrà alla Onlus del Fondo alimentare.
Basta poco che ce vo?
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giovedì 4 novembre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
Naso da tartufi
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In pausa pranzo, ho ritirato dei formaggi e dell'affettato che mi ero fatta preparare dalla titolare della gastronomia in cui mi servo di solito.
Mentre pago mi arriva, forte, stordente e tremendamente invitante l'effluvio. E' quello dei tartufi. Così chiedo alla signora se sto annusando bene. Lei mi guarda, sorride, allunga la mano nella vetrina davanti a lei e mi avvicina un involto: aspiro e mi scappa detto "mamma che voglia, sarà dagli anni di San Miniato che non ne vedo uno così grande e profumato". "Se vuole glieli posso portare, questo è per un'altra persona, ma questa è una buona annata, se ne trovano parecchi e i prezzi sono buoni!", mi tenta con il tartufo ancora li, olezzante.
Gli anni di San Miniato sono quelli con il mio ex, quando i fine settimana erano all'insegna delle vie del Chianti, della maremma toscana, di borghi antichi e crostoni, di cappelle di funghi porcini e schiacciatine della consuma, consumate tra Popi e i passi di montagna (in viaggio tra cultura e bellezza), di merende a base di fiorentina a San Casciano in Val di Pesa, di ponti di corda sospesi in mezzo al nulla, di bagni termali alle cascatelle di Saturnia.
Erano fine settimana economici, oltre che econogastronomici. Il mio ex a Milano era capace di perdersi a due isolati da casa, ma in Toscana era più preciso di un navigatore satellitare. Potevi essere nel bel mezzo del niente, tra casa di Dio e vattellapesca, ma potevi stare tranquilla che per l'ora di pranzo o di cena saresti stata a tavola. Lui i posti sembrava trovarli così, a naso! E non sbagliava un colpo.
Tutto questo non per dire che mi manchi il mio ex, ma quelle gite con il tasso alcolico un pò elevato, i profumi e la natura si. E chissà che quest'anno non mi faccia prendere per il naso e faccia una scappata alla mostra del tartufo bianco.
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