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mercoledì 19 agosto 2009

Orologi biologici

Non so a voi, ma a me questo binomio fa venire in mente il ticchettio dell'orologio di Capitan Uncino nella pancia del coccodrillo. Così quando sento parlare di orologio biologico, di istinto di maternità e altri luoghi comuni ho la stessa reazione del povero Hook!
Le amiche hanno voglia di ripetermi la solfa del momento che arriva per tutte, della carriera che a un certo punto non conta più niente, del girarsi in preda al palpito a guardare ogni carrozzina e a sussultare ad ogni vagito.
I trenta li ho superati e per il momento niente, nessun fremito al cuore o alle ovaie. Sarò malata?
Mio marito dovrà inseminarmi a forza come le donne rapite dagli alieni di certi telefilm per farmi nascere questa voglia di maternità che non vuole saperne di comparire e farmi sognare bavaglini ricamati e pappe notturne?
Sarà che in famiglia mio padre era chiamato braghetta veloce e se fossse stato per lui avrebbe messo su una squadra di calcio, ma a noi figli è rimasta l'idiosincrasia del parto. Se si aggiunge poi l'alta probabilità di fare parti gemellari (colpa della nonna che ne aveva messo a segno due in un decennio), capirete bene l'allergia. Ora mi rendo conto anche io che il tempo dopo i trenta vola, non ho nenche la giustificazione del lavoro precario, ma questa cosa, la maternità dovrebbe cadermi in testa così, come un incidente, perchè io non riesco proprio a cercarla volontariamente.
Così quando qualche giorno fa, in spiaggia, ho incontrato una vecchia compagna d'università all'ottavo mese di gravidanza, una mano sui reni, l'altra sull'ombelico prominente, ho passato più tempo a tergiversare sul perchè non abbia messo un pargolo in cantiere pure io che a chiedere informazioni sulla sua gestazione. Per fortuna è arrivata mia madre a togliermi dall'imbarazzo:
"Ehh che bel pancione, è un maschietto vero!" non è una domanda naturalmente, perchè mia mamma come molte donne che hanno passato la gioventù tra parti/pappe/poppanti riconosce a colpo sicuro il sesso del nascituro dall'altezza e dall'inclinazione della pancia.
Infatti, come volevasi dimostrare, l'ecografia di mia madre è stata confermata immediatamente dalla vecchia collega, che a quel punto, distratta da un'interlocutrice più esperta non mi ha più degnata della minima considerazione. Per fortuna!
Sherazade


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